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wynorski guiaz '80s
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venerdì 12 giugno 2009
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nella morsa di michael rooker
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Un piccolo asteroide cade nella foresta di un tranquillo paesino di campagna della provincia Americana. In realtà, la roccia contiene una creatura aliena che, per riprodursi ed espandersi, deve incubare un corpo umano. E la sua preda adatta per dominare il Mondo è il ricco Grant Grant. Una trama simile al recente(si parlava, allora, del 2004) Undead dove il tipico asteroide cade in una cittadina isolata 'scuocendo' agli abitanti la solita creatura aliena che, per contagio, trasforma tutti in zombies. Slither è quella trama; ma con qualcosa di diverso, come ad esempio, un ottimo make-up, una sceneggiatura piena di trovate 'geniali' e dei protagonisti-eroi(tra cui il Nathan Fillion di Serenity) volutamente demenziali per non sfuggire alla regola del genere.
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Un piccolo asteroide cade nella foresta di un tranquillo paesino di campagna della provincia Americana. In realtà, la roccia contiene una creatura aliena che, per riprodursi ed espandersi, deve incubare un corpo umano. E la sua preda adatta per dominare il Mondo è il ricco Grant Grant. Una trama simile al recente(si parlava, allora, del 2004) Undead dove il tipico asteroide cade in una cittadina isolata 'scuocendo' agli abitanti la solita creatura aliena che, per contagio, trasforma tutti in zombies. Slither è quella trama; ma con qualcosa di diverso, come ad esempio, un ottimo make-up, una sceneggiatura piena di trovate 'geniali' e dei protagonisti-eroi(tra cui il Nathan Fillion di Serenity) volutamente demenziali per non sfuggire alla regola del genere. Slither, è difatti un omaggio esplicito alla vecchia fantascienza anni '50 contaminata dalla Sci-Fi più baracconesca(e ai quei tempi, da kolossal) piena di battute ironiche fino allo sfociare vero e proprio nella horror/comedy. La pellicola di James Gunn non è un horror banale(come forse lo vogliono fare intendere le creature aliene, simili a dei lombriconi di colore rosso, o la sequenza dell'esplosione di una delle vittime, nutrita dal sadico Michael Rooker), è un film che parte lento(per ambientare e far capire allo spettatore ciò che sta succedendo) per poi tuffarsi in sequenze di lotta, sangue e gore vario fino ad un finale degnamente demenziale, ma che strappa qualche sorriso. Anche i riferimenti alla Notte Dei Morti Viventi di George Romero sono evidenti, ma Gunn ha stile nel reciclare la trama e renderla un horror di alieni/zombie. Bravo il cast(dal già citato Fillion, la bella Elizabeth Banks e, su di tutti, il vero cattivo, Michael Rooker, caratterista che nella sua carriera alterna produzioni tv a film cinematografici) e tutta la troup, specialmente gli scenografi e i truccatori che si devono essere davvero divertiti a creare un nuovo mostro alieno che ricorda molto La Piovra Assassina. Cosa dire d'altro riguardo a questo ottimo B Movie dal nome Slither? Ciò che spiace è il rifiuto completo del pubblico al cinema con miseri incassi che non raggiungono neanche i 10 milioni di dollari. Da recuperare in dvd.
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fgr
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mercoledì 25 marzo 2020
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splatter e troma, duetto perfetto!
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Inizio dicendo che James Gunn, il regista di questa pellicola, ha iniziato a lavorare nel cinema con la casa di produzione cinematografica indipendente chiamata "Troma" la quale ha prodotto film come "Il Vendicatore Tossico " o "Tromeo e Juliet" ( quest'ultimo sceneggiato e co-diretto dallo stesso Gunn). Slither è il suo primo film da regista e insieme a Guardiani Della Galassia risulta la sua pellicola più riuscita. Con un budget basso il regista riesce a mescolare horror e commedia, e il risultato è un film splatter pieno di sangue e con una notevole storia fantascientifica. Gli alieni che invadono la cittadina pur essendo piccoli e non molto caratterizzati risultano inquietanti.
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Inizio dicendo che James Gunn, il regista di questa pellicola, ha iniziato a lavorare nel cinema con la casa di produzione cinematografica indipendente chiamata "Troma" la quale ha prodotto film come "Il Vendicatore Tossico " o "Tromeo e Juliet" ( quest'ultimo sceneggiato e co-diretto dallo stesso Gunn). Slither è il suo primo film da regista e insieme a Guardiani Della Galassia risulta la sua pellicola più riuscita. Con un budget basso il regista riesce a mescolare horror e commedia, e il risultato è un film splatter pieno di sangue e con una notevole storia fantascientifica. Gli alieni che invadono la cittadina pur essendo piccoli e non molto caratterizzati risultano inquietanti.
