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cielledi
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domenica 14 luglio 2024
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sentimenti di un altro mondo
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Lontano dal nostro pensiero per quanto riguarda l'elaborazione del peggior lutto che possa esistere in una famiglia, così come è lontano il rifiuto del suocero nei confronti della nuora per motivi molto radicati nella cultura sia giapponese che sudcoreana. Magari non approfondisce molto alcuni aspetti legati ai 3-4 protagonisti ma ci offre uno spaccato ritengo reale della vita comune in Giappone con una delicatezza nei dialoghi da noi irraggiungibile (mi raccomando di ascoltarlo nella versione non doppiata). Insomma non un capolavoro ma io ne vorrei vedere più spesso di film così.
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cardclau
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martedì 20 settembre 2022
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il giappone e il senso di colpa
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Il film LOVE LIFE di Kôji Fukada è un film un po’ deludente perché su una somma di agiti senza pensiero (quindi con una capacità e possibilità di elaborazione già assai scarsa) si aggiunge uno dei drammi più potenti dell’essere umano: la perdita di un figlio. Non si comprende infatti perché il marito di Taeko abbia lasciato ai suoi tempi la fidanzata, per sposare lei, e non si permetta non solo di guardarla ma di avere dei rapporti intimi, testimoni di un salutare desiderio. Perché Taeko abbia sposato qualche anno prima un sordomuto coreano, che l’a abbandonata con un figlio, Keita, senza motivo, e che non sia uno stinco di santo lo scopriamo alla fine.
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Il film LOVE LIFE di Kôji Fukada è un film un po’ deludente perché su una somma di agiti senza pensiero (quindi con una capacità e possibilità di elaborazione già assai scarsa) si aggiunge uno dei drammi più potenti dell’essere umano: la perdita di un figlio. Non si comprende infatti perché il marito di Taeko abbia lasciato ai suoi tempi la fidanzata, per sposare lei, e non si permetta non solo di guardarla ma di avere dei rapporti intimi, testimoni di un salutare desiderio. Perché Taeko abbia sposato qualche anno prima un sordomuto coreano, che l’a abbandonata con un figlio, Keita, senza motivo, e che non sia uno stinco di santo lo scopriamo alla fine. E via, compagnia cantando. Ma qualcosa di importante il film ce lo insegna su una cultura, quella giapponese, nel contempo così affascinante e così inquietante. É qualcosa che ha a che fare con il senso di colpa, ubiquitario e molto potente, attraverso cui vengono legate le relazioni tra le persone, in modo intricatissimo e molto difficili da sbrogliare.
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mara
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domenica 11 settembre 2022
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società e famiglia che resiste
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Il film non doveva essere doppiato, il ritmo
e le situazioni in lingua originale rendono
meglio le atmosfere e i tempi (decisamente diversi dai nostri)
Il film rende perfettamente l'ambiente dei lacci famigliari e sociali
duri a morire anche in tempi attuali
il giudizio della famiglia viene sempre in primis e anche se lo superi
con fatica, non ti abbandona mai.
Direi che tutto viene espresso in modo veritiero e con molto rispetto che è la base della società giapponese e coreana.
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athos
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venerdì 9 settembre 2022
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troppo minimalista
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Un film di difficile interpretazione perchè l'anima giapponese è lontana anni luce dal sentire occidentale. Freddo e silenzioso anche nei momenti più intensi, non credo sia un difetto della regia ma piuttosto una sua volontà precisa. Alla fine, pur con tutta la buona volontà, è il film più gelido che ho visto in vita mia.
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