Memoria e malattia, un distico ineluttabile. Nell’alveo della mente del nostro protagonista Paolo (Edoardo Leo), questo grande “magazzino di esperienze vitali” inizia a vacillare appena dopo i quarant’anni per una forma rara di Alzheimer precoce che lo porta a piccole dimenticanze prima, sino all’inevitabile declino poi. E allora questo piccolo grande uomo fa qualcosa di sensato ovvero cercare di vivere ogni momento possibile col figlio Mattia e con la moglie Michela (una bravissima Teresa Saponangelo) regalando il ricordo di un padre e marito amorevole e presente, fino all’inevitabile oblio.
Basato su una storia vera, Per te di Alessandro Aronadio, delinea un quadro clinico di cui si conosce in fondo l’esegesi, ma senza retorica e con un taglio slapstick in alcune scene con colonna sonora da commedia americana, penso a Buster Keaton, in cui si ride e al tempo stesso si piange senza alcun filtro.
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Memoria e malattia, un distico ineluttabile. Nell’alveo della mente del nostro protagonista Paolo (Edoardo Leo), questo grande “magazzino di esperienze vitali” inizia a vacillare appena dopo i quarant’anni per una forma rara di Alzheimer precoce che lo porta a piccole dimenticanze prima, sino all’inevitabile declino poi. E allora questo piccolo grande uomo fa qualcosa di sensato ovvero cercare di vivere ogni momento possibile col figlio Mattia e con la moglie Michela (una bravissima Teresa Saponangelo) regalando il ricordo di un padre e marito amorevole e presente, fino all’inevitabile oblio.
Basato su una storia vera, Per te di Alessandro Aronadio, delinea un quadro clinico di cui si conosce in fondo l’esegesi, ma senza retorica e con un taglio slapstick in alcune scene con colonna sonora da commedia americana, penso a Buster Keaton, in cui si ride e al tempo stesso si piange senza alcun filtro. Con scene sensate, alternando la gioia dell’amore, di serate spensierate, passando per pin dimenticati, senza mai cedere alla disperazione del presente, Aronadio racconta la perdita e il tentativo di conciliazione con un fratello Nicola (Giorgio Montanini), i cui rapporti risultano rinsecchiti da anni. Per assurdo, sarà la memoria flebile di uno, rifiutata dell’altro, fermo all’infanzia dopo la morte dei genitori, a rendere il coacervo di una tragedia, leggera, acrobaticamente alternando ironia a dramma.
Commedia drammatica urgente, Per te non cerca un finale felice ma ci ricorda in fondo che il tempo, prezioso e considerato sempre scarso, dovremmo dedicarlo a quello che veramente conta nella vita, alle persone che amiamo perché qualcuno possa ricordarci, qualunque sia il nostro destino, a cosa in fondo ci è servita questa esistenza.
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