James Gunn comunque come in ogni suo film non nega le sue origini da "film-maker di serie B" e crea un film che risulta avere a tratti uno stile anni 80-90. Concludo dicendo che ci sono tante scene inquietanti quante divertenti ( è una comicità grottesca) e che ha come principale "difetto" la presenza di personaggi tagliati un po' con l'accetta e di effetti visivi a tratti non perfetti, ma questo non cambia l'opera riuscitissima del grande Gunn.
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decatur555
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domenica 27 settembre 2026
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tra il "bleah" e la risata
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Ci sono film che cercano di spaventare e altri che sembrano divertirsi a vedere fino a che punto possono spingere il disgusto prima che si cominci a ridere. Slither appartiene chiaramente al secondo gruppo. È viscido, grottesco, esagerato e orgogliosamente da serie B, ma sotto tutta quella sporcizia c''è molto più controllo di quanto sembri. James Gunn capisce che il gore può essere repellente e divertente allo stesso tempo, e costruisce il film proprio su questo equilibrio.
La prima cosa che colpisce, guardandolo oggi, è quanto del Gunn successivo fosse già presente. L''umorismo cialtronesco, i personaggi imperfetti ma simpatici, la violenza trasformata in gag, l''affetto per i mostri e l''abitudine di circondarsi di attori che poi sarebbero tornati ancora e ancora nel suo cinema.
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Ci sono film che cercano di spaventare e altri che sembrano divertirsi a vedere fino a che punto possono spingere il disgusto prima che si cominci a ridere. Slither appartiene chiaramente al secondo gruppo. È viscido, grottesco, esagerato e orgogliosamente da serie B, ma sotto tutta quella sporcizia c''è molto più controllo di quanto sembri. James Gunn capisce che il gore può essere repellente e divertente allo stesso tempo, e costruisce il film proprio su questo equilibrio.
La prima cosa che colpisce, guardandolo oggi, è quanto del Gunn successivo fosse già presente. L''umorismo cialtronesco, i personaggi imperfetti ma simpatici, la violenza trasformata in gag, l''affetto per i mostri e l''abitudine di circondarsi di attori che poi sarebbero tornati ancora e ancora nel suo cinema. Slither sembra quasi un laboratorio in cui Gunn stava provando una personalità che anni dopo avrebbe portato in produzioni molto più grandi.
Michael Rooker è forse l''esempio più evidente. Ha quella strana presenza fisica che Gunn sa usare così bene: può risultare minaccioso, patetico e perfino comico con pochissimi gesti. Vedendolo qui si capisce benissimo perché sia diventato uno dei suoi attori feticcio. Ma c''è anche Nathan Fillion, altro volto ricorrente della sua filmografia, con quel tono da eroe leggermente goffo e sarcastico che si adatta perfettamente all''assurdità generale.
Elizabeth Banks offre il contrappeso necessario. È bellissima, sì, ma riesce anche a mantenere una certa normalità emotiva dentro un film che minaccia continuamente di trasformarsi in un festival di fluidi, deformazioni e creature ripugnanti. La sua presenza evita che l''insieme diventi soltanto una collezione di effetti grotteschi.
Il body horror è probabilmente ciò che definisce maggiormente l''esperienza. Gunn non vuole che le trasformazioni siano eleganti o sofisticatamente sinistre: vuole che facciano ribrezzo. C''è una fissazione consapevole per l''umido, l''appiccicoso, il gonfio e il fisicamente sbagliato. Ed è qui che il film trova personalità, perché non è gore fine a se stesso; dietro quasi tutto c''è un''intenzione comica molto chiara. Il "bleah" e la risata sono costantemente incollati.
Funziona anche perché abbraccia senza complessi la propria natura di omaggio. Ci sono echi dell''orrore alieno, del cinema d''invasione, delle mutazioni corporee e di quei film da videoteca che mescolavano mostri, zombie e umorismo rozzo senza preoccuparsi troppo della rispettabilità. Gunn non reinventa nulla di essenziale, ma combina le influenze con abbastanza energia e senso del ritmo da dare al film un''identità propria.
Detto questo, l''umorismo non funziona sempre allo stesso modo. Ci sono momenti volutamente molto "campagnoli" e battute tipiche dei primi anni Duemila che oggi possono sembrare un po'' grezze. Il tono è talmente eccessivo che chi non entra in sintonia con questa miscela di volgarità, gore e assurdo probabilmente si staccherà presto. Slither non cerca di piacere a tutti e, in effetti, parte del suo fascino sta proprio nel poco interesse che mostra per l''eleganza.
Visivamente ha anche un fascino pratico che oggi si apprezza molto. Le creature, le protesi, il trucco