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gabriella
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giovedě 1 febbraio 2024
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kindertransport
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Ci sono storie, fatti che vanno raccontati, anzi è doveroso portarli a conoscenza, perchè molto spesso la grandezza e il coraggio sono propri di persone umili che non ostentano la loro generosità, ma semplicemente la mettono in pratica. Un esempio, quello di Nicholas Winton un agente di borsa di Londra ,durante l'occupazione nazista in Cecoslovacchia nel 1938, decide di far uscire da Praga e mettere in salvo centinaia di bambini , perlopiù ebrei, che saranno in seguito accolti da famiglie inglesi. Un'impresa non priva di difficoltà, una corsa contro il tempo, anche perchè con lo scoppio della seconda guerra mondiale, le frontiere verranno chiuse, così l’ultimo treno non potrà partire, e la sorte di quei bambini, sarà per Wilson motivo di angoscia e rammarico che lo accompagneranno nel corso della sua lunga vita.
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Ci sono storie, fatti che vanno raccontati, anzi è doveroso portarli a conoscenza, perchè molto spesso la grandezza e il coraggio sono propri di persone umili che non ostentano la loro generosità, ma semplicemente la mettono in pratica. Un esempio, quello di Nicholas Winton un agente di borsa di Londra ,durante l'occupazione nazista in Cecoslovacchia nel 1938, decide di far uscire da Praga e mettere in salvo centinaia di bambini , perlopiù ebrei, che saranno in seguito accolti da famiglie inglesi. Un'impresa non priva di difficoltà, una corsa contro il tempo, anche perchè con lo scoppio della seconda guerra mondiale, le frontiere verranno chiuse, così l’ultimo treno non potrà partire, e la sorte di quei bambini, sarà per Wilson motivo di angoscia e rammarico che lo accompagneranno nel corso della sua lunga vita. E’ una vicenda esemplare, significativa, e su questo non c’è dubbio alcuno, peccato però che il film di James Hawes abbia la stessa umiltà del suo protagonista e rimane imbrigliato in una piattezza visiva e uno scarso coinvolgimento emotivo nonostante la potenza del tema e l’ineccepibile performance di Anthony Hopkins, nonché quella di Jhonny Flynn che interpreta Nicholas giovane. Rimane un piccolo, decoroso film, che omaggia la grandiosità di un uomo che rifuggiva qualsiasi forma di notorietà e spettacolarità ed è proprio per questo che si sarebbe dovuto dargli un risalto cinematografico alto. Un bravo regista dovrebbe sapere che quando si ha tra le mani un materiale così espressivo, dovrebbe trasformarlo in qualcosa che vada oltre la semplice narrazione dei fatti , ma che sia in grado di raggiungere lo spettatore , così che rimanga impresso anche dopo i titoli di coda.
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fabio silvestre
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domenica 7 settembre 2025
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una storia vera ed emozionante
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il film è ambientato nel 1938 ed è basato sul romanzo e sulla vita di Nicholas Winton, un agente di borsa inglese che recandosi a Praga e vedendo le difficili condizioni in cui si trovano i rifugiati ebrei, mette su una organizzazione di volontari per consentire di salvare i bambini ebrei facendoli arrivare in treno in Inghilterra per consentire loro di essere temporaneamente affidati a famiglie inglesi in attesa della fine della seconda guerra mondiale. La storia vera ci viene rappresentata nel presente con la superlativa interpretazione di Anthony Hopkins e con i flashbacks con la ottima prova di Johnny Flynn. Il regista ha voluto soprattutto sottolineare lo stato d'animo del vecchio Hopkins e del suo ingiustificato senso di colpa per aver salvato 'solo' 669 bambini.
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il film è ambientato nel 1938 ed è basato sul romanzo e sulla vita di Nicholas Winton, un agente di borsa inglese che recandosi a Praga e vedendo le difficili condizioni in cui si trovano i rifugiati ebrei, mette su una organizzazione di volontari per consentire di salvare i bambini ebrei facendoli arrivare in treno in Inghilterra per consentire loro di essere temporaneamente affidati a famiglie inglesi in attesa della fine della seconda guerra mondiale. La storia vera ci viene rappresentata nel presente con la superlativa interpretazione di Anthony Hopkins e con i flashbacks con la ottima prova di Johnny Flynn. Il regista ha voluto soprattutto sottolineare lo stato d'animo del vecchio Hopkins e del suo ingiustificato senso di colpa per aver salvato 'solo' 669 bambini...lo sguardo e le lacrime del vecchio Winton generano forti emozioni e meritano la visione di questo piccolo ma intenso film. Voto: 8/10.
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