Catastrofe è sempre meglio di tanti polpettoni pseudo-catastrofici di stampo americano (the day after tomorrow a parte)dove gli insopportabili protagonisti cianciano per quasi tutto il film dei loro poco coinvolgenti problemi esistenziali, poi avviene qualche disastro e dobbiamo vedere come se la cavano. Di solito si salva l'insopportabile bambino biondo di turno, la bella, l'eroe. Se si è poco appariscenti o peggio neri o cinesi...siete fregati. morte certa. Finalmente con Catastrofe la protagonista è la Catastrofe. Alcune immagini restano impresse (i giovani alla deriva con la nave, i motociclisti che si lanciano nel vuoto, il mostriciattolo del finale ecc) e sono la metafora dell'isteria della società dei consumi,al confronto con una Natura che non si fa nè comprare nè addomesticare.