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alexlaby
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sabato 17 gennaio 2026
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codibile ma non credibile
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Film piacevole ma occorre vederlo sorvolando sulla scarsa credibilità dei comportamenti dei due 2 protagonisti e della moglie del protagonista maschile. La follia e il comportamento atipico sono più credibili se riguardano uno dei personaggi, ma 3 su 3 si finisce nel grottesco. Il film resta tuttavia piacevole per alcune dolcezze e attenzioni dei due che creano "vicinanza".
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Film piacevole ma occorre vederlo sorvolando sulla scarsa credibilità dei comportamenti dei due 2 protagonisti e della moglie del protagonista maschile. La follia e il comportamento atipico sono più credibili se riguardano uno dei personaggi, ma 3 su 3 si finisce nel grottesco. Il film resta tuttavia piacevole per alcune dolcezze e attenzioni dei due che creano "vicinanza".
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carloalberto
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domenica 19 dicembre 2021
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cronenberg, polanski, argento
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Nicolas Pesce realizza una black comedy straniante e visionaria, originale nonostante si avverta l’influsso di Cronenberg, in particolare del Il demone sotto la pelle, con molti riferimenti all’horror italiano anni ’70, in special modo al cinema di Argento, da cui Pesce trae la colonna sonora dei Goblin di Profondo rosso.
Abbott e Wasikowska sono i due protagonisti assoluti di una storia calata in una realtà distopica, dove la pianificazione di un assassinio rientra nella normalità delle cose. Sono due facce della stessa medaglia che si incontrano fatalmente in un gioco sadomaso, che minaccia di diventare esiziale. Nella sequenza finale Pesce riprende una delle tematiche principali di Polanski, con l’inquadratura insistita delle facciate di interminabili palazzi cittadini allude al male che probabilmente si nasconde, sotto una parvenza di un tranquillo tran tran quotidiano, dietro ogni finestra, dentro ogni appartamento.
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Nicolas Pesce realizza una black comedy straniante e visionaria, originale nonostante si avverta l’influsso di Cronenberg, in particolare del Il demone sotto la pelle, con molti riferimenti all’horror italiano anni ’70, in special modo al cinema di Argento, da cui Pesce trae la colonna sonora dei Goblin di Profondo rosso.
Abbott e Wasikowska sono i due protagonisti assoluti di una storia calata in una realtà distopica, dove la pianificazione di un assassinio rientra nella normalità delle cose. Sono due facce della stessa medaglia che si incontrano fatalmente in un gioco sadomaso, che minaccia di diventare esiziale. Nella sequenza finale Pesce riprende una delle tematiche principali di Polanski, con l’inquadratura insistita delle facciate di interminabili palazzi cittadini allude al male che probabilmente si nasconde, sotto una parvenza di un tranquillo tran tran quotidiano, dietro ogni finestra, dentro ogni appartamento.
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