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fraruppola
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martedì 5 agosto 2025
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inconcepibile fare un film cos? brutto.
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Il fatto che biancaneve non sia bianca come la neve (l'escamotage risiede nel fatto che sia nata in un giorno nevoso), nè così bella è il minore dei problemi.
E' inconcepibile che si sia fatto un film così brutto, forse persino peggiore del live action della Sirenetta.
Per cercare di spiegarci il perchè di un simile obbrobio sotto tutti i punti di vista (attori, sceneggiatura, canzoni, nani, woke a tutti i costi), la Disney dovrebbe arrampicarsi peggio dello Specchio quando cerca di spiegare alla Regina (la bellissima ma poco espressiva Gal Gadot) che Biancaneve è più bella di lei perchè è bella dentro.
E, niente, aggiungerei che è un tipo ed è simpatica ma già fa ridere così.
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striferevenge
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sabato 24 maggio 2025
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altro che flop!
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Al di l? di ci? che dicono gli haters della Disney ? un film ben fatto, canzoni molto belle, computer grafica niente male. Storia un p? rivisitata ma nella giusta misura. Avevo dei pregiudizi date le recensioni lette e sentite. Ma come con tanti altri film mal giudicati dalle persone ho capito che purtroppo la gente ? pi? incline a criticare che a vedere il bello. Bello che qui ? presente! Bel lavoro! Molto meglio di ci? che si dice!
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alessandra petra
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martedì 8 aprile 2025
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meraviglioso!
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Perch? paragonarlo al film originali?! Io trovo che questo remake sia originale, geniale, emozionante, all'avanguardia, meraviglioso. Non capisco come possano dire il contrario.
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felicity
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martedì 8 aprile 2025
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un remake fuori fuoco e fallimentare
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Nato già maledetto per via delle numerose polemiche di stampo politico e sociale, questo remake in live-action di Biancaneve va comunque valutato per quello che è, a prescindere dal dibattito sul politicamente corretto: è purtroppo una rivisitazione fallimentare sotto molti punti di vista.
Artisticamente squilibrato e straniante, narrativamente insipido e pretestuoso, soprattutto nel tentativo di modernizzare la figura di Biancaneve e di trasmettere un banale messaggio politico.
Da salvare sicuramente le performance di Rachel Zegler e Gal Gadot e un paio di brani originali orecchiabili.
Il resto è un’operazione non accettabile, perché è tutto ciò che un rifacimento moderno non dovrebbe essere: un prodotto pavido che cerca di mettere pezze ovunque e non ha nessuna personalità
Tutto è verbosissimo e ripetitivo, un disastro continuo che anche quando riesce ad avere un po’ di spazio per raccontare la sua storia lo fa male.
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Nato già maledetto per via delle numerose polemiche di stampo politico e sociale, questo remake in live-action di Biancaneve va comunque valutato per quello che è, a prescindere dal dibattito sul politicamente corretto: è purtroppo una rivisitazione fallimentare sotto molti punti di vista.
Artisticamente squilibrato e straniante, narrativamente insipido e pretestuoso, soprattutto nel tentativo di modernizzare la figura di Biancaneve e di trasmettere un banale messaggio politico.
Da salvare sicuramente le performance di Rachel Zegler e Gal Gadot e un paio di brani originali orecchiabili.
Il resto è un’operazione non accettabile, perché è tutto ciò che un rifacimento moderno non dovrebbe essere: un prodotto pavido che cerca di mettere pezze ovunque e non ha nessuna personalità
Tutto è verbosissimo e ripetitivo, un disastro continuo che anche quando riesce ad avere un po’ di spazio per raccontare la sua storia lo fa male. Semplicemente. Con nuove canzoni senza gran personalità, un look terribile, indeciso tra la finzione in CGI e il richiamo agli abiti originali, e infine con uno stile di recitazione discontinuo.
