Narcisista, irruente, freddo, micidiale, il Carlos ritratto è sicuramente una figura complessa e sebbene il diretto interessato abbia fatto sapere dal carcere di non essere soddisfatto del ritratto che gli è stato fatto, ad Assayas va riconosciuto di non avere disegnato un protagonista banale.
Ovviamente, trattandosi di una biopic, la riuscita è dipesa molto anche dalla scelta del protagonista.
Edgar Ramirez (venezuelano come il personaggio) si lancia nell'impresa con l'impegno tipico di chi sa che si sta giocando la grande occasione. Dotato di carisma (indispensabile per un ruolo simile) e scevro da tentazioni gigionistiche, Ramirez cambia col personaggio: ingrassa, dimagrisce, invecchia.
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Narcisista, irruente, freddo, micidiale, il Carlos ritratto è sicuramente una figura complessa e sebbene il diretto interessato abbia fatto sapere dal carcere di non essere soddisfatto del ritratto che gli è stato fatto, ad Assayas va riconosciuto di non avere disegnato un protagonista banale.
Ovviamente, trattandosi di una biopic, la riuscita è dipesa molto anche dalla scelta del protagonista.
Edgar Ramirez (venezuelano come il personaggio) si lancia nell'impresa con l'impegno tipico di chi sa che si sta giocando la grande occasione. Dotato di carisma (indispensabile per un ruolo simile) e scevro da tentazioni gigionistiche, Ramirez cambia col personaggio: ingrassa, dimagrisce, invecchia. La sua prova mimetica rispecchia bene la psicologia di un uomo sempre in bilico tra l'essere un idolo delle folle e un sicario.
Storia e geografia del mondo si intrecciano nelle vicende del protagonista che conosciamo a inizio film nel 1973 quando, fresco di campi di addestramento, si unisce alla lotta armata e che lasciamo nel 1994 quando viene estradato in Francia, dove adesso sta scontando una condanna all'ergastolo per l'omicidio di tre agenti da lui freddati in un appartamento parigino (uno dei momenti più tesi del film), l'unico capo di accusa per cui sia stato riconosciuto colpevole.
In mezzo Carlos accetta una missione dopo l'altra, cambia compagni, prepara meticolosamente le sue azioni, seduce moltissime ragazze e progressivamente si aliena le simpatie delle alte sfere che cominciano a vedere in lui non più un esecutore fidato, ma un impulsivo e accentratore egomaniaco che alla fine è costretto a spostarsi da un paese all'altro, cittadino sempre meno gradito. Le sue vicende si accompagnano a quelle dei protagonisti di altri tragici fatti come il sequestro della sede Opec di Vienna o il raid aereo di Entebbe; a volte raccontati con attenzione, a volte semplicemente accennati.
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