|
steffa
|
sabato 17 agosto 2024
|
filmetto
|
|
|
|
filmetto sterile e banale con pretese profonde e sofisticate
|
|
|
[+] lascia un commento a steffa »
[ - ] lascia un commento a steffa »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
jeanclaude17
|
domenica 10 marzo 2024
|
poco meglio de "la corazzata potëmkin"
|
|
|
|
Premetto di essere un grande appassionato di fantascienza e quindi mi ero approcciato al film con la speranza di trascorrere piacevolmente un paio d'ore, peccato che già dopo poco ci si renda conto che qui di fantascienza non c'è nulla, tutto si svolge all'interno di una astronave e ha più il sapore di un esperimento sulla convivenza in cattività di cavie umane che altro, non parliamo poi del fatto che Colin Farrell che è un nome che ti attira verso la visione viene eliminato dopo ben poco, pertanto il suo nome serve soltanto da specchietto per le allodole per i poveri disgraziati che come me si illudevano di vedere un bel film, io ho retto a fatica fin poco oltre la metà, poi ho spento la tv e mi sono dedicato alla lettura di un buon libro utilizzando molto meglio il mio tempo.
[+]
Premetto di essere un grande appassionato di fantascienza e quindi mi ero approcciato al film con la speranza di trascorrere piacevolmente un paio d'ore, peccato che già dopo poco ci si renda conto che qui di fantascienza non c'è nulla, tutto si svolge all'interno di una astronave e ha più il sapore di un esperimento sulla convivenza in cattività di cavie umane che altro, non parliamo poi del fatto che Colin Farrell che è un nome che ti attira verso la visione viene eliminato dopo ben poco, pertanto il suo nome serve soltanto da specchietto per le allodole per i poveri disgraziati che come me si illudevano di vedere un bel film, io ho retto a fatica fin poco oltre la metà, poi ho spento la tv e mi sono dedicato alla lettura di un buon libro utilizzando molto meglio il mio tempo. Film sicuramente da evitare!
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a jeanclaude17 »
[ - ] lascia un commento a jeanclaude17 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
bibob
|
lunedì 27 novembre 2023
|
così così e siamo alle solite
|
|
|
|
ben fatto, credibile nell'ambientazione, sceneggiatura prova di punti morti e perdite di tempo. il difetto, ma come aspettarselo, la solita trama pittoresca per la quale sembra di guardare il mondo dei matti. un gruppo di bambini selezionati per salvare la specie: perfetto. ora uno non è che si aspetterebbe che siano necessariamente tutti un incrocio tra Maria Teresa di Calcutta e Einstein, ma la decenza di base sì, per gli eletti che devono salvare l'umanità. almeno il minimo sindacale di moralità e capacità logica, senza chiedere troppo. invece siamo alle solite: come in altri film, la "squadra" di individui alla quale l'intero pianeta s'aggrappa è composta da soggetti che sembrano un ibrido tra psicopatici evasi da un manicomio criminale e idioti con q.
[+]
ben fatto, credibile nell'ambientazione, sceneggiatura prova di punti morti e perdite di tempo. il difetto, ma come aspettarselo, la solita trama pittoresca per la quale sembra di guardare il mondo dei matti. un gruppo di bambini selezionati per salvare la specie: perfetto. ora uno non è che si aspetterebbe che siano necessariamente tutti un incrocio tra Maria Teresa di Calcutta e Einstein, ma la decenza di base sì, per gli eletti che devono salvare l'umanità. almeno il minimo sindacale di moralità e capacità logica, senza chiedere troppo. invece siamo alle solite: come in altri film, la "squadra" di individui alla quale l'intero pianeta s'aggrappa è composta da soggetti che sembrano un ibrido tra psicopatici evasi da un manicomio criminale e idioti con q.i. la terza parte del normale. ai quali un tizio che si auto-nomina con prepotenza loro capo può sparare le più esilaranti idiozie, dando al contempo manifestazione evidente di follia autodistruttiva, tanto qualsiasi cosa faccia, persino davanti alla prova registrata che li sta prendendo per fondelli, i "deficienti selezionati per salvarci" continuano a "credere, obbedire e combattere" fino a che il loro mito vivente viene eliminato. nelle intenzioni degli autori dovrei appassionarmi e fremere perché i buoni trionfino, invece in me provoca l'usuale pensiero: "se questa è la razza umana merita l'estinzione, qual è il problema?".
