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paolp78
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mercoledì 1 maggio 2024
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più americano che divertente
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Film comico che, senza particolari pretese, propone una parodia dell’americano medio, ridicolizzandone la figura, mortificandone le aspirazioni, enfatizzandone i problemi quotidiani e in definitiva dipingendolo come una specie di ragionier Fantozzi a stelle e strisce.
La comicità che viene proposta, sebbene abbia alcuni momenti sicuramente apprezzabili, nel complesso è alquanto sempliciotta e banale, ciò nonostante il film riscosse un grosso successo, tanto che seguirono vari capitoli successivi: del resto è un classico che questo tipo di comicità sia anche quello che incontra maggiormente il consenso popolare, e certamente non solo in America, basti pensare ai nostri “cinepanettoni”.
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Film comico che, senza particolari pretese, propone una parodia dell’americano medio, ridicolizzandone la figura, mortificandone le aspirazioni, enfatizzandone i problemi quotidiani e in definitiva dipingendolo come una specie di ragionier Fantozzi a stelle e strisce.
La comicità che viene proposta, sebbene abbia alcuni momenti sicuramente apprezzabili, nel complesso è alquanto sempliciotta e banale, ciò nonostante il film riscosse un grosso successo, tanto che seguirono vari capitoli successivi: del resto è un classico che questo tipo di comicità sia anche quello che incontra maggiormente il consenso popolare, e certamente non solo in America, basti pensare ai nostri “cinepanettoni”.
La pellicola è la seconda diretta in carriera da Harold Ramis, che anche in questo caso, come al suo esordio, volle nella parte del protagonista il celebre comico televisivo Chevy Chase, con il quale partecipò alla stesura della sceneggiatura, sebbene nessuno dei due risulti accreditato.
Negli altri ruoli in primo piano, costituiti dai membri della più classica delle famiglie (padre, madre, figlio e figlia), ci sono Beverly D'Angelo, Anthony Michael Hall e Dana Barron.
Il cast prevede poi qualche attore noto, impiegato in parti minori: su tutti prevale Randy Quaid, irresistibile nel ruolo del parente povero. Si ricordano inoltre il simpatico John Candy e James Keach, che sebbene resti poco in scena, riesce comunque a lasciare il segno.
Alcune scene propongono una comicità macabra e quasi di cattivo gusto.
Come si dicevano l’opera si distingue per il fatto di avere vari alti e bassi, tra scene molto ben riuscite e realmente divertenti ed altre che invece sono davvero misere e prive di attrattiva.
La pellicola ha anche il pregio di essere realmente descrittiva di una parte degli Stati Uniti, quella della grande provincia, con tutti i suoi aspetti kitsch tipicamente americani; particolare che caratterizza fortemente il film e che probabilmente sta alla base del grosso successo che riscosse soprattutto in patria.
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ped.pab
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sabato 15 novembre 2008
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divertene
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Chevy Case mi fa schiantare... ha una comicità particolare, le sue battute e le sue espressioni sono indimenticabili.
Il film ti lascia tutto il tempo con il sorriso sulle labbra e alcune gag fanno veramente ridere!
I due film che seguono (national lampoon's european vacation e christmas vacation), non sono all'altezza del primo.
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ty
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domenica 14 aprile 2002
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a farino' nun capisci 'na cippa
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Non capisci che Vacation è la nuova comicità americana (quella di ANIMAL HOUSE, per intenderci), rappresentata dal regista, che in contra la "comicommedia" caratteristica degli anni '80, rappresentata dallo sceneggiatore John Hughes? Solo GHOSTBUSTERS può competere con questo film.
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