Balaguerò sempre più in difficoltà dopo il flop de’ La settima Musa, ormai lontani i tempi della serie dei Rec che lo rese giustamente celebre ed uno dei più accreditati autori di horror della scuola spagnola, evidentemente a corto di idee, prende spunto dal plot di un capolavoro, Melancholia, e dalla trilogia delle Tre madri di Argento per imbastire la trama di un fantasy dimenticabile con un finale grottesco e senza senso con le note di Nessuno di Mina in sottofondo, ma che bella pensata, che non ha quasi nulla in comune con I sogni nella casa stregata di Lovecraft a cui dovrebbe ispirarsi.