La grande abbuffata

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Un film di Marco Ferreri. Con Ugo Tognazzi, Michel Piccoli, Marcello Mastroianni, Philippe Noiret, Andréa Ferréol.
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Titolo originale La grande bouffe. Commedia, durata 125 min. - Italia, Francia 1973. MYMONETRO La grande abbuffata * * * 1/2 - valutazione media: 3,58 su 48 recensioni di critica, pubblico e dizionari. Acquista »
   
   
   
il cinefilo domenica 24 ottobre 2010
un orgia erotico-culinaria di stampo allegorico Valutazione 5 stelle su cinque
73%
No
27%

TRAMA:Quattro uomini decidono di isolarsi all'interno di una villa e di auto-distruggersi con il cibo...COMMENTO:Eccessivo,scandaloso,volgare o cialtronesco...sono questi alcuni dei possibili commenti che si possono(comprensibilmente)ascoltare a proposito di quest'opera che,però,merita un attenta analisi critica prima di una qualsivoglia stroncatura.
Il film sembrerebbe rivelare,nella maniera più chiara e feroce possibile,una critica alla società consumistica(sia del cibo che del corpo riferendosi anche al sesso in un"saggio da manuale sugli intrecci tra eros e thanatos"-P.Mereghetti-)con i suoi vizi e la sua quotidianità.
Il regista trasmette questo potente messaggio allo spettatore attraverso una catena di inquietanti e ambigui"simbolismi"tra i quali spiccano,con un evidente tonalità tragi-comica,le scene dell'esplosione del water(compendio di ogni atto d'accusa nei confronti di un certo tipo di stile di vita?)quella della morte,per ingordigia,di uno dei protagonisti sul tavolo della cucina dove viene anche lasciato il suo cadavere e la sequenza finale in cui una grossa quantità di carne viene abbandonata in giardino(metafora sui danni della"cultura dello spreco"?). [+]

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joker 91 domenica 6 marzo 2011
un capolavoro Valutazione 5 stelle su cinque
70%
No
30%

si tratta di un lavoro potentissimo sotto l'aspetto psicologico nella rappresentazione di personaggi distrutti nella loro interiorità dove la realizzazione interiore non è avvenuta ed cosi ci si abbandona per alcuni a malattie psichiche ed per altri a vero e prorio senso di desolazione interiore,Ferreri è molto bravo nella rappresentazione dei personaggi regalando attorno ad essi totale desolazione ed per di più colonna sonora pressochè inesistente se si esclude il suono del pianoforte,questo invita a riflettere. Gli attori sono straordinari su tutti il mitico Tognazzi ed il leggendario Mastroianni,cinema vero e rischioso per di più grandissimo a differenza del cinema italiano di oggi e degli attori italiani di oggi che in confronto sono zero. [+]

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frenky 90 martedì 17 aprile 2012
i principi del grottesco Valutazione 4 stelle su cinque
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In principio era il grottesco. Si potrebbe sintetizzare così “La grande abbuffata” di Marco Ferreri, indubbio capolavoro di genere. Impossibile non essere colpiti come una palla di cannone dalle immagini di questo film caotico, compulsivo, ovviamente orgiastico, sorprendentemente “calmo”. Ferreri decide di non ergersi a protagonista con i movimenti di macchina ma con ciò che l'apparecchio cattura, dato che la potenza delle scene è impattante al punto tale che renderebbe dannoso calcare la mano. L'opera è aiutata non poco anche dalle “succulente” interpretazioni degli attori, Piccoli e Andrea Ferreol su tutti. Anche Noiret, Tognazzi e Mastroianni risultano strepitosamente “normali” nel regno della perdizione muovendosi con rassegnazione. [+]

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parsifal mercoledì 2 maggio 2018
lucullo, eros et thanathos Valutazione 4 stelle su cinque
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LA GRANDE ABBUFFATA
IL genio visionario di Marco Ferreri , coadiuvato da Azcona E F. Blanche,  diede vita un’opera unica e molto originale, che alla sua uscita, nel 1973, creò un enorme scalpore e fu fonte di analisi ,censura e lodi sperticate da parte dei più spregiudicati, come ad esempio P. P .Pasolini che schierò nettamente a favore di Ferreri, decantando le lodi del suo film. Nel quartiere Auteil di Parigi, all’interno della magione che fu dello scrittore Boileau,  quattro distinti signori , esponenti della Borghesia francese, amici da sempre, si riuniscono con in mente un insano scopo; raggiungere la Morte tramite il cibo, dando vita a banchetti luculliani, inframezzati da lunghe digressioni filosofiche, boutade di vario genere ed altre amenità. [+]