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a bibob »
[ - ] lascia un commento a bibob »
|
|
d'accordo? |
|
|
|
gianleo67
|
giovedì 20 maggio 2021
|
voyagers...il pericolo della scoperta
|
|
|
|
In un viaggio multigenerazionale di 86 anni verso un pianeta da colonizzare, un gruppo di 30 bambini frutto di un programma di selezione genetica e di indottrinamento, si ritrova dapprima alle prese con la prematura scomparsa del loro mentore e quindi con il prevalere degli istinti aggressivi. Solo il superamento della situazione critica potrà consentire il definitivo successo della missione. Già alle prese con i temi della distopia neurocognitiva di Limitless e di quella socio-attitudinale di Divergent, il regista americano Neil Burger si cimenta con l'ennesima variazione sul tema della migrazione spaziale obbligata della specie umana tanto cara ad Avi Loeb e con le sue imprevedibili implicazioni etologiche; spostando l'attenzione da una imminente incombenza ecologica frettolosomente liquidata nel prologo ad uno sviluppo tematico che cerca di simularne i risvolti sociali ed etici.
[+]
In un viaggio multigenerazionale di 86 anni verso un pianeta da colonizzare, un gruppo di 30 bambini frutto di un programma di selezione genetica e di indottrinamento, si ritrova dapprima alle prese con la prematura scomparsa del loro mentore e quindi con il prevalere degli istinti aggressivi. Solo il superamento della situazione critica potrà consentire il definitivo successo della missione. Già alle prese con i temi della distopia neurocognitiva di Limitless e di quella socio-attitudinale di Divergent, il regista americano Neil Burger si cimenta con l'ennesima variazione sul tema della migrazione spaziale obbligata della specie umana tanto cara ad Avi Loeb e con le sue imprevedibili implicazioni etologiche; spostando l'attenzione da una imminente incombenza ecologica frettolosomente liquidata nel prologo ad uno sviluppo tematico che cerca di simularne i risvolti sociali ed etici. Il risultato è certo di grana grossa, tanto per gli inverosimili presupposti di una missione dove un solo adulto si fa garante di un controllo sociale accuratamente programmato (e infatti schiatta alla prima occasione dolosa), quanto per lo svolgimento di dinamiche comportamentali che appiattisce la complessità della componente emotiva a vantaggio di una risoluzione che conduce alla inevitabile morale finale: l'uomo è un essere incoercibile e imprevedibile che trova nella specificità della propria natura sociale (la capacità di empatia ed amore verso il prossimo) la sua risorsa fondamentale. Se il tema del viaggio interstellare ad un centesimo della velocità luce dovrebbe condurre 30 futuri coloni ad un improbabile pianeta extrasorale a 0,86 anni luce in un viaggio di 86 anni banalizza un po' le simulazioni con Monte Carlo fatte allo scopo (COMPUTING THE MINIMAL CREW for a multi-generational space journey towards Proxima Centauri b - F. Marin, C. Beluffi - 11 Jun 2018) in cui più verosimilmente i principi di ingegneria sociale, gli studi sulla selezione e deriva genetica e le protezioni tecnologiche dalle radiazioni cosmiche massimizzano la sopravvivenza di una crew di 98 membri di ambo i sessi in un viaggio di 6300 anni a 7/1000 di c verso Proxima b a 4.2 anni luce, il punto più interessante sembra invece l'inevitabile stato di crisi che sopraggiunge in corso d'opera e che ha fatto usare il facile slogan di Lord of the Flies in space per il lancio del film. In effetti l'evento imponderabile legato alla innata curiosità della specie umana ed al prevalere dei suoi istinti animali (richiamando il mito prometeico delle conseguenze della scoperta) sono il prevedibile innesco di un processo di schismogenesi simmetrica molto schematica con cui il film cerca di portare acqua al suo mulino, incanalando le dinamiche di gestione del potere attraverso un discorso che affida alla semplice retorica della paura (il fantomatico alieno che assedierebbe il veicolo) la capacità di dividere ed imperare sulle forze in campo ed affidando all'inevitabile eliminazione del fattore di disturbo (Alien...thrown into space) la risoluzione dello stato di crisi ed il rinnovato equilibrio del sistema. Insomma, validi presupposti teorici, utilizzati come grossolano strumento in un film di genere che vorrebbe condurre una specie animale amorevole e solidale verso la sua nuova culla nello spazio, sono il segno di un'operazione commerciale che strizza l'occhio al box office e che non sa rinunciare a compiacere un pubblico mainstrem che non si fa molte domande. Buon cast d'attor giovani tra cui solo il cattivo Fionn Whitehead e la bella Lily-Rose Depp sanno restituire la parvenza espressiva di qualche labile emozione umana.
[-]
|
|
|
[+] lascia un commento a gianleo67 »
[ - ] lascia un commento a gianleo67 »
|
|
d'accordo? |
|
|
|