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emanuelemarchetto
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sabato 18 marzo 2017
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una società fatta di maschere
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Un ragazzino patito di un videogame chiamato Satan's Little Helpers, nella realtà incontra un personaggio che ricorda da vicino Satana; si offre quindi di aiutarlo. L'incontro sarà letale poiché dietro la maschera vi è un serial Killer.
Un piccolo film di un regista cult che non lavorava dagli anni '80.
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Un ragazzino patito di un videogame chiamato Satan's Little Helpers, nella realtà incontra un personaggio che ricorda da vicino Satana; si offre quindi di aiutarlo. L'incontro sarà letale poiché dietro la maschera vi è un serial Killer.
Un piccolo film di un regista cult che non lavorava dagli anni '80. L'incipit è interessante e gioca bene con la suspense; infatti veniamo a sapere fin da subito che il personaggio è pericoloso e questo ci tiene continuamente in allerta.
Proseguendo nella visione però le ambizioni si alzano: il film propone una satira acida sulla borghesia americana che si sente al sicuro nel tepore delle proprie case. La società moderna vive da sempre d'icone per distinguere il bene dal male e tanto gli basta. Nell'ultima mezz'ora l'assassino abbandona la maschera da Satana per vestire prima quella di Gesù, poi quella di un poliziotto. Il male si può annidare ovunque, anche dietro la religione, che dovrebbe farci credere di essere al sicuro, o dietro alle istituzioni, che dovrebbero proteggerci.
Per Halloween questo è un film perfetto!!!!
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dandy
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giovedì 23 novembre 2017
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la non-maschera del demonio.
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Prodotto dal regista,un piccolo horror a basso costo girato in digitale che un pò patisce i limiti di budget,ma coglie nel segno nell'analisi di Halloween come teatro di orrori reali,la maschera come vera faccia(abbastanza inquietante quella del diavolo che indossa l'assassino)e l'assuefazione fin troppo rapida dei bambini alla violenza e all'attaccamento a certe icone come Gesù o la polizia.I pregi stanno nell'identità dell'assassino che non verrà mai svelata,nel fatto che non spiccica una sola parola e nemmeno ne ha bisogno, e in una cattiveria sottile ma ironicamente genuina,e sanamente scorretta(il giro in carrello per investire i passanti,l'episodio della nonnina inferma,il party).
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Prodotto dal regista,un piccolo horror a basso costo girato in digitale che un pò patisce i limiti di budget,ma coglie nel segno nell'analisi di Halloween come teatro di orrori reali,la maschera come vera faccia(abbastanza inquietante quella del diavolo che indossa l'assassino)e l'assuefazione fin troppo rapida dei bambini alla violenza e all'attaccamento a certe icone come Gesù o la polizia.I pregi stanno nell'identità dell'assassino che non verrà mai svelata,nel fatto che non spiccica una sola parola e nemmeno ne ha bisogno, e in una cattiveria sottile ma ironicamente genuina,e sanamente scorretta(il giro in carrello per investire i passanti,l'episodio della nonnina inferma,il party).I difetti consistono nell'antipatia del piccolo Dougie,capriccioso e troppo credulone anche per la sua età(la mamma gli avrà mai accennato che non si da confidenza agli sconosciuti?),nella mancanza di un pò di splatter in più e nel fatto che l'anarchia scatenata dall'uccisione di tutti i poliziotti nell'isola(solo 5?Un pò pochini ad essere sinceri....)rimanga sullo sfondo.Anche il finale,senza dover essere per forza chissà cosa,poteva essere un pò meglio.Un punto in più per Katheryn Winnick,davvero sensuale nel suo costume,che pure non ha niente di particolarmente spinto o provocante.Un filmettino curioso e simpatico,da vedere per divertirsi senza pretese.
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