Questa è tutta gente che non era neanche nata quando uscì il film, che di V. non sa un'acca,
e certo per dire che questo è il miglior film di V. vuol dire che di V. o non han capito nulla o non hanno visto nulla, è un film eccezionale ma siccome V. di flim eccezionali ne ha fatti un totale ... ;
il suo primo film 'Ossessione' fu una bomba, nel 42 c'era Bruno Mussolini in sala con V. ma non disse una parola, caspita la storia di una moglie che rimane incinta dell'amante...fu un capolavoro bellissimo;
'la terra trema' un capolavoro,
'bellissima' bellissimo,
'senso' un super-capolavoro,
'le notti bianche' non me lo ricordo,
'rocco e i suoi fratelli' capolavoro,
'gattopardo' capolavoro,
'vaghe stelle orsa' non l'ho visto,
poi ... 'lo straniero' non l'ho visto'
'caduta degli dei' stupendo;
inutile sciorinare banalità insensate sulla vita, la morte, la bellezza, al cinema non si fanno i teoremi, lo si prende per quel che è, in carne ed ossa;
era la metà di gennaio del 71 ero con la mia sorellina e i miei genitori al Metropolitan di Bologna, non era vietato ma non era certo per bambini, 'che cosa abbiamo portato a vedere i bambini....' non sapevano bene che film andavano a vedere, io ero stato zitto,
nel film non c'era niente, Russel Taylor sul Times scrisse che 'judged at the highest possible level i would say the movie lacks urgency although it's very bautiful',
V. rappresentava chiaramente una passione omosessuale e d'altronde un fanciullino come Andresen ...farebbe venire l'acquolina in bocca a parecchi (sottoscritto incluso),
è inutile che una dica che Aschenbach si "innamora" di Taggiu, se ne innamora veramente, V. vuol rappresentare l'identità ontologica dell'innamoramento, uguale a quello dell'uomo-donna, del resto uno come lui non pare gl'interessassero molto le donne, ne sa qualcosa il compianto A.D.;
senonché i film di V. non costano due lire e prima di portare sullo schermo una vicenda omosessuale ci avranno pensato, l'hanno edulcorata,
è parimenti inutile fare raffronti con il racconto di Mann - a proposito grazie alla sig.rina ...che scrive 'il tedesco Mann' grazie, dal cognome pensavo fosse giapponese - cinema e letteratura sono ontologicamente differenti, anche se il 1° ha rapporti con la 2^;
la sequenza di Bogard che vede per la prima volta il giovinetto è la più bella del cinema...
a tavola B. vede entrare la bella e nobilssima famigliuola, poi B. finisce di mangiare e va nella hall, e legge il giornale distrattamente;
la Mangano e il resto escono dalla sala ristorante passano per la hall e se ne vanno, il furbetto Tadzio rimane ultimo, sta per aprire la porta d'uscita, B. lo guarda senza speranza e il dolce fanciullino si gira un poco e sfreccia la sbirciatina maliziosa a B....
parola mia queste scene sono da urlo...
B. che ad un tratto diventa inquieto, non riesce più a stare seduto,...
la felicità dell'estasi d'uno sgaurdo;
non c'è altro da dire, il film è l'iinnamoramento di un uomo per un giovane stupendo;
a quei tempi il film non mi fece un baffo, stava per uscire 'una nuvola di polvere, un grido di morte arriva Sartana'...
V. fu un uomo eccezionale come un artista del Rinascimento, nessuna differenza ontologica, i suoi film erano eccezionali, le scenografie i costumi nessun altro li ha fatti come lui;
è passata una vita e mi guardo bene dal rivedere questo film, rivedrei mio padre e mia madre e mia sorella quel pomeriggio di gennaio.
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