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dandy
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mercoledì 28 gennaio 2026
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il burattino vero.
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Dalla versione di Benigni ogni tentativo di fare un film sul burattino più famoso della storia sembra destinato a risultati mai eclatanti(non mi pronuncio su quello di DelToro perchè ancora mi manca).E al suo quarto film d'animazione Zemeckis(che co-produce e co-sceneggia)non riesce ad essere l'eccezione mescolando pregi e difetti al pari della versione di Garrone.Il modello di base è il film Disney da cui riprende il toto le fattezze di Pinocchio e buona parte della vicenda con minime varianti,escludendo il significativo ridimensionamento di Geppetto(che nel finale sostituisce Pinocchio nel momento più drammatico)e l'interessante scelta di non trasformare il burattino in bambino ribadendo il concetto dell'importanza di cosa si ha nel cuore rispetto a ciò che si è.
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Dalla versione di Benigni ogni tentativo di fare un film sul burattino più famoso della storia sembra destinato a risultati mai eclatanti(non mi pronuncio su quello di DelToro perchè ancora mi manca).E al suo quarto film d'animazione Zemeckis(che co-produce e co-sceneggia)non riesce ad essere l'eccezione mescolando pregi e difetti al pari della versione di Garrone.Il modello di base è il film Disney da cui riprende il toto le fattezze di Pinocchio e buona parte della vicenda con minime varianti,escludendo il significativo ridimensionamento di Geppetto(che nel finale sostituisce Pinocchio nel momento più drammatico)e l'interessante scelta di non trasformare il burattino in bambino ribadendo il concetto dell'importanza di cosa si ha nel cuore rispetto a ciò che si è.La confezione pur ben aldisotto degli standard del regista resta impeccabile,e certe citazioni sono simpaticamente piacevoli(gli orologi di Geppetto che omaggiano vari classici Disney e Pixar nonchè film dello stesso Zemeckis)ma la vera magia e il coinvolgimento non scattano quasi mai,i numeri musicali risultano pleonastici e l'idea di scegliere attrici afroamericane per la Fata Turchina(una quasi comparsa Erivo)e Fabiana(una decisamente brava Lamaya),che ha suscitato pesanti critiche ed accuse di Woke al regista,per quanto intertessante e coraggiosa non trova una vera ragion d'essere.Inutile anche il personaggio della gabbiana Sofia e forzata la fuga dal "mostro marino"(com'era nel romanzo originale anzichè una balena).Parlando del cast,Hanks è sempre ottimo ma in sordina mentre Battiston fa il prevedibile gigione,per quanto sia un piacere vedere un attore nostrano in un film di un gran regista hollywoodiano.Non un fallimento totale come hanno asserito la maggiorparte dei critici ma di certo sbagliato per molti aspetti e come le pellicole precedenti post 2000 non in grado di rendere giustizia al personaggio di Collodi.Nella colonna sonora(del fedele Alan Silvestri)la canzone "When you wish upon a star" è cantata in originale da Cynthia Erivo,e in italiano da Frances Alina.La versione originale ha qualche battuta in italiano.Joseph Gordon Lewitt da la voce al Grillo Parlante;Benjamin Evan Ainsworth a Pinocchio;Keegan Michael Key alla Volpe e Lorraine Bracco a Sofia.
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felicity
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sabato 18 marzo 2023
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un vestito nuovo fatto di cgi
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Versione live-action del cartoon Disney del 1940, ma soprattutto un film sull’incantesimo del tempo. Qualche forzatura digitale con i mostri, ma il resto è pura magia. Il Pinocchio Zemeckis di “live” ha ben poco. Il digitale è ancora padrone per animare il burattino, il grillo parlante, il gatto e la volpe e anche per dare un’aria fatata e da fiaba ai personaggi più veri, quelli umani. Colori pieni di vita e di calore che tingono ora la bottega di Geppetto, ora il villaggio e il Paese dei Balocchi. Persino Mostro, la balena che intrappola padre e figlio nel suo stomaco e che qui tutto sembra tranne che una balena, pare davvero uscita da una fiaba.
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Versione live-action del cartoon Disney del 1940, ma soprattutto un film sull’incantesimo del tempo. Qualche forzatura digitale con i mostri, ma il resto è pura magia. Il Pinocchio Zemeckis di “live” ha ben poco. Il digitale è ancora padrone per animare il burattino, il grillo parlante, il gatto e la volpe e anche per dare un’aria fatata e da fiaba ai personaggi più veri, quelli umani. Colori pieni di vita e di calore che tingono ora la bottega di Geppetto, ora il villaggio e il Paese dei Balocchi. Persino Mostro, la balena che intrappola padre e figlio nel suo stomaco e che qui tutto sembra tranne che una balena, pare davvero uscita da una fiaba. Ma le scenografie e le ambientazioni che, tutto sommato, riescono a trasportarci in un altro tempo e in un luogo, non bastano a sopperire a ciò che realmente manca al film – e che è mancato a tutti coloro che hanno provato a rifarlo in precedenza. Su tutto, quello che manca è un motivo valido per realizzarne una nuova versione. Invece è tutto ancora qui, solo con un vestito nuovo fatto di CGI.
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zizettoverstapot
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domenica 5 marzo 2023
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quante cose comunque film.