Rachel Zegler è la migliore: sembra aver trovato un modo efficace per essere Biancaneve, con quel giusto equilibrio tra ingenuità e determinazione.
Il resto è sotto gli standard hollywoodiani. Il bandito che sostituisce il principe, Andrew Burnap, è irrilevante, mentre Gal Gadot, che avrebbe dovuto reggere il film come fanno di solito i villain Disney, non ha la caratura né le capacità interpretative per rendere la regina cattiva affascinante e terribile. Si limita a fare facce truci e urlare.
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sabato 5 aprile 2025
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un piccolo appunto.
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Si chiama ideologia woke, abbia il coraggio, si fa per dire, di scriverlo per quello che ?. L'origine di tutti i mali di questo secolo.
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stefano
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martedì 1 aprile 2025
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brutto
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fabrizio friuli
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lunedì 31 marzo 2025
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il solito live action attuale
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Dopo la dipartita del saggio e benevolo padre, una giovane principessa nota come Biancaneve viene retrocessa a sguattera nel castello dei suoi stessi genitori ( ormai defunto ) dalla narcisista e dispotica matrigna, ossessionata dall' idea che lei possa diventare più bella di lei, come se non bastasse, il regno è diventato tetro e infelice a causa della sua reggenza. Tuttavia, la giovane ragazza dimostra di non essere la tipica damigella da salvare, quindi, viene mandata via da un cacciatore che avrebbe dovuto ucciderla per ordine della regina ed oltre a conoscere i sette nani, conosce un gruppo di ribelli che disprezzano la nuova reggente.
Questo film è il remake in live action del primo lungometraggio animato che si intitola Biancaneve e i sette nani, risalente all' anno 1937, chiaramente, hanno scelto di cambiare più di una cosa, per esempio, la protagonista pur chiamandosi Biancaneve, ha la carnagione scura e non candida come la neve e poi, non è una fanciulla fragile come un fiore, infatti, dimostra di sapersela cavare, senza il suo principe azzurro, il che non rappresenta un problema, ma è stata resa così, solamente per dare soddisfazione alle nuove femministe, in più, non appare un principe, ma un giovane ladruncolo, a capo di una cricca di ribelli che spezza, verso la parte conclusiva del film, il sortilegio della mela stregata, questo personaggio non è una pecca ma neppure un personaggio innovativo, infatti potrebbe ricordare Flynn Rider di Rapunzel oppure una sorta di Robin Hood.
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Dopo la dipartita del saggio e benevolo padre, una giovane principessa nota come Biancaneve viene retrocessa a sguattera nel castello dei suoi stessi genitori ( ormai defunto ) dalla narcisista e dispotica matrigna, ossessionata dall' idea che lei possa diventare più bella di lei, come se non bastasse, il regno è diventato tetro e infelice a causa della sua reggenza. Tuttavia, la giovane ragazza dimostra di non essere la tipica damigella da salvare, quindi, viene mandata via da un cacciatore che avrebbe dovuto ucciderla per ordine della regina ed oltre a conoscere i sette nani, conosce un gruppo di ribelli che disprezzano la nuova reggente.
Questo film è il remake in live action del primo lungometraggio animato che si intitola Biancaneve e i sette nani, risalente all' anno 1937, chiaramente, hanno scelto di cambiare più di una cosa, per esempio, la protagonista pur chiamandosi Biancaneve, ha la carnagione scura e non candida come la neve e poi, non è una fanciulla fragile come un fiore, infatti, dimostra di sapersela cavare, senza il suo principe azzurro, il che non rappresenta un problema, ma è stata resa così, solamente per dare soddisfazione alle nuove femministe, in più, non appare un principe, ma un giovane ladruncolo, a capo di una cricca di ribelli che spezza, verso la parte conclusiva del film, il sortilegio della mela stregata, questo personaggio non è una pecca ma neppure un personaggio innovativo, infatti potrebbe ricordare Flynn Rider di Rapunzel oppure una sorta di Robin Hood. I sette nani, altri personaggi importanti per la storia sono stati " trasformati " in sette mostriciattoli che sarebbero stati sostituibili con gli gnomi o i nanetti da giardino, visti nello spot del Wc Net, e dopo la risurrezione di Biancaneve, Cucciolo decide di parlare, cosa che non aveva mai fatto nel film animato. Dopodiché Biancaneve, i ribelli e i sette nani raggiungono il regno per liberarlo dall' influenza della Regina Cattiva ed esorta il popolo a ricordare chi erano in passato, riuscito nell' intento, Biancaneve bandisce la matrigna che in un impeto di collera, distrugge lo specchio delle sue brame, distruggendo poi ses stessa e il film si conclude con un lieto fine, dimostrato da un ballo collettivo, che ricorda quello di Orfeo all' Inferno.
