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marilla
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lunedì 18 ottobre 2021
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la percezione della guerra
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Oltre che ad essere un bellissimo film ( ben girato, elegante, impeccabile nella qualità filmica, nelle scenografie, nei costumi E, elemento portante, nella sceneggiatura, è un film che non si limita all'ovvia riflessione sulla follia di ogni conflitto ma che lancia spunti su altri temi: la percezione della guerra da parte di civili (tutti credevano inizialmente che la Grande Guerra sarebbe stata una Piccola Guerra, una cosetta veloce) e il nuovo ruolo della donna, sia dal punto di vista pratico ( le donne cominciano non solo a studiare all'università ma anche a "lavorare" per e al posto degli uomini) sia psicologico ( le nuove riflessioni e i nuovi pensieri dell'universo femminile).
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Oltre che ad essere un bellissimo film ( ben girato, elegante, impeccabile nella qualità filmica, nelle scenografie, nei costumi E, elemento portante, nella sceneggiatura, è un film che non si limita all'ovvia riflessione sulla follia di ogni conflitto ma che lancia spunti su altri temi: la percezione della guerra da parte di civili (tutti credevano inizialmente che la Grande Guerra sarebbe stata una Piccola Guerra, una cosetta veloce) e il nuovo ruolo della donna, sia dal punto di vista pratico ( le donne cominciano non solo a studiare all'università ma anche a "lavorare" per e al posto degli uomini) sia psicologico ( le nuove riflessioni e i nuovi pensieri dell'universo femminile). inoltre la riflessione attuale che innesca: la vendetta genera solo vendetta ( e il trattato di Versailles con la Germania inegna....). Un bel film: da vedere
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gabri66
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martedì 26 gennaio 2016
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inaspettato
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devo essere sincero, mi era sfuggito....l'ho visto su Sky in hd, (in scala di qualità, 3a, dopo il grande schermo e il BluRay.
nonostanteabbia letto la scarna tramadi presentazione del film.....sono rimasto attaccato allo scermo fino alla fine, senza mai un momento di noia....assenza di tempi morti, regia xfetta e attori bravissimi.....da aggiunger al + presto alla mia collezione di bluRay.
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luigi chierico
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martedì 10 novembre 2015
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tutto vero
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un ottimo soggetto che andava affidato ad attori di maggior richiamo, non più bravi perché Kit Harington, Hayley Atwell, Emily Watson, Dominic West, Alicia Vikander solo assolutamente bravi. Vera, Kit Harringtono, è poi anche bella e dolce, la parte le si addice.
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luigi chierico
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venerdì 6 novembre 2015
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generazione perduta
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Che cosa assurda e contraddittoria è la guerra. Si mandano giovani ad uccidere altri giovani, definiti nemici, che, se feriti,bisogna salvare! Odiarsi prima per far pace dopo! Un massacro per tutti: giovani,figli,padri fidanzati e mariti.
In sintesi questo bel film, nel narrare e far vedere le atrocità del conflitto della prima Guerra Mondiale,durata appena tre anni ed in cui morirono 4.000.000 di militari e 3.150.000 civili,fa rivivere la vita della scrittrice Vera Mary Brittin. Una splendida figura femminile della Gran Bretagna, illuminata dall’amore per Roland Leighton,non meno che per la famiglia e la Patria,il fratello Edward e gli amici. Appassionata nello studio delle lettere, scrittrice e poetessa in erba, ad appena 22 anni, nel fior fiore della giovinezza, quando il mondo è rosa,abbandona tutto e tutti per diventare infermiera prima in ospedale e dopo al campo, là dove la vita è soltanto rosso sangue per i feriti e i mutilati, nera per la morte sempre presente,pronta a portarsi un corpo inerme,senza più inìanoma.
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Che cosa assurda e contraddittoria è la guerra. Si mandano giovani ad uccidere altri giovani, definiti nemici, che, se feriti,bisogna salvare! Odiarsi prima per far pace dopo! Un massacro per tutti: giovani,figli,padri fidanzati e mariti.
In sintesi questo bel film, nel narrare e far vedere le atrocità del conflitto della prima Guerra Mondiale,durata appena tre anni ed in cui morirono 4.000.000 di militari e 3.150.000 civili,fa rivivere la vita della scrittrice Vera Mary Brittin. Una splendida figura femminile della Gran Bretagna, illuminata dall’amore per Roland Leighton,non meno che per la famiglia e la Patria,il fratello Edward e gli amici. Appassionata nello studio delle lettere, scrittrice e poetessa in erba, ad appena 22 anni, nel fior fiore della giovinezza, quando il mondo è rosa,abbandona tutto e tutti per diventare infermiera prima in ospedale e dopo al campo, là dove la vita è soltanto rosso sangue per i feriti e i mutilati, nera per la morte sempre presente,pronta a portarsi un corpo inerme,senza più inìanoma. Markus Zusak,autore del libro “Storia di una ladra di libri”,da cui l’omonimo bel film, scrive : “La guerra è la migliore amica della morte. Tanti esseri umani. Tanti colori. Dentro,mi inquietano. Perseguitano i miei ricordi. Li vedo negli alti mucchi,tutti l’uno sull’altro”.
La morte si fa strada,”rigida,inflessibile”. Chi l’ha cercata, chi l’ha provocata se on la stupidità dell’uomo? Ed aggiungo: dicono che aggredisco nel sonno pur di averla vinta. Non è così, in genere sono provocata, non sono io che voglio le guerre, le tempeste, i terremoti, i tsunami. Vedo come precipitano gli aerei,come deragliano i treni, come affondano le navi, ma cosa avrei potuto fare per impedire la scelleratezza dell’uomo? sono lì impotente, volente o nolente a far il mio compito.
Un’ eroina che vivendo il dolore degli altri, anche dei nemici tedeschi che deve soccorrere e veder morire,vive anche il suo, anzi i suoi dolori per le perdite dei suoi sogni. Tutto svanisce e muore come una violetta strappata alla terra.
Un film tanto atroce quanto delicato. Immagini e fotografie da sogno, con la stessa purezza che accompagna tutti i protagonisti nati per vivere,non per morire, ed immagini terribili,strazianti con centinaia di morti stesi ed allineati per terra, mentre altre centinaia sono sotto le tende,improvvisati ospedali da campo, per esalare l’ultimo respiro,o salvarsi, non senza aver sacrificato, tanto spesso, parte del proprio giovane corpo: una gamba,un braccio, un occhio e…. Sarà la scrittrice Vera Brittain a raccontare tutto ai posteri nel bel libro “Generazione perduta”, pubblicato nel 1933, ma non è servito ad evitare la Seconda Guerra Mondiale, un ancor più terribile conflitto con decine di milioni di morti.
Il dialogo è accompagnato da tante belle citazioni e brani poetici che bisogna ascoltare dalla voce di Alicia Vikander,che interpreta benissimo la parte di Vera, e da Kit Harington,nella parte di Roland Leighton. Validi gli altri interpreti sebbene non ricoprano parti essenziali,compresa Emily Watson e nelle vesti della madre di Vera e di Edward(Taron Egerton). Chibar22@libero.it
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