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felicity
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mercoledì 11 febbraio 2026
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tutte le idee migliori vengono dall?originale
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Speak No Evil è un film estremamente interessante, se vi piacciono i thriller/horror psicologici e se volete lasciarvi trasportare dalle riflessioni sui comportamenti psico-sociologici. La parte più brutale è riservata agli ultimi minuti, ma non è esagerata. Forse si tratta di una visione particolarmente intensa per gli spettatori che hanno figli piccoli, a cui potrebbe non essere raccomandabile.
“Era meglio l’originale europeo”, lo dirò una volta sola insieme a “gli americani l’hanno ammorbidito”, così da togliermi subito il pensiero.
Lo sappiamo: funziona così.
La cosa interessante di Speak No Evil, nell’originale ancora di più, è che è un film che mette in guardia contro i pericoli insiti nel fare amicizia.
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Speak No Evil è un film estremamente interessante, se vi piacciono i thriller/horror psicologici e se volete lasciarvi trasportare dalle riflessioni sui comportamenti psico-sociologici. La parte più brutale è riservata agli ultimi minuti, ma non è esagerata. Forse si tratta di una visione particolarmente intensa per gli spettatori che hanno figli piccoli, a cui potrebbe non essere raccomandabile.
“Era meglio l’originale europeo”, lo dirò una volta sola insieme a “gli americani l’hanno ammorbidito”, così da togliermi subito il pensiero.
Lo sappiamo: funziona così.
La cosa interessante di Speak No Evil, nell’originale ancora di più, è che è un film che mette in guardia contro i pericoli insiti nel fare amicizia. L’errore più grande dei protagonisti è stato socializzare e addirittura voler proseguire quella socializzazione, cioè voler diventare amici di persone così, senza un vero perché. Non ci sono altre colpe che possano imputarsi, se non l’assurda decisione di voler fare amicizia con degli sconosciuti. Il resto è tutta una conseguenza, e il punto di forza di Speak No Evil sta nel costruire la tensione dell’horror non attraverso le classiche dinamiche di caccia e preda, ma all’interno delle dinamiche della cortesia e della vergogna. In diversi momenti, la famiglia protagonista potrebbe o dovrebbe andarsene, ma è trattenuta dalle buone maniere e dalla paura di dover dire la verità: “Ci troviamo male, vogliamo andare a casa, qui tutto è tra l’imbarazzante e l’inquietante”.
Invece no, insistono nel voler fare amicizia e mantenere un buon rapporto, e questo li condanna alla grande tragedia finale.
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xerox
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sabato 11 gennaio 2025
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mamma mia ''sti film...
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.... che dopo 10 minuti già vedi le scene finali e la sana, buona famigliola si salva dai cattivi e tutti vissero felici e contenti. CHE PALLE!!!
Volete fare veramente un film diverso? FATE VINCERE I CATTIVI NELLA FINE DEL FILM! Questo film finisce nella simulazione del rapporto orale dei cattivi a tavola. Qualsiasi persona appena appena normale sarebbe fuggita dopo a gambe levate!
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steffa
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giovedì 24 ottobre 2024
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noioso e prevedibile
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il film segue troppo fedelmente i cliche di genere risultando davvero noioso e prevedibile, cast e produzione sprecate
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morgue86
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venerdì 27 settembre 2024
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più bello dell'originale
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Molto più bello dell'originale e con un finale completamente diverso. La prima metà é pressoché uguale all'originale. Dalla seconda metà in poi cambia tutto. L'originale ha un finale decisamente crudo e inoltre é noioso. Questo scorre bene e a tratti fa sorridere anche. Consigliato
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athos
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giovedì 26 settembre 2024
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amicizie pericolose
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McAvoy disegna un personaggio elettrico, grande affabulatore che però nasconde istinti violenti. Il film si dipana raccondando l'incontro di due coppi con un figlio a testa, della visita di una coppia in crisi all'altra e del progressivo mutamento della coppia ospitante. Piccoli indizi ben gestiti dal regista sino all'horror finale che appesantisce la pellicola.
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luca percival
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martedì 17 settembre 2024
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impotenza appresa
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Watkins firma uno dei migliori (se non il meglio riuscito) instant remake degli ultimi anni: non sbava, non edulcora e allo stesso modo per pura par condicio, nemmeno eccede in virtuosismi e innovazioni di genere. La versione yankee di "Speak no Evil" è un prodotto conclusivo che quantomeno a livello narrativo si impegna a far quadrare i conti, esimendosi da critiche varie sulla (s)comparsa di personaggi o situazioni insufficientemente introdotti. Il tutto è portato avanti da un roster di interpreti di tutto punto, dentro il quale sicuramente giganteggia uno spadroneggiante (anche a livello fisico) McAvoy: meravigliosamente in parte e abile nello smuoversi tra le corde ambigue del suo personaggio.
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Watkins firma uno dei migliori (se non il meglio riuscito) instant remake degli ultimi anni: non sbava, non edulcora e allo stesso modo per pura par condicio, nemmeno eccede in virtuosismi e innovazioni di genere. La versione yankee di "Speak no Evil" è un prodotto conclusivo che quantomeno a livello narrativo si impegna a far quadrare i conti, esimendosi da critiche varie sulla (s)comparsa di personaggi o situazioni insufficientemente introdotti. Il tutto è portato avanti da un roster di interpreti di tutto punto, dentro il quale sicuramente giganteggia uno spadroneggiante (anche a livello fisico) McAvoy: meravigliosamente in parte e abile nello smuoversi tra le corde ambigue del suo personaggio. La sospensione dell'incredulità va attivata soprattutto nell'ultimo quarto di film, dove l'inverosimiglianza delle reazioni umane e la goffaggine del Ben di Lefler, superano di gran lunga l'accettabile. A discapito di una prima parte costruita con paziente efferatezza, ci ritroviamo a mezz'ora dal termine con una non meglio precisata fretta di agire, di spiegare e portare a compimento; il che sicuramente non favorisce l'equilibrio della pellicola.
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domenica 15 settembre 2024
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interpretazione
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Il thriller e' di sicuro effetto ,ma si basa su aspetti che nella realta' risulterebbero scontati poiche' gli intenti criminali avrebbero avuto poca vita gia' dalla prima famiglia scomparsa.Le indagini poliziesche sarebbero facilmente risaliti a loro nella vita reale,ma in generale il film e' di ottima interpretazione e pieno di suspence.
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