Nella parte conclusiva, si può constatare che il film ricorda Biancaneve e il Cacciatore, ed altri film fantastici che sono basati sulla fiaba dei fratelli Grimm, però, essendo un live action attuale, è stato scelto un attore di colore per interpretare uno dei personaggi, ovvero, il ruolo del cacciatore, nonostante, nella Germania di quel periodo, le persone di colore non vivevano neppure in Europa, però, si sta pur sempre analizzando un live action attuale, nel quale l' inclusività c'è, ma non si tratta di un' inclusività giusta, quindi, non è un buon film, sebbene sia stata carina l' idea di fare capire ai sette nani come si pulisce la casa e tutti insieme, si danno da fare.
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tozkino
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domenica 30 marzo 2025
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il privilegio di chiamarsi biancaneve
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Sono passi circa otto anni dall’annuncio, fatto dalla Casa di produzione, dell’arrivo in sala di una nuova rivisitazione della favola più affascinante e divertente, del mondo fiabesco dei fratelli Grimm, finalmente arriva sugli schermi una bellissima Biancaneve, con l’algida e cattivissima (ma anche affascinante) Regina nera, gli immancabili simpaticissimi Sette Nani e uno strano ma ammaliante Principe, così poco azzurro ma molto umano e coraggioso. Mi sono precipitato alla prima in città: ho trovato (e ne sono felice) una sala già piena di bambini accompagnati da mamme e papà e immancabili cuginetti vocianti. La storia conosciutissima non annoia mai, anzi diverte e come sempre rinnova sentimenti profondi, sapori avventurosi, qualche strisciata paurosa (che provengono dallo specchio e dal suo mostruoso signore), immancabili e copiose lacrime, condito con una fotografia ammaliante e splendente, e musiche allegre e simpatiche ma anche con i balletti (specie il primo lunghissimo frame) coinvolgenti e frizzanti.
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Sono passi circa otto anni dall’annuncio, fatto dalla Casa di produzione, dell’arrivo in sala di una nuova rivisitazione della favola più affascinante e divertente, del mondo fiabesco dei fratelli Grimm, finalmente arriva sugli schermi una bellissima Biancaneve, con l’algida e cattivissima (ma anche affascinante) Regina nera, gli immancabili simpaticissimi Sette Nani e uno strano ma ammaliante Principe, così poco azzurro ma molto umano e coraggioso. Mi sono precipitato alla prima in città: ho trovato (e ne sono felice) una sala già piena di bambini accompagnati da mamme e papà e immancabili cuginetti vocianti. La storia conosciutissima non annoia mai, anzi diverte e come sempre rinnova sentimenti profondi, sapori avventurosi, qualche strisciata paurosa (che provengono dallo specchio e dal suo mostruoso signore), immancabili e copiose lacrime, condito con una fotografia ammaliante e splendente, e musiche allegre e simpatiche ma anche con i balletti (specie il primo lunghissimo frame) coinvolgenti e frizzanti. La storia parte in modo classico:
In un regno lontano lontano, dopo la morte dei suoi genitori, la giovane e bellissima principessa Biancaneve trova l’aiuto di sette nani – Dotto, Brontolo, Gongolo, Pisolo, Mammolo, Eolo e Cucciolo – che lavorano in una miniera di diamanti, vicino alla loro casa, e che abitano nel cuore di una fertilissima foresta insieme agli animali… e di un ladro di nome Jonathan per liberare la città e il palazzo e sconfiggere le terribili macchinazioni della sua malefica matrigna, colpevole dei tentativi di governare in maniera infida su tutto il popolo, bramando di essere la più bella del reame.Eppure la versione 2025 della fiaba di Biancaneve, rifacimento in carne e ossa del capolavoro del 1937, non è semplicemente una rivisitazione, è molto di più: è una rielaborazione fantasiosa e spassosa del racconto, con l’inserimento di elementi simpatici e qualche novità narrativa di assoluto rilievo; sottolineature e aspetti interessanti sono sparsi lungo il racconto (che dura oltre due ore), sia sotto il profilo sociale che per quel che concerne la politica produttiva, sia sulle aperture inclusive e sul superamento degli stereotipi di genere che emergono qua e là come autentici cammei (almeno secondo il mio modesto parere critico). È interessante notare, partendo da questo primo giudizio di merito, come le pesanti critiche che sono piovute da qualche parte contro il film quand’era ancora in fase di produzione per il solo fatto che il personaggio di Biancaneve sarebbe stato interpretato dalla colombiana Rachel Zagler, si sono rivelate (almeno, secondo me) davvero inutile e inconsistenti: l’attrice è stata a dir poco meravigliosa!
Mi pare interessante e liberante, durante la visione del film di Marc Webb, la presenza di un’attrice che pur non avendo la pelle bianca come la neve, né per il semplice fatto che i nani siano stati realizzati ricorrendo alla computer grafica – scelta che ha prodotto non poco malumore tra gli attori affetti da nanismo, già solitamente poco centrali nelle opzioni di casting; di fatto il clima generale del racconto è sublime.
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sabato 29 marzo 2025
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pigal
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venerdì 28 marzo 2025
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diffidate dalle fake news. il film merita
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Questo film su Biancaneve ? stato purtroppo osteggiato a causa delle affermazioni della protagonista, il che ha generato una miriade di fake news. Molti di quelli che lo hanno criticato, senza nemmeno averlo visto, gli hanno dato recensioni negative. Eppure, il film scorre bene, ? ben realizzato e le attrici sono straordinarie. ? uno dei migliori action movie recenti della Walt Disney. Rispetto al cartone animato, la trama rimane coerente, ma con alcune modifiche che lo rendono pi? fluido e anche pi? logico. Perch?, diciamocelo, se il film fosse stato una copia esatta del cartone, sarebbe stato pi? angosciante e in alcuni punti anche lento e cupo. Chiunque abbia davvero visto il film ha potuto apprezzare un buon prodotto, ben lontano dalle critiche ingiustificate che gli sono state rivolte.
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Questo film su Biancaneve ? stato purtroppo osteggiato a causa delle affermazioni della protagonista, il che ha generato una miriade di fake news. Molti di quelli che lo hanno criticato, senza nemmeno averlo visto, gli hanno dato recensioni negative. Eppure, il film scorre bene, ? ben realizzato e le attrici sono straordinarie. ? uno dei migliori action movie recenti della Walt Disney. Rispetto al cartone animato, la trama rimane coerente, ma con alcune modifiche che lo rendono pi? fluido e anche pi? logico. Perch?, diciamocelo, se il film fosse stato una copia esatta del cartone, sarebbe stato pi? angosciante e in alcuni punti anche lento e cupo. Chiunque abbia davvero visto il film ha potuto apprezzare un buon prodotto, ben lontano dalle critiche ingiustificate che gli sono state rivolte. Il mio consiglio? Andate a vederlo, poi ne riparliamo!
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