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marcello d.
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domenica 2 gennaio 2022
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bellezza rara, se non unica
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Non so che film abbia visto il Morandini: vogliate tenere conto che mi sono iscritto a mymovies solo in questo istante, unicamente per lo sconcerto di una “recensione” di rara superficialità e approssimazione offensiva.
Io ho visto un “piccolo” Donnie Darko con tutte le cose migliori che possono essere aggiunte da un bravo autore italiano: se non fosse del 91 (!), sarebbe un videogioco in cui il protagonista si muove in soggettiva su piani onirici, ricordi, visioni del futuro – e tutto lasciandoti appassionare alla sua umana vicenda. Lui sempre presente ma fuori dalla realtà: questo non è un attore-regista in preda al narcisismo, ma un formidabile cursore che guida la telecamera nella(e) storia(e), in mezzo a mille simboli e segni dell'ambiente (foto e disegni sul muro, tazzine di caffè.
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Non so che film abbia visto il Morandini: vogliate tenere conto che mi sono iscritto a mymovies solo in questo istante, unicamente per lo sconcerto di una “recensione” di rara superficialità e approssimazione offensiva.
Io ho visto un “piccolo” Donnie Darko con tutte le cose migliori che possono essere aggiunte da un bravo autore italiano: se non fosse del 91 (!), sarebbe un videogioco in cui il protagonista si muove in soggettiva su piani onirici, ricordi, visioni del futuro – e tutto lasciandoti appassionare alla sua umana vicenda. Lui sempre presente ma fuori dalla realtà: questo non è un attore-regista in preda al narcisismo, ma un formidabile cursore che guida la telecamera nella(e) storia(e), in mezzo a mille simboli e segni dell'ambiente (foto e disegni sul muro, tazzine di caffè..)
Dialoghi meravigliosi: perline di filosofia cammuffate da chiacchiera, battute pronunciate in modo tale che la miccia si bagni e lo scoppio ne risenta, scambi tra personaggi magistrali per credibilità. C'è una cura nel tratteggiare le (diversissime!) donne del suo mondo che ricorda l'amore sconfinato di Fellini: sono tutte tridimensionali, particolari, uniche – e lasciano i maschi a fare da “sagome” sullo sfondo (un barista nevrastenico, lo sposo siciliano..). L'eterna dicotomia Nord/Sud viene affrontata con una Sicilia talmente “universale” da mantenere le sue caratteristiche pure agli occhi di un protagonista che si arrende al fatto che il mondo è uno, l'Essere Umano è uno: niente “cartoline”, ma uno sguardo di rara dolcezza e poesia (anche nell'appartamento “settentrionale”!).
Potrei parlarne a lungo, ma in realtà scrivo solo per dire a chi capita qui per caso: se avete l'occasione, fatevi un favore e spendeteci la vostra attenzione. Signor Morandini, non è questione di gusto: a me questo film pare meraviglioso, ma anche chi ha altre preferenze dovrebbe riconoscere la bravura, quando la vede.
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marcello d.
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domenica 2 gennaio 2022
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bellezza rara, se non unica
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Non so che film abbia visto il Morandini: vogliate tenere conto che mi sono iscritto a mymovies solo in questo istante, unicamente per lo sconcerto di una “recensione” di rara superficialità e approssimazione offensiva.
Io ho visto un “piccolo” Donnie Darko con tutte le cose migliori che possono essere aggiunte da un bravo autore italiano: se non fosse del 91 (!), sarebbe un videogioco in cui il protagonista si muove in soggettiva su piani onirici, ricordi, visioni del futuro – e tutto lasciandoti appassionare alla sua umana vicenda. Lui sempre presente ma fuori dalla realtà: questo non è un attore-regista in preda al narcisismo, ma un formidabile cursore che guida la telecamera nella(e) storia(e), in mezzo a mille simboli e segni dell'ambiente (foto e disegni sul muro, tazzine di caffè.
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Non so che film abbia visto il Morandini: vogliate tenere conto che mi sono iscritto a mymovies solo in questo istante, unicamente per lo sconcerto di una “recensione” di rara superficialità e approssimazione offensiva.
Io ho visto un “piccolo” Donnie Darko con tutte le cose migliori che possono essere aggiunte da un bravo autore italiano: se non fosse del 91 (!), sarebbe un videogioco in cui il protagonista si muove in soggettiva su piani onirici, ricordi, visioni del futuro – e tutto lasciandoti appassionare alla sua umana vicenda. Lui sempre presente ma fuori dalla realtà: questo non è un attore-regista in preda al narcisismo, ma un formidabile cursore che guida la telecamera nella(e) storia(e), in mezzo a mille simboli e segni dell'ambiente (foto e disegni sul muro, tazzine di caffè..)
Dialoghi meravigliosi: perline di filosofia cammuffate da chiacchiera, battute pronunciate in modo tale che la miccia si bagni e lo scoppio ne risenta, scambi tra personaggi magistrali per credibilità. C'è una cura nel tratteggiare le (diversissime!) donne del suo mondo che ricorda l'amore sconfinato di Fellini: sono tutte tridimensionali, particolari, uniche – e lasciano i maschi a fare da “sagome” sullo sfondo (un barista nevrastenico, lo sposo siciliano..). L'eterna dicotomia Nord/Sud viene affrontata con una Sicilia talmente “universale” da mantenere le sue caratteristiche pure agli occhi di un protagonista che si arrende al fatto che il mondo è uno, l'Essere Umano è uno: niente “cartoline”, ma uno sguardo di rara dolcezza e poesia (anche nell'appartamento “settentrionale”!).
Potrei parlarne a lungo, ma in realtà scrivo solo per dire a chi capita qui per caso: se avete l'occasione, fatevi un favore e spendeteci la vostra attenzione. Signor Morandini, non è questione di gusto: a me questo film pare meraviglioso, ma anche chi ha altre preferenze dovrebbe riconoscere la bravura, quando la vede.
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francesco
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venerdì 28 luglio 2006
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un film?
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Il falso pessimismo che avvolge per intiero il film è solo un'aura illusoria per nascondere l'esilità della sceneggiatura e la scarsità di idee,lasciando nello spettatore un leggero sentore di dejavù.
Le scelte registiche e lo spessore e la sensibilità artistica dell'autore sono pressocchè nulle.
L'intreccio è banale per non dire assente e il film è assimilabile alle fiction televisive senza dire di avere osato troppo anzi...si può asserire di essersi lasciati andare con l'indulgenza.
[+] io invece ho un bel ricordo
(di andrea)
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