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giovedì 10 luglio 2025
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la sotenibile leggerezza dell'essere
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Film carino, leggero, semplice come realizzazione ma ben curato, romantico, e anche anarchico. Un film che si fa piacevolmente apprezzare. Una storia che nasce dalla felice trovata del "silenzioso" protagonista che s'intrufola nelle case , accompagnato da una certa mania per la pulizia (facendo il bucato). Possibile che i proprietari non si insospettiscano di ci?? L'ambiente coreano, anche in questo film, appare fino troppo freddo e apatico.
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cinephilo
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lunedì 24 giugno 2024
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capolavoro
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Tra i migliori film coreani di sempre, inutile descriverlo. Va visto perché mette in risalto tutta la genialità visiva di Kim Ki Duk che, quando vuole, sa essere un immenso regista.
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vincent
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sabato 10 aprile 2021
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surreale
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la copertina del film non dice nulla, ma forse è l unica cosa non azzecata..il film racconta la storia del mondo in cui viviamo, un mondo vuoto, le case che visita il nostro eroe sono vuote, ma diventano ancora peggio quando si riempiono...l amore è leggero , è quando giunge ci si stacca da terra e si perde il peso, leggi della gravita non valgono piu..la prima parte del film sorprende , non capisci ma via via tutto ci appare piu chiaro, non è un film qualsiasi non bisogna vederlo con gli occhi ma sentirlo con il cuore , solo cosi ci apparira nella sua enorme grandezza..piccolo ma grande capolavoro
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matteo
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domenica 3 gennaio 2021
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la realtà del sogno
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Da quale prospettiva leggere questo piccolo capolavoro di Kim Ki.Duk? S'è scritto giustamente della poesia dell'amore che non ha bisogno delle parole, della leggerezza sospesa tra solitudini. Ma se tutto fosse solo sognato dalla ragazza? Certo non cambierebbe di una virgoa il messaggio poetico e sublime di un amore salvifico anche se solo immaginato. Il sogno di una vita diversa che salva un'esistenza intrappolata in una casa vuota costretta da un matrimonio che è una prigionìa. Le case degli altri diventano universi immaginati , spazi di felicità e altruismo, in cui si vive non la vita degli altri ma la posibilità di una felicità negata.
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luca scialo
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domenica 20 dicembre 2020
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uno spirito in carne ed ossa che allieta una vita grama
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Tae-Sul è un giovane che trascorre le sue giornate entrando nelle case vuote, quasi come fosse un fantasma. Le vive, lava i panni sporchi, stendendoli ad asciugare. Guarda la tv sul divano. Aggiusta oggetti rotti. Ci dorme. E poi va via, senza lasciare alcuna traccia. Quando un giorno entra in una casa che credeva essere vuota, ma in realtà ci vive una ragazza col volto segnato dalla violenza. La quale si accorge di lui ma lo lascia fare e si comporta anch'ella come fosse un fantasma. Fin quando non si fa vedere e decidere di seguirlo per vivere come lui proprio come fossero due anime vaganti nelle case degli altri. Un giorno però, un imprevisto spezzerà questo surreale sodalizio, sebbene i due non molleranno di certo.
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Tae-Sul è un giovane che trascorre le sue giornate entrando nelle case vuote, quasi come fosse un fantasma. Le vive, lava i panni sporchi, stendendoli ad asciugare. Guarda la tv sul divano. Aggiusta oggetti rotti. Ci dorme. E poi va via, senza lasciare alcuna traccia. Quando un giorno entra in una casa che credeva essere vuota, ma in realtà ci vive una ragazza col volto segnato dalla violenza. La quale si accorge di lui ma lo lascia fare e si comporta anch'ella come fosse un fantasma. Fin quando non si fa vedere e decidere di seguirlo per vivere come lui proprio come fossero due anime vaganti nelle case degli altri. Un giorno però, un imprevisto spezzerà questo surreale sodalizio, sebbene i due non molleranno di certo. I film di Kim Ki-Duk, che ci ha lascato troppo presto, sono autentiche poesie. Dipinti naif che raccontano gli ultimi della società ma anche i sentimenti attraverso storie surreali. Non a caso, prima di diventare un ottimo regista, era un pittore. Questa pellicola parla di esseri umani che vivono come fantasmi pur di perseguire i propri hobby o sentimenti. Scelgono una via parallela a quella ordinaria per sopportare l'insostenibile leggerezza dell'essere. Perseguono la propria felicità in modo inconsueto. Proprio come la donna di questa storia, che trova un modo del tutto inusuale per ritrovare il suo sorriso. Ormai perso nella vita matrimoniale.
