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circaquasi
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domenica 22 giugno 2025
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"elio": la pixar che emoziona davvero
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"Elio" è il nuovo prodotto Disney Pixar rivolto a grandi e piccini, che porta sul grande schermo, con delicatezza, messaggi profondi e attuali e temi che meritano di essere affrontati.
Incomprensione familiare, solitudine, bullismo (sebbene trattato in modo meno approfondito) e il desiderio di sentirsi accettati sono i fili conduttori di una storia ricca di emozioni.
Elio è un bambino che si ritrova improvvisamente a vivere con la zia Olga. Questo evento cambierà la vita di entrambi: lui, che fatica a trovare un'armonia con lei, si rifugia nel mondo immaginario dello spazio e sogna di essere accolto dagli alieni; lei, impegnata con il lavoro militare, si trova costretta a occuparsi del nipote, pur non avendo mai previsto di farlo, avendo improntato la sua vita sulla carriera.
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"Elio" è il nuovo prodotto Disney Pixar rivolto a grandi e piccini, che porta sul grande schermo, con delicatezza, messaggi profondi e attuali e temi che meritano di essere affrontati.
Incomprensione familiare, solitudine, bullismo (sebbene trattato in modo meno approfondito) e il desiderio di sentirsi accettati sono i fili conduttori di una storia ricca di emozioni.
Elio è un bambino che si ritrova improvvisamente a vivere con la zia Olga. Questo evento cambierà la vita di entrambi: lui, che fatica a trovare un'armonia con lei, si rifugia nel mondo immaginario dello spazio e sogna di essere accolto dagli alieni; lei, impegnata con il lavoro militare, si trova costretta a occuparsi del nipote, pur non avendo mai previsto di farlo, avendo improntato la sua vita sulla carriera.
Il desiderio di Elio si avvera: viene rapito dagli alieni e trasportato nel Comuniverso, dove la vita sembra davvero entusiasmante. Il bambino sembra finalmente sentirsi accettato (conoscerà anche Glordon, un cucciolo alieno anche lui alle prese con dinamiche familiari difficili, che diventerà il suo migliore amico), ma si troverà ad affrontare problemi più grandi di lui e scoprirà che la vita non è semplice da nessuna parte, nemmeno su altri pianeti.
Il film, spesso toccante e commovente, è visivamente spettacolare: colori vivaci, ambientazioni affascinanti e una scenografia che cattura lo sguardo e accompagna con efficacia lo sviluppo della trama. La sceneggiatura è buona, anche se alcuni temi avrebbero meritato un approfondimento maggiore.
"Elio" è un ottimo film, soprattutto per chi cerca un'animazione che sappia emozionare e far riflettere. Una pellicola che meriterebbe di essere vista ma che - purtroppo - è stata troppo sottovalutata dal pubblico.
"Elio" ci insegna che siamo tutti diversi e unici nel nostro genere, ma allo stesso tempo simili, e che non siamo mai soli perché c’è sempre qualcuno pronto a volerci bene.
Un plauso particolare va ai doppiatori: bravissimi i due bambini che interpretano Elio e Glordon, ma anche i talent, ossia l’attrice Alessandra Mastronardi (che presta la voce alla zia Olga e che, alla sua prima esperienza da doppiatrice, ha svolto un ottimo lavoro) e il cantante Lucio Corsi (poche battute per lui, nel ruolo dell’ambasciatore Tegmen, ma comunque convincente). Entrambi, pur non essendo doppiatori professionisti, sono entrati perfettamente nei loro personaggi, e la differenza con i colleghi più esperti non si è sentita.
🎟️ Consigliato? Assolutamente sì.
⭐ Voto: 8/10
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eugenio
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giovedì 16 ottobre 2025
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gioia per occhi e cuore
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Ogni film della Pixar costituisce una gioia per gli occhi e l’ultimo, Elio, non fa eccezione. Lui orfano dei genitori, allevato da una zia che lavora in una base militare, pare l’extraterrestre della canzone di Finardi; non canta implorando di essere portato via ma fa di peggio, inviando segnali agli alieni.