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filippo catani venerdì 10 maggio 2013
mangiare fino alla morte Valutazione 4 stelle su cinque
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Quattro amici decidono di ritirarsi nella villa di uno di loro per un weekend. Non sarà però un fine settimana come tutti gli altri; infatti i quattro hanno in mente di mangiare fino a darsi la morte in quanto annoiati o delusi dalle proprie esistenze.
Philippe è un noto giudice che vive ancora con la balia che lo ha accudito fin dall'infanzia e che ora gli concede anche qualche piacere sessuale. Marcello è un pilota dell'Alitalia dedito ad avere una donna a notte ma che non riesce ad accettare il fatto di essere divenuto impotente. Ugo è uno stimato chef che è partito dalla più bassa gavetta ma che è profondamente insoddisfatto dal rapporto con sua moglie. [+]

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jacopo b98 venerdì 26 luglio 2013
capolavoro assoluto del cinema mondiale! Valutazione 5 stelle su cinque
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 Quattro amici dell’alta borghesia, un pilota d’aerei (Mastrianni), un regista televisivo (Piccoli), un cuoco (Tognazzi) e un giudice (Noiret) si rinchiudono in una villa per effettuare un suicidio collettivo a base di cibo e sesso. Li accompagnano delle prostitute e una maestra (Ferréol), che alla fine, angelo della morte, li seppellirà. Capolavoro assoluto della cinematografia italiana e mondiale, il miglior film di Ferreri è un’autentica pietra miliare. Fu un grande successo, specie di scandalo, fischiato a Cannes (dove tuttavia vinse il Premio FIPRESCI). Scritto dal regista con Rafael Azcona, è un’opera sulla fusione tra vita e morte, cibo ed escrementi (memorabili i “petti” di Piccoli e il gabinetto che esplode in un tripudio di feci), cibo, sesso e denaro. [+]

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venarte sabato 13 ottobre 2012
se non mangi non puoi morire Valutazione 4 stelle su cinque
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 Una trama quanto mai grottesca che, in un’escalation di pietanze e leccornie, si presenta come una parabola discendente verso l’autodistruzione. Il cibo diventa, così, sia l’arma utilizzata per togliersi la vita, sia il mezzo per godere dei piaceri del palato e della gola. I quattro amici non rinunciano però neanche ai piaceri della carne: invitano, infatti, delle prostitute che li allieteranno in questo bizzarro commiato dalla vita.
Forte è, quindi, la componente erotica, esaltata da una musica suadente e sensuale che avvolge ogni scena e segue ogni morso e ogni forchettata dei protagonisti
Con un cast eccezionale composto dagli italiani Ugo Tognazzi e Marcello Mastroianni, e dai francesi Michel Piccoli e Philippe Noiret, il film del regista Marco Ferreri porta all’esasperazione il bisogno primario del cibo, culminando con la lapidaria asserzione: “se non mangi non puoi morire”. [+]

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esegeta lunedì 23 luglio 2012
il senso più alto del materialismo Valutazione 4 stelle su cinque
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Geniale. Perché pur trattando della triade materialistica cibo-sesso-morte, questo film è un inno alla vita. Nella critica ironica di una società che ci vuole unicamente vivi per il consumo forsennato, nevrotico e privo di tempo libero, c'è uno spazio negato alla spiritualità, Qui lo spirito si raggiunge attraverso il materialismo; Ferreri da buon intellettuale ci mostra come solo affondando i dettagli nella carne delle cose attraverso la critica marxista si possa comprendere la realtà, e trovarci per ciò stesso dentro un senso reale e più alto, al di là dei vuoti e frenetici rituali a cui siamo costretti. I protagonisti intravedono come uno spiraglio, dall'altro lato della medaglia, il vero senso delle cose, tanto più la loro abbuffata li avvicina alla morte. [+]

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paride86 domenica 30 gennaio 2011
un po' noioso...da vedere solo per gli attori Valutazione 2 stelle su cinque
24%
No
76%


Nonostante le citazioni di Feuerbach e l'intelligente polemica satirica sul mondo borghese che consuma, consuma, consuma fino a scoppiare, affondando nel proprio narcisismo egoista, trovo che questo film sia pleonastico e ridondante nel concetto che vuole esprimere. Insomma, bastava un cortometraggio, non serviva farla così lunga!
Da vedere solo per gli attori.

[+] perchè noioso? (di lukytells)
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