Uscito solo in VHS in Italia, questa misconosciuta pellicola (da noi) della regista australiana (ma girata negli USA con capitali yankee), è un piccolo e pregevole film, garbato e gentilmente sofferto, sulla tematica degli esuli cubani a Miami e il loro proseguir di vita se questi sono stati nelle prigini Castriste. Alla Armstrong, che ancora una volta si mostra regista attenta e fluida, interessa più l'aspetto familiare del contesto, cercando di parlare, più che di politica, di prese di atto di ciò che ci circonda nella lotta. Il cast le da man forte, tutti trattenuti senza smancerie o enfasi, anche se il doppiaggio italiano non aiuta molto. Le musiche sono di Maurice Jarre.
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Uscito solo in VHS in Italia, questa misconosciuta pellicola (da noi) della regista australiana (ma girata negli USA con capitali yankee), è un piccolo e pregevole film, garbato e gentilmente sofferto, sulla tematica degli esuli cubani a Miami e il loro proseguir di vita se questi sono stati nelle prigini Castriste. Alla Armstrong, che ancora una volta si mostra regista attenta e fluida, interessa più l'aspetto familiare del contesto, cercando di parlare, più che di politica, di prese di atto di ciò che ci circonda nella lotta. Il cast le da man forte, tutti trattenuti senza smancerie o enfasi, anche se il doppiaggio italiano non aiuta molto. Le musiche sono di Maurice Jarre. Da recuperare, per i pochi fortunati.
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