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Ogni film della Pixar costituisce una gioia per gli occhi e l’ultimo, Elio, non fa eccezione. Lui orfano dei genitori, allevato da una zia che lavora in una base militare, pare l’extraterrestre della canzone di Finardi; non canta implorando di essere portato via ma fa di peggio, inviando segnali agli alieni. Che per una strana coincidenza, lo ascoltano pure e lo prelevano credendolo il leader della Terra. Ovviamente il nostro protagonista, cui ci risulta facile empatizzare, non farà altro che avvalorare la loro tesi, finendo addirittura in una complicata azione diplomatica col classico cattivone di turno Lord Grigon, di cui diventerà amico del figlio alieno baccellone. Entrambi non ascoltati dai relativi parenti, Elio e Grigol finiranno in una girandola di situazioni tra il divertente e il paradossale senza dimenticare il messaggio di fondo: non siamo soli al mondo.Tralasciando un doppiaggio italiano non sempre all’altezza, Elio è un film che parla prima di tutto al cuore che al cervello, colorato ma non superficiale, intelligente nel suo protagonista frizzante e ingenuo, e astuto con il buonismo disney di fondo, boccata d’aria fresca a una casa di produzione che ha saputo e saprà dire tanto in futuro.
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decatur555
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venerdì 2 gennaio 2026
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quando pixar gioca sul sicuro guardando le stelle
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C?? qualcosa di immediatamente piacevole in Elio. Fin dai primi minuti, il film si presenta colorato, scorrevole e accogliente, con la maestria Pixar evidente in ogni inquadratura. Tutto funziona? eppure rimane la sensazione di esserci gi? passati. Non tanto per l?ambientazione, quanto per la struttura, il percorso emotivo e questo modo prudente di andare avanti senza allontanarsi troppo dal tracciato.
La storia affronta temi interessanti ? la solitudine, il sentirsi fuori posto, il bisogno di essere visti ? e lo fa con sensibilit?. Il problema non ? ci? che racconta, ma come lo racconta. Pixar sembra aver interiorizzato talmente bene la propria formula da applicarla ormai quasi in automatico.
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C?? qualcosa di immediatamente piacevole in Elio. Fin dai primi minuti, il film si presenta colorato, scorrevole e accogliente, con la maestria Pixar evidente in ogni inquadratura. Tutto funziona? eppure rimane la sensazione di esserci gi? passati. Non tanto per l?ambientazione, quanto per la struttura, il percorso emotivo e questo modo prudente di andare avanti senza allontanarsi troppo dal tracciato.
La storia affronta temi interessanti ? la solitudine, il sentirsi fuori posto, il bisogno di essere visti ? e lo fa con sensibilit?. Il problema non ? ci? che racconta, ma come lo racconta. Pixar sembra aver interiorizzato talmente bene la propria formula da applicarla ormai quasi in automatico. I momenti emotivi arrivano puntuali, i messaggi sono chiari e l?avventura non corre mai veri rischi. Tutto ? curato, persino affascinante, ma raramente sorprendente.
Dal punto di vista visivo, invece, Elio ? di altissimo livello. Il design dell?universo, i colori, le texture e l?immaginazione dietro ogni creatura e scenario ricordano perch? Pixar resta un punto di riferimento nell?animazione. Alcune sequenze colpiscono subito e restituiscono quel senso di meraviglia che lo studio sa evocare cos? bene, anche quando la storia non prende del tutto il volo.
? sul piano emotivo che il film risulta un po? pi? debole. Vuole commuovere, e a tratti ci riesce, ma senza la profondit? o il coraggio delle opere Pixar pi? riuscite. Si ha l?impressione che eviti di spingersi troppo oltre, quasi per non mettere a disagio lo spettatore. Il risultato ? un?esperienza calorosa ed empatica, ma leggermente leggera rispetto agli standard abituali dello studio.
In definitiva, Elio ? un film piacevole, ben realizzato e facile da apprezzare. Non ? un passo falso, ma nemmeno qualcosa di memorabile. Funziona come intrattenimento per tutta la famiglia e lascia una sensazione positiva. Allo stesso tempo, rafforza l?idea che Pixar stia attraversando una fase in cui le strutture collaudate sembrano pi? sicure dei veri salti creativi ? e forse ? proprio questo il suo limite maggiore.
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