Questo b-movie ricorda indubbiamente "Il servo" di Joseph Losey (film che consiglio vivamente, insieme a "La scogliera dei desideri - Boom", dello stesso Losey). E' logico che i critici "seriosi" lo considerino un prodotto infimo, e infatti non è che la regia sia delle migliori (ci sarebbero voluti Lucio Fulci o Jesus Franco), ma seguendo con attenzione la storia, ovvero facendo finta di considerare solamente la sceneggiatura e non la regia, appare più che gradevole, di forte critica alla società del "blue blood" (come appunto reca il titolo originale). Lo consiglio agli amanti del cinema di genere, agli interessati alle storie forti e malsane. E consiglio a certi critici di valutare attentamente un prodotto cinematografico prima di lapidarlo.
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Questo b-movie ricorda indubbiamente "Il servo" di Joseph Losey (film che consiglio vivamente, insieme a "La scogliera dei desideri - Boom", dello stesso Losey). E' logico che i critici "seriosi" lo considerino un prodotto infimo, e infatti non è che la regia sia delle migliori (ci sarebbero voluti Lucio Fulci o Jesus Franco), ma seguendo con attenzione la storia, ovvero facendo finta di considerare solamente la sceneggiatura e non la regia, appare più che gradevole, di forte critica alla società del "blue blood" (come appunto reca il titolo originale). Lo consiglio agli amanti del cinema di genere, agli interessati alle storie forti e malsane. E consiglio a certi critici di valutare attentamente un prodotto cinematografico prima di lapidarlo. Ripeto, non è un capolavoro, ma nemmeno una schifezza. Il doppio finale sogno/realtà, inaspettato e sconvolgente, mi ha ricordato un po' quello di "Orgasmo" di Umberto Lenzi, altrettanto sorprendente. "Aristocrazia immorale" è un'opera malsana, dal perchè apparentemente incomprensibile, ma degna di nota.
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