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Comunque volendo citare tante assurdità del
burattino e a notarli qualche altra gente del caso dal
no a pinocchio agli scambi ecc a l'alta velocità, nel dire le sue
di balle però e altre somiglianze con ironia e quasi divertimento al
burattino della storia dei cartoon e a voler essere onesti sembra di
notarne anche comunque per quali motivazioni. Storia del cartoon
e delle assurdità all'associamento nonchè del fantastico e spettacolo del film.
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fabrizio friuli
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giovedì 8 settembre 2022
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un altro film sulla fiaba di collodi
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Un umile orologiaio conosciuto come Gepoetto , dato che vive senza una compagna e senza dei figli , decide di costruire un burattino fatto con ciocco di un pino , e a cui elargisce il nome di Pinocchio , e prima di assopirsi esprime un desiderio ad una stella e durante la notte appare la fata turchina che, con il tocco della bacchetta magica , dona la vita al burattino di legno , ma poi lei stessa rivela al protagonista che potrà diventare un bambino vero soltanto se si dimostrerà bravo , coraggioso e disinteressato, inoltre , la fata affida ad un grillo vagabondo l' incarico di guidare Pinocchio, e il Grillo Parlante , nonostante gli imprevisti, riesce a guidare Pinocchio correttamente, ma il resto viene fatto da una marionetta senza i fili.
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Un umile orologiaio conosciuto come Gepoetto , dato che vive senza una compagna e senza dei figli , decide di costruire un burattino fatto con ciocco di un pino , e a cui elargisce il nome di Pinocchio , e prima di assopirsi esprime un desiderio ad una stella e durante la notte appare la fata turchina che, con il tocco della bacchetta magica , dona la vita al burattino di legno , ma poi lei stessa rivela al protagonista che potrà diventare un bambino vero soltanto se si dimostrerà bravo , coraggioso e disinteressato, inoltre , la fata affida ad un grillo vagabondo l' incarico di guidare Pinocchio, e il Grillo Parlante , nonostante gli imprevisti, riesce a guidare Pinocchio correttamente, ma il resto viene fatto da una marionetta senza i fili.
Sicuramente, il film del regista Robert Zemeckis ( Forrest Gump , la triologia di Ritorno al Futuro, Chi ha incastrato Roger Rabbit e A Christmas Carol ) non può essere ritenuto originale, perché si tratta dell' ennesimo lungometraggio basato sulla famosa fiaba scritta da Carlo Collodi ( e tra l' altro è iil remake del secondo lungometraggio animato della Walt Disney del 1940 ) ed il problema principale del film è l' attrice che è stata scelta per impersonare il ruolo della fata turchina, perché l' attrice è una donna di colore chiamata Cynthia Erivo ( ed ovviamente, non esiste il razzismo non c' entra niente ) tuttavia, nella fiaba italiana la fata viene descritta come una bambina o come una donna caratterizzata dai capelli turchini, e invece nel film del 2022 la fata turchina è una donna di colore , e in una scena , appare di sfuggita un ' altra donna di colore , però, la fiaba di Pinocchio è ambientata in un periodo storico dove in cui le persone di colore non avevano gli stessi diritti delle persone bianche ( ed anche in questo caso il razzismo non c' entra nulla ). Tuttavia, l' animazione di alcuni personaggi presenti nel film non merita di essere criticata negativamente, esclusa quella con la quale è stato animato il personaggio del Grillo Parlante , perché lo hanno reso simile ad un piccolo alieno verde , il Gatto e la Volpe sono stati animati discretamente, mentre le marionette sono state animate in modo da non sembrare neppure delle vere marionette ( sarebbe stato decisamente meglio usare delle marionette costruite a mano per renderle più autentiche ) . Parlando degli altri attori , nel film è presente un attore italiano, o meglio , l' attore italiano Giuseppe Battiston che , purtroppo, somiglia ad un personaggio uscito da un film di Tim Burton , e l' attore Luke Evans interpteta il ruolo del Postiglione, anche se appare in alcune scene ad ha uno spazio eccessivamente ristretto, nonostante nel lungometraggio del 1940 sia un personaggio inquietante ma anche carismatico, ed ora è giunto il momento di soffermarsi sull' iconico attore Tom Hanks , che ha interpretato il personaggio di Geppetto con il cuore ( ed è lui uno dei punti di forza del film ) così come la scena dove viene mostrato Pinocchio che purtroppo, viene cacciato dal maestro di scuola, perché lui , essendo un burattino, è diverso dagli altri , ed anche la scena finale ha il suo perché : in quella scena vengono mostrati Pinocchio e Geppetto che ritornano a casa e non viene mostrato il burattino che viene trasformato in un vero bambino in carne e ossa , però , in quella stessa scena Pinocchio piange perché crede che suo padre sia morto e un burattino, essendo privo delle ghiandole lacrimali non dovrebbe riuscire ad attuare il pianto. Sostanzialmente, il film ha una sceneggiatura discreta , una regia anche soddisfacente, escluse le pecche presenti nel lungometraggio, che comunque, non si basa si una fiaba sconosciuta, anzi , la fiaba di Pinocchio è stata eccessivamente sfruttata e sarebbe lecito sforzarsi di fare film diversi , oltretutto, sebbene il film sia ambientato In Italia, sull' insegna di Geppetto ci sono delle parole in inglese.
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