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candido89
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sabato 9 maggio 2020
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memorabile
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Le immagini dell'abbraccio finale tra i protagonisti, con il marito in mezzo, racchiude la forza, l'intelligenza e la bellezza di questo film. Un piccolo gioiello del cinema asiatico, lo ritengo superiore allo stesso Pietà di Kim ki Duk.
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lollomoso
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giovedì 22 marzo 2018
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il valore del silenzio
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In un mondo in cui non abbiamo più nulla da dirci ma siamo subissati da centinaia di parole vuote, senza senso; in un mondo in cui parliamo di cose che non ci immportano, tessiamo relazioni sociali basate sul niente, kim ki duk mostra come l'amore, incomunicabile già per sua forma, viva nei cuori di persone silenti.
Film stupefacente, in cui i personaggi che noi amiriamo sono muti e coloro che ripudiamo poichè anti-etici gridano, starnazzano le loro convinzioni, infliggono ingiustizie ad una coppia stravagante ma vera, viva.
E mentre la metafisica e il surrealismo entrano a gamba tesa nella seconda metà del film, facendoci entrare in un mondo quasi mistico, onirico, il tempo è scandito da colpi, reali o immaginati, di una mazza da golf.
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In un mondo in cui non abbiamo più nulla da dirci ma siamo subissati da centinaia di parole vuote, senza senso; in un mondo in cui parliamo di cose che non ci immportano, tessiamo relazioni sociali basate sul niente, kim ki duk mostra come l'amore, incomunicabile già per sua forma, viva nei cuori di persone silenti.
Film stupefacente, in cui i personaggi che noi amiriamo sono muti e coloro che ripudiamo poichè anti-etici gridano, starnazzano le loro convinzioni, infliggono ingiustizie ad una coppia stravagante ma vera, viva.
E mentre la metafisica e il surrealismo entrano a gamba tesa nella seconda metà del film, facendoci entrare in un mondo quasi mistico, onirico, il tempo è scandito da colpi, reali o immaginati, di una mazza da golf.
Insostenibile leggerezza di un film che alterna lunghi attimi di simil vita quotidiana ad atti di violenza verso gli innamorati, che paiono inermi ma che in realtà sono i personaggi più forti e più vivi che sono presenti nel film.
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pino f
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giovedì 14 luglio 2016
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stavolta amore senza sesso esplicito
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Stavolta un bel film d'amore quasi senza sesso. Anzi, l'unico sesso che si vede è fatto di baci tenui, sfiorati, sostenuti dagli sguardi che i due bravi giovani attori si scambiano. Il sesso nella vicenda c'è ma non si vede, si sente, s'intuisce, è sottinteso e si da per scontato per scelta del regista-poeta. Per me il succo della vicenda è l'inquadratura in cui il marito abbraccia la moglie mentre il giovane amante la bacia di nascosto a lui, inqualificabile individuo che non si rende conto del tesoro di ragazza che ha sposato.
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stefano capasso
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lunedì 21 dicembre 2015
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l'amore che alimenta i sogni
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Tae Suk è un giovane che passa la vita entrando nelle case che famiglie in vacanza lasciano vuote. Si prende cura degli oggetti che trova dentro, ci trascorre una piccola porzione di vita, dormendo, mangiando e guardando la tv. In una di queste case incontra una donna che subisce maltrattamenti dal marito e che decide di seguirlo nel suo stile di vita. Il ragazzo finirà in prigione dove svilupperà nuove abilità per riprende la storia d’amore con la ragazza.
Il film di Kim Ki Duk colpisce per il silenzio e per una particolare sensazione di leggerezza che risalta dalle movenze dei protagonisti. I dialoghi quasi assenti e una colonna sonora malinconica accompagnano la sensazione di solitudine e il bisogno di amore che caratterizza tutti i partecipanti alla storia.
