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Nel primo gli ammazzano la moglie e violentano la figlia. In questo sequel gli ammazzano la figlia (ma prima, ovviamente, la violentano) e stuprano la donna di servizio (Prima di ammazzarla nella stessa maniera nella quale venne uccisa la moglie nel primo film...) Quante possibilità ci sono che sia il giustiziere stesso a portare sfiga a coloro che lo circondano? Molte, troppe.
In un caso del genere, perlomeno il desiderio di vendetta è più che plausibile, ma la sceneggiatura risulta totalmente inverosimile. Il film è del 1982 e si vede...La banda di assassini e stupratori, pur volendo ricalcare le orme crudeli e spietate dei loro predecessori, risulta molto meno realistica.
Una chicca è la reazione umana del giustiziere davanti al cadavere della figlia: nulla.
Altra assurdità deriva dal comportamento della compagna di Bronson che, davanti ad un uomo in teoria a pezzi, altro non pensa che a fare l'amore con lui, tentando continuamente di farsi invitare a cena oppure a casa... Ok, livello empatia: zero.
Bronson è invecchiato, Gardenia è a metà fra il comico e il surreale e il regista ha puntato a far cassetta aumentando il livello di violenza (la scena dello stupro della domestica, correlata di varie posizioni del kamasutra, risulta pruriginosa all'inverosimile).
Che dire... A mio avviso, non merita d'esser rivisto una seconda volta.
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