eugenio
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martedì 1 aprile 2025
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favola a tre
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Storia di un padre e figlio. Il primo mezzo alcolizzato veterano di guerra, marinaio americano che scopre di avere un figlio avuto da una prostituta napoletana ai tempi dello sbarco degli alleati- figlio ovviamente problematico che vive di espedienti (spaccio) nella Napoli anni 70. Ovviamente torna per conoscerlo e dall'iniziale scontro piano piano si dipana il legame. Dean. Così si chiama quest’uomo, cui James Franco presta una fisicità sofferente, alla ricerca di una chance per una seconda vita.
Enzo è il figlio mai conosciuto anche lui ferito dalla vita con un nuovo obiettivo di vita, il nascituro.
E poi ci sta Bambi-Angela, emblema della donna amata ora scomparsa.
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Storia di un padre e figlio. Il primo mezzo alcolizzato veterano di guerra, marinaio americano che scopre di avere un figlio avuto da una prostituta napoletana ai tempi dello sbarco degli alleati- figlio ovviamente problematico che vive di espedienti (spaccio) nella Napoli anni 70. Ovviamente torna per conoscerlo e dall'iniziale scontro piano piano si dipana il legame. Dean. Così si chiama quest’uomo, cui James Franco presta una fisicità sofferente, alla ricerca di una chance per una seconda vita.
Enzo è il figlio mai conosciuto anche lui ferito dalla vita con un nuovo obiettivo di vita, il nascituro.
E poi ci sta Bambi-Angela, emblema della donna amata ora scomparsa.
Favola a tre, finale sospeso. Commovente.
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alceste perrone
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venerdì 13 dicembre 2024
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bellissimo
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bella storia e bella prova di james Franco
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mauridal
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martedì 3 dicembre 2024
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joe l'' americano a napoli.
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Nel panorama ricco e travolgente di film ambientati a Napoli, la città continua a essere protagonista, con i suoi volti, le sue storie e i registi – giovani e affermati – che si dedicano a raccontarne le vicende, da Sorrentino a Martone, passando per Salvatores. Anche Claudio Giovannesi, regista giovane ma già dotato di una solida esperienza, si unisce a questo filone, proponendo una narrazione intensa ed emotiva.
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Nel panorama ricco e travolgente di film ambientati a Napoli, la città continua a essere protagonista, con i suoi volti, le sue storie e i registi – giovani e affermati – che si dedicano a raccontarne le vicende, da Sorrentino a Martone, passando per Salvatores. Anche Claudio Giovannesi, regista giovane ma già dotato di una solida esperienza, si unisce a questo filone, proponendo una narrazione intensa ed emotiva. Il suo Hey Joe attraversa la città di Napoli e i suoi luoghi simbolo, evocando una storia che si snoda tra passato e presente.Il film inizia nella Napoli del dopoguerra, negli anni ’40, durante l’occupazione americana. La storia prosegue negli anni ’70 seguendo Dean, un ex marinaio statunitense che, da giovane, aveva avuto una relazione con Lucia, una donna napoletana. Dopo la guerra, Dean torna nel New Jersey, dove si sposa e ha figli. Tuttavia, la sua vita è segnata dai traumi bellici e dall’inquietudine, fino alla separazione dalla moglie. Reduce anche dal Vietnam, Dean vive come un americano medio alcolizzato, finché non riceve un telegramma dall’Italia, inviato anni prima, che lo informa della morte di Lucia e dell’esistenza di un figlio nato dopo la guerra che lo sta cercando.Il film intreccia narrazione e romanzo, realismo e immaginazione. Dean raccoglie i soldi necessari per tornare a Napoli e ritrovare il figlio. Qui inizia il cuore della storia, con il protagonista, interpretato magistralmente da James Franco, che si confronta con luoghi, situazioni