Il cinema si sposa benissimo con la letteratura affascinante, esotica ed avventurosa di Rudyard Kipling, non a caso molte delle sue opere sono state traposte in pellicole di successo: tra queste un posto di assoluto rilievo
deve essere riservato a questo film di Victor Saville, che come l’omonimo romanzo si intitola “Kim”, dal nome del piccolo protagonista della storia.
Il film di Saville ha il pregio di aver saputo cogliere perfettamente lo spirito dei romanzi dello scrittore britannico, e soprattutto di averlo riportato nella pellicola cinematografica in modo piacevole e convincente.
La narrazione è appassionante e soprattutto è attenta a non tradire il romanzo originale, a cui la sceneggiatura resta saggiamente fedele, scelta che personalmente apprezzo sempre molto.
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Il cinema si sposa benissimo con la letteratura affascinante, esotica ed avventurosa di Rudyard Kipling, non a caso molte delle sue opere sono state traposte in pellicole di successo: tra queste un posto di assoluto rilievo
deve essere riservato a questo film di Victor Saville, che come l’omonimo romanzo si intitola “Kim”, dal nome del piccolo protagonista della storia.
Il film di Saville ha il pregio di aver saputo cogliere perfettamente lo spirito dei romanzi dello scrittore britannico, e soprattutto di averlo riportato nella pellicola cinematografica in modo piacevole e convincente.
La narrazione è appassionante e soprattutto è attenta a non tradire il romanzo originale, a cui la sceneggiatura resta saggiamente fedele, scelta che personalmente apprezzo sempre molto.
La regia di Saville si cimenta nell’ardua sfida di riprodurre sullo schermo il mondo esotico descritto in modo così accattivante da Kipling: in questa chiave si apprezzano le ottime scenografie, che insieme ai costumi ed alle impegnative location, permettono di raggiungere un risultato visivo davvero notevole.
Altra nota di merito deve essere riconosciuta alla spettacolarità di alcune riprese, con Saville che dimostra di sapersela cavare egregiamente nella realizzazione delle scene d’azione.
Il piccolo protagonista della storia è interpretato da Dean Stockwell, attore bambino già molto famoso al tempo, che proseguirà la carriera di attore anche in età adulta. Accanto a Stockwell ci sono due grandi attori: Errol Flynn, star hollywoodiana di grande richiamo, perfetto in ruoli d’azione come questo; ed il grande attore di origini ungheresi Paul Lukas, anch’egli autore di un’eccellente performance, nonostante che il rapporto tra il personaggio di Lukas ed il piccolo protagonista non riesca a suscitare nello spettatore emozioni particolarmente profonde e genuine. Si ricordano infine Robert Douglas ed in particolar modo i bravi caratteristi Thomas Gomez, Cecil Kellaway e Arnold Moss.
Utile e non disturbante il ricorso alla voce fuori campo.
Si tratta di un cinema di pura evasione eseguito in modo impeccabile, che regala al pubblico due ore di svago, leggerezza e sogno.
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