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orlandothefurios
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domenica 30 marzo 2014
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una favola in pellicola
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É emozionante. Questo film d'animazione è uno degli ultimi esempi di animazione tradizionale. Lo stile grafico è essenziale, ma al tempo stesso descrittivo.
Le immagini che scorrono davanti allo schermo sono delle illustrazioni acquarellate, che con pochi elementi e colori naturali riescono a raccontare la favola. Quest'ultima è articolata e comunicativa. Attraverso un linguaggio tradizionale, apparentemente semplice e poco commerciale, il film comunica emozioni coinvolgendo lo spettatore.
Inoltre da un punto di vista pedagogico la particolarità di questa pellicola consiste nel suggerire il procedimento della realizzazione del disegno dell'acquarello e della figura animata: una caratteristica stimolante per lo sviluppo della creatività e ingegno dei bambini.
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É emozionante. Questo film d'animazione è uno degli ultimi esempi di animazione tradizionale. Lo stile grafico è essenziale, ma al tempo stesso descrittivo.
Le immagini che scorrono davanti allo schermo sono delle illustrazioni acquarellate, che con pochi elementi e colori naturali riescono a raccontare la favola. Quest'ultima è articolata e comunicativa. Attraverso un linguaggio tradizionale, apparentemente semplice e poco commerciale, il film comunica emozioni coinvolgendo lo spettatore.
Inoltre da un punto di vista pedagogico la particolarità di questa pellicola consiste nel suggerire il procedimento della realizzazione del disegno dell'acquarello e della figura animata: una caratteristica stimolante per lo sviluppo della creatività e ingegno dei bambini.
Tuttavia non bisogna limitarlo ad un pubblico per bambini, anzi, ritengo che soprattutto agli adulti dovrebbe essere rivolto il film. Di fatto la favola racconta attraverso la metafora dell'orso e della topolina il problema della paura del diverso, che viene emarginato dalla società e mostra come punto di incontro di due mondi opposti l'arte e la musica, valori che oggi si tendono a dimenticare.
In conclusione "Ernest e Celestine" è più che degno della nomination agli Oscar: guardatelo.
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asdrubale03
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martedì 2 luglio 2013
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meraviglia!!!!
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uno dei cartoni migliori di tutti i tempi
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cirib�
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domenica 27 gennaio 2013
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molto poetico
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Bellissima animazione artistica. Commovente.
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renato volpone
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mercoledì 26 dicembre 2012
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il meraviglioso acquarello della vita
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Quanta dolcezza e delicatezza negli acquarelli di questo splendido cartone animato. Celestine è una topina con gli occhi curiosi e il desiderio di scoprire il mondo di sopra, lei vive coi topi nel mondo di sotto. Ernest, grande orsone bruno, vive nel mondo di sopra, è solo ed affamato in un gelido inverno. Il caso li fa incontrare e in rocambolesche avventure finiranno per nascondersi nella casa di Ernest. Lì svilupperanno i loro talenti e le loro emozioni con il disegno, la musica e l’armonia della vita. Verranno catturati però ed accusati delle più orribili nefandezze, ma la più grande accusa è quella dell’immoralità, di voler vivere insieme loro così “diversi”.
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Quanta dolcezza e delicatezza negli acquarelli di questo splendido cartone animato. Celestine è una topina con gli occhi curiosi e il desiderio di scoprire il mondo di sopra, lei vive coi topi nel mondo di sotto. Ernest, grande orsone bruno, vive nel mondo di sopra, è solo ed affamato in un gelido inverno. Il caso li fa incontrare e in rocambolesche avventure finiranno per nascondersi nella casa di Ernest. Lì svilupperanno i loro talenti e le loro emozioni con il disegno, la musica e l’armonia della vita. Verranno catturati però ed accusati delle più orribili nefandezze, ma la più grande accusa è quella dell’immoralità, di voler vivere insieme loro così “diversi”. E’ un film che insegna moltissime cose, tra queste è bellissimo come dimostri che non è necessario fare il giudice o il dentista per tutta la vita, ma che la cosa giusta da fare è trovare un lavoro che ti piaccia e che sviluppi le tue capacità. L’altra cosa che insegna è che chi è in pace con se stesso può anche dedicarsi ed aiutare gli altri, chi non lo è scapperà di fronte alle difficoltà. E, infine, ci insegna come restare ancorati ad antichi retaggi ti fa dimenticare l’obiettività e la capacità di discernere. Un film che tutti dovrebbero vedere per la bellezza del racconto, per i meravigliosi disegni animati “veramente fantastici”, per le musiche, i colori e la delicatezza dell’anima. Tratto da un racconto di Pennac. Assolutamente da non perdere
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