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Tae Suk è un giovane che passa la vita entrando nelle case che famiglie in vacanza lasciano vuote. Si prende cura degli oggetti che trova dentro, ci trascorre una piccola porzione di vita, dormendo, mangiando e guardando la tv. In una di queste case incontra una donna che subisce maltrattamenti dal marito e che decide di seguirlo nel suo stile di vita. Il ragazzo finirà in prigione dove svilupperà nuove abilità per riprende la storia d’amore con la ragazza.
Il film di Kim Ki Duk colpisce per il silenzio e per una particolare sensazione di leggerezza che risalta dalle movenze dei protagonisti. I dialoghi quasi assenti e una colonna sonora malinconica accompagnano la sensazione di solitudine e il bisogno di amore che caratterizza tutti i partecipanti alla storia. Una storia che invita a coltivare il proprio sogno, a dare consistenza a quella necessità di amore che può renderlo possibile.
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painno
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domenica 6 dicembre 2015
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piu' niente da dire
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E' evidente che non abbiamo più niente da dirci. In una società in overdose di social network intasati da argomenti inutili e discussioni superficiali, è naturale che quando incontriamo fisicamente una persona le nostre parole sono disintegrate dalle barriere fisiche che opponiamo. Provate a sedervi al tavolino di un bar ed ascoltare le conversazioni delle persone sedute accanto a voi davanti ad un caffè. Il niente. Soldi, il tempo, vestiti, cellulari. Il niente. Mi taccierete di superbia. Non è così. Il niente avvolge anche la vita di chi sta scrivendo. Solo ne sono consapevole. Allora non è forse meglio un puro, pulito, salutare silenzio ? Non è forse meglio risparmiare sillabe e parole per momenti più adeguati e sostituire ai suoni delle corde vocali un divino nulla sonoro ? Andate in un bosco, camminate fin quando le gambe non ce la fanno più, sedetevi in terra e godetevi il silenzio più puro.
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E' evidente che non abbiamo più niente da dirci. In una società in overdose di social network intasati da argomenti inutili e discussioni superficiali, è naturale che quando incontriamo fisicamente una persona le nostre parole sono disintegrate dalle barriere fisiche che opponiamo. Provate a sedervi al tavolino di un bar ed ascoltare le conversazioni delle persone sedute accanto a voi davanti ad un caffè. Il niente. Soldi, il tempo, vestiti, cellulari. Il niente. Mi taccierete di superbia. Non è così. Il niente avvolge anche la vita di chi sta scrivendo. Solo ne sono consapevole. Allora non è forse meglio un puro, pulito, salutare silenzio ? Non è forse meglio risparmiare sillabe e parole per momenti più adeguati e sostituire ai suoni delle corde vocali un divino nulla sonoro ? Andate in un bosco, camminate fin quando le gambe non ce la fanno più, sedetevi in terra e godetevi il silenzio più puro. La vostra anima vi ringrazierà. Il vostro cuore ne sarà purificato e la mente si libererà dai veleni della vita. Tae Suk e Sun Hwa hanno deciso di avere una relazione pura, un aggancio cosmico di silenzio , per un rapporto che può davvero essere pulito perchè non sporcato da soverchie, pregiudizi, equivoci, errori di lingua, offese mancate, lame di saliva. Le case nelle quali entrano sono vuote, glabre da inquinamento umano e il loro rispetto per gli spazi altrui hanno lo stesso valore dei loro silenzi. Evitano di violentare sia lo spazio fisico che quello mentale. L'unica violenza, l'unico sprazzo di umanità sono le palline da golf sparate disperatamente contro colui che , si, fa della violenza fisica la sua ragione di vita. Quei lividi, quelle ferite sono le stesse che provocano parole senza senso, offese mal distribuite, equivoci di articoli che ogni giorno dobbiamo subire senza esserene colpevoli, senza processo, senza accusa. L'insegnamento che Kim Ki Duk ci racconta è che concentrarsi sugli oggetti prendendosi cura di essi, aggiustare ciò che è rotto, curare ciò che è malato ed entrare nel suo essere più profondo può rendere la nostra vita migliore, avere un contatto reale con le persone, che non è più diretto ad un interesse o ad un ritorno materiale, può aiutarci a capire a cosa diavolo serve alzarsi la mattina ed affrontare il mondo. Mangiare, dormire , riprodursi. Ci deve essere altro. Qualcosa di più alto. Come una pallina da golf scagliata con forza da un ferro numero tredici.
www.myoddmovies.wordpress.com
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