Un ladro entra in un superattico disabitato per rubare un quadro ma rimane intrappolato li dentro dove dovrà affrontare fame, sete, caldo e freddo. Personalmente non l'ho trovato un brutto film poi Willen Dafoe con la sua faccia è straordinario riesce a far trasparire dolore, sofferenza, disperazione, gioia, tutto quello che vuole, il film è una mezza specie di Monolith pellicola del 2017 di Roberto Recchioni con la differenza che in quel film la madre del bambino doveva riuscire ad entrare dentro l'auto qui Dafoe (Nemo) deve uscire da un'appartamento, un'altra differenza è che mentre in Monolith è l'intelligenza artificiale dell'auto a bloccare le porte e a rendersi impenetrabile, in quel caso c'era pure una riflessione sull'intelligenza arificiale, qui è una password errata, un malfunzionamento a far scattare la sicurezza e a bloccare Nemo.
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Un ladro entra in un superattico disabitato per rubare un quadro ma rimane intrappolato li dentro dove dovrà affrontare fame, sete, caldo e freddo. Personalmente non l'ho trovato un brutto film poi Willen Dafoe con la sua faccia è straordinario riesce a far trasparire dolore, sofferenza, disperazione, gioia, tutto quello che vuole, il film è una mezza specie di Monolith pellicola del 2017 di Roberto Recchioni con la differenza che in quel film la madre del bambino doveva riuscire ad entrare dentro l'auto qui Dafoe (Nemo) deve uscire da un'appartamento, un'altra differenza è che mentre in Monolith è l'intelligenza artificiale dell'auto a bloccare le porte e a rendersi impenetrabile, in quel caso c'era pure una riflessione sull'intelligenza arificiale, qui è una password errata, un malfunzionamento a far scattare la sicurezza e a bloccare Nemo. A me non è dispiaciuto, i dialoghi nel film sono quasi inesistenti ma mette in risalto la bravura di Willem Dafoe. E' un film che va visto al momento giusto con la giusta curiosità e la giusta voglia. Voto da 6,5
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