e persone legate al suo passato. La Napoli degli anni ’70 accoglie Dean, affiancato nella sua ricerca da Angela, una prostituta generosa che lo aiuta a orientarsi in un contesto complesso.La svolta narrativa avviene con l’incontro tra Dean ed Enzo, un ventenne che il protagonista riconosce come suo figlio. La sceneggiatura, abilmente intrecciata, esplora il rapporto padre-figlio, mentre la città di Napoli si fa teatro di vicende realistiche e romanzate. Enzo, cresciuto come orfano, è stato allevato e reclutato da Don Vittorio, un capo clan che lo considera come un figlioccio. Giovannesi racconta questa vicenda con grande partecipazione emotiva, arricchendo il film di immagini accurate e potenti che arrivano dritto allo spettatore.L’incontro tra Dean ed Enzo è inizialmente conflittuale, ma si evolve quando il padre decide di aiutare il figlio a portare a termine un’operazione per Don Vittorio: scaricare in mare aperto un carico di sigarette di contrabbando. James Franco e Francesco Di Napoli regalano interpretazioni intense, dando profondità ai loro personaggi, ricchi di sfumature psicologiche.Il conflitto con Don Vittorio raggiunge il culmine quando Dean cerca di liberare Enzo dal controllo del boss, proponendogli di partire con lui per l’America. Tuttavia, le cose prendono una piega tragica: Dean uccide Don Vittorio, attirandosi la vendetta del clan, ed è costretto a fuggire. Enzo, però, decide di non seguirlo in America. Nel finale, Dean, ormai pronto a partire, in aeroporto cambia idea all’ultimo momento, scegliendo di restare a Napoli. Si accetta così come un uomo ancora in cerca di sé, legato agli affetti di Angela, figura simile a Lucia, e di Enzo, suo alter ego giovane.Con la sceneggiatura di Braucci, ricca di sfumature e un sapiente uso delle immagini, Giovannesi ci regala un racconto intenso, che mescola elementi teatrali e cinematografici, facendo emergere il cuore emotivo della vicenda.( Mauridal)
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gabriella
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lunedì 2 dicembre 2024
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anime perdute
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Gli stretti vicoli di Napoli, le atmosfere notturne, , i Quartieri Spagnoli, quelli degli anni 70, segnati dal disagio sociale e dal crimine, (non quelli di adesso meta suggestiva di turisti),la spirale della camorra e del contrabbando, è lo sfondo del film di Claudio Giovannesi, ma è sopratutto l’incontro tra un padre e un figlio.
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Gli stretti vicoli di Napoli, le atmosfere notturne, , i Quartieri Spagnoli, quelli degli anni 70, segnati dal disagio sociale e dal crimine, (non quelli di adesso meta suggestiva di turisti),la spirale della camorra e del contrabbando, è lo sfondo del film di Claudio Giovannesi, ma è sopratutto l’incontro tra un padre e un figlio. Dean Barry è un veterano americano con alle spalle i traumi di tre guerre, è alcolista, divorziato da una moglie che lo tallona per gli alimenti, finché riceve un telegramma in ritardo di tredici anni nel quale il figlio, allora dodicenne gli comunica che la mamma è morta e vorrebbe conoscerlo. Durante la seconda guerra mondiale, dopo lo sbarco degli alleati, a Napoli, un giovanissimo Dean aveva conosciuto una ragazza del luogo, Lucia, ma nonostante le promesse di amore eterno, rientra negli Stati Uniti e non fa più ritorno a Napoli. Per Dean è un’ occasione di riscatto, poter rivedere e abbracciare quel figlio mai conosciuto e poter dare un senso alla sua esistenza da fallito. Ma le cose non sono così semplici, appena arrivato a Napoli viene derubato da una ballerina di un night club che si fa chiamare Bambi e l’incontro con il figlio Enzo non è certo conciliante, il giovane sembra non avere nessuna intenzione di riallacciare un rapporto che non è mai iniziato, è stato cresciuto da un boss della camorra che lo tiene al laccio e la sua esistenza sembra segnata. Ma Dean, spalleggiato da Angela, vero nome di Bambi che nel frattempo diviene sua alleata, non si arrende, in Enzo vede sé stesso, le sue aspirazioni mancate, i sogni perduti, si riaffaccia il mondo scomparso della sua giovinezza, nei flasback in cui si rivede tra le braccia di Lucia. Nella sua condensazione introspettiva , quell’amore giovanile assume un significato più nobile di ciò che era, nel 43, l’alternativa alle prostitute per i soldati americani sbarcati a Napoli, con il rischio di beccarsi qualche malattia, erano le ragazze povere, come Lucia. Enzo sarà la missione più difficile della sua vita, ma l’unica per cui valga la pena, e si immerge in quella città chiassosa, contraddittoria, piena di lividi e di ruvidezza, ma piena anche di calore e di esuberanza. una città non molto diversa da come l’aveva lasciata, con le sue macerie e le sue ferite, e dove possono trovare posto due cuori perduti che riescono finalmente a sfiorarsi e illuminarsi. La macchina da presa non smette mai di stare addosso a un James Franco intenso e malinconico che riesce a trasmettere lo spaesamento fisico ed emotivo del suo personaggio, quel dolore taciuto, inascoltato e quella struggente voglia di ricominciare, di ritrovarsi , con l’affaccio sul mare , a perdita d’occhio.
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paul hackett
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domenica 1 dicembre 2024
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in ode di james franco
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Dean Barry era un giovane marinaio americano operativo a Napoli durante la seconda guerra Mondiale, qui si innamora di una giovane ragazza di umili origini, Lucia, che vive nei quartieri spagnoli in un contesto di estrema povertà dove le donne si vendono ai soldati alleati per sopravvivere. Quando lei resta incinta lui deve rientrare negli Stati Uniti ma le promette che tornerà. Trascorrono venticinque anni siamo nei primi anni ’70, Dean è ormai un veterano disadattato che vive in New Jersey e trascorre il tempo tra sale bingo con altri reduci e un’ex-moglie che vuole gli alimenti.
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Dean Barry era un giovane marinaio americano operativo a Napoli durante la seconda guerra Mondiale, qui si innamora di una giovane ragazza di umili origini, Lucia, che vive nei quartieri spagnoli in un contesto di estrema povertà dove le donne si vendono ai soldati alleati per sopravvivere. Quando lei resta incinta lui deve rientrare negli Stati Uniti ma le promette che tornerà. Trascorrono venticinque anni siamo nei primi anni ’70, Dean è ormai un veterano disadattato che vive in New Jersey e trascorre il tempo tra sale bingo con altri reduci e un’ex-moglie che vuole gli alimenti. Un giorno arriva un telegramma, Lucia è morta e suo figlio Enzo dodicenne vorrebbe conoscere suo padre, ma il telegramma è giunto con ben tredici anni di ritardo. Questo telegramma riapre una ferita, decide di vendere l’amata Mustang e con i soldi ricavati parte alla volta di Napoli. Qui cercherà suo figlio e si darà un’altra possibilità, non solo come padre. Quattro stelle piene, meritate. Dean è un eroe gentile, umano, forse è stato un peccatore, ma è pulito, onesto e tenace. Non ho visto la “Paranza dei bambini” e non credo di aver visto nulla prima di Claudio Giovannesi, ma che sorpresa! Ha realizzato un vero gioiello. La ricostruzione dei quartieri spagnoli durante la liberazione americana nella seconda guerra mondiale molto accurata, così come la Napoli anni ‘70. Però una menzione speciale va a James Franco. Sapevo che era stato accusato di molestie diversi anni fa, che il #MeToo hollywoodiano aveva travolto anche lui, ma non immaginavo che dal 2019, da quando esplose lo scandalo, non avesse girato più alcun film! Il primo film da allora è stato questo di Giovannesi nel 2024. Conosco superficialmente il suo scandalo, so che si è scusato dei comportamenti inopportuni e che ha pagato un risarcimento economico alle vittime, mi sembra pertanto incredibile che Hollywood lo abbia depennato completamente. Ci voleva un regista e un film italiano per recuperare questo talento: recita in italiano e in inglese, si produce in una performance intensa e profonda, non sbaglia un’inquadratura o un movimento, e dopo cinque anni di inattività… Cosa combinerebbe se lo facessero recitare regolarmente?
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paul hackett
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domenica 1 dicembre 2024
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in ode di james franco
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Dean Barry era un giovane marinaio americano operativo a Napoli durante la seconda guerra Mondiale, qui si innamora di una giovane ragazza di umili origini, Lucia, che vive nei quartieri spagnoli in un contesto di estrema povertà dove le donne si vendono ai soldati alleati per sopravvivere. Quando lei resta incinta lui deve rientrare negli Stati Uniti ma le promette che tornerà. Trascorrono venticinque anni siamo nei primi anni ’70, Dean è ormai un veterano disadattato che vive in New Jersey e trascorre il tempo tra sale bingo con altri reduci e un’ex-moglie che vuole gli alimenti.
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Dean Barry era un giovane marinaio americano operativo a Napoli durante la seconda guerra Mondiale, qui si innamora di una giovane ragazza di umili origini, Lucia, che vive nei quartieri spagnoli in un contesto di estrema povertà dove le donne si vendono ai soldati alleati per sopravvivere. Quando lei resta incinta lui deve rientrare negli Stati Uniti ma le promette che tornerà. Trascorrono venticinque anni siamo nei primi anni ’70, Dean è ormai un veterano disadattato che vive in New Jersey e trascorre il tempo tra sale bingo con altri reduci e un’ex-moglie che vuole gli alimenti. Un giorno arriva un telegramma, Lucia è morta e suo figlio Enzo dodicenne vorrebbe conoscere suo padre, ma il telegramma è giunto con ben tredici anni di ritardo. Questo telegramma riapre una ferita, decide di vendere l’amata Mustang e con i soldi ricavati parte alla volta di Napoli. Qui cercherà suo figlio e si darà un’altra possibilità, non solo come padre. Quattro stelle piene, meritate. Dean è un eroe gentile, umano, forse è stato un peccatore, ma è pulito, onesto e tenace. Non ho visto la “Paranza dei bambini” e non credo di aver visto nulla prima di Claudio Giovannesi, ma che sorpresa! Ha realizzato un vero gioiello. La ricostruzione dei quartieri spagnoli durante la liberazione americana nella seconda guerra mondiale molto accurata, così come la Napoli anni ‘70. Però una menzione speciale va a James Franco. Sapevo che era stato accusato di molestie diversi anni fa, che il #MeToo hollywoodiano aveva travolto anche lui, ma non immaginavo che dal 2019, da quando esplose lo scandalo, non avesse girato più alcun film! Il primo film da allora è stato questo di Giovannesi nel 2024. Conosco superficialmente il suo scandalo, so che si è scusato dei comportamenti inopportuni e che ha pagato un risarcimento economico alle vittime, mi sembra pertanto incredibile che Hollywood lo abbia depennato completamente. Ci voleva un regista e un film italiano per recuperare questo talento: recita in italiano e in inglese, si produce in una performance intensa e profonda, non sbaglia un’inquadratura o un movimento, e dopo cinque anni di inattività… Cosa combinerebbe se lo facessero recitare regolarmente?
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athos
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domenica 1 dicembre 2024
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le cose che contano
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James Franco ritorna in un film dopo le vicissitudini negative degli ultimi anni e lo fa con un'interpretazione viscerale. Appesantito e un po' invecchiato interpreta un militare americano che ritorna a Napoli dopo ventisette anni alla ricerca del figlio. Ne esce un film vero, ben orchestrato da Giovannesi, con Giulia Ercolini molto brava. Piaciuto.
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