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cardclau
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mercoledì 25 settembre 2024
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libertà o protezione maschile a pagamento?
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Il film Anna di Marco Amenta ci presenta la storia di una ragazza con un comportamento sì impulsivo, arrabbiato, litigioso, non diplomatico, ma che la vita ha messo di fronte a delle prove piuttosto dure. Dopo un periodo trascorso col marito a Milano (uno di quelli che usava picchiare la moglie), e finito tragicamente, è tornata da sola nella terra e fa la pastora di capre, nel terreno che era di suo padre, comperato come si usava al tempo, con una stretta di mano. Per questo Anna non può più fidarsi e affidarsi ad un uomo; ogni tanto ne fa uso, scatenando la riprovazione assoluta nel piccolo paese (una prostituta) dove gli uomini e neanche le donne hanno gli strumenti per comprendere che la libertà è un bene assoluto che va condivisa, non può essere sacrificata per la protezione di un maschio padrone.
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Il film Anna di Marco Amenta ci presenta la storia di una ragazza con un comportamento sì impulsivo, arrabbiato, litigioso, non diplomatico, ma che la vita ha messo di fronte a delle prove piuttosto dure. Dopo un periodo trascorso col marito a Milano (uno di quelli che usava picchiare la moglie), e finito tragicamente, è tornata da sola nella terra e fa la pastora di capre, nel terreno che era di suo padre, comperato come si usava al tempo, con una stretta di mano. Per questo Anna non può più fidarsi e affidarsi ad un uomo; ogni tanto ne fa uso, scatenando la riprovazione assoluta nel piccolo paese (una prostituta) dove gli uomini e neanche le donne hanno gli strumenti per comprendere che la libertà è un bene assoluto che va condivisa, non può essere sacrificata per la protezione di un maschio padrone. A complicare la vicenda, l’acquisizione del terreno di Anna da una multinazionale italo-francese per farne una resort, che può dare posti di lavoro ad un paese di sottoccupati e disoccupati, venduto dal comune (!?) perché non esisteva una prova scritta del possesso. Si scatena una guerra tra poveri fra Anna e tutto il paese. L’unico a prendersene veramente cura, di Anna, e a difenderla legalmente, è il barbuto avvocato che non scappa di fronte alle sue esplosioni, ma la sa accogliere per quella che è, più teatrale che fuori di testa. Riusciranno i nostri eroi a dimostrare che la legge è veramente uguale per tutti?
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sabato 22 giugno 2024
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basta
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Avete poco rotto le palle con sta "società patriarcale", che ormai di ""patriarcale"" è rimasto solo il fatto che la figura maschile DEVE occuparsi di "tutte le cose da uomo" sennò non viene nemmeno considerato tale, costantemente bistrattato, criticato, senza nessun merito riconosciuto, in una società ormai misandrica(più che misogina) che si riempie la bocca di parole come "patriarcato" quando a conti fatti ci sono più sussidi, aiuti e benefici ad essere donna che uomo. Patetico.
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