L'impossibile comunicazione con il mondo reale, con il mondo figlio di Descartes e del raziocinio.
Tra l'ironico e il tristemente paradossale, il protagonista assuefatto da ogni tipo di droga non riesce ad uscire dal proprio universo fatto di sogni e incubi estremi. Il cast è di tutto rispetto: la collaborazione dei protagonisti della beat generation, Ravi Shankar, Coleman e altri esprimono egregiamente l'anima più progonda di una subcultura - prima americana e poi internazionale - tra le più controverse e puramente educative del secolo scorso.