L'ultimo film di Cocteau (che sceneggia) è una stravagante biografia dove l'autore riflette sulla propria vita e l'arte(sia essa poesia,pittura,musica o cinema) come connubio indissolubile.Celebrazione di quella libertà che lo ha contraddistinto e che trascende lspazio e tempo.Visivamente intrigante,volutamente illogico e senza un reale filo narrativo,utilizza con il consueto fascino surreale le tecniche tipiche del cinema sperimentale(rallenti,sovrimpressioni,riprese in reverse,ambientazioni stranianti)e trova la sua compiutezza(a detta dello stesso regista)nell'incontro tra il protagonista e il suo doppio.Poco amato da critica e pubblico,ebbe il favore dell'emergente Nouvelle Vague(Truffaut è tra i produttori)e resta uno dei film-simbolo dell'autore e del cinema surreale d'avanguardia.
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L'ultimo film di Cocteau (che sceneggia) è una stravagante biografia dove l'autore riflette sulla propria vita e l'arte(sia essa poesia,pittura,musica o cinema) come connubio indissolubile.Celebrazione di quella libertà che lo ha contraddistinto e che trascende lspazio e tempo.Visivamente intrigante,volutamente illogico e senza un reale filo narrativo,utilizza con il consueto fascino surreale le tecniche tipiche del cinema sperimentale(rallenti,sovrimpressioni,riprese in reverse,ambientazioni stranianti)e trova la sua compiutezza(a detta dello stesso regista)nell'incontro tra il protagonista e il suo doppio.Poco amato da critica e pubblico,ebbe il favore dell'emergente Nouvelle Vague(Truffaut è tra i produttori)e resta uno dei film-simbolo dell'autore e del cinema surreale d'avanguardia.Molti cammei illustri:Claudine Augier è Minerva;il 16enne Jean-Pierre Leaud Dargelos;Yul Brynner un usciere;Lucia Bosè e Pablo Picasso due amici di Orfeo;Jean Marais Edipo;Charles Aznavour l'amico curioso e Marie-Josephe Yoyotte(anche montatrice)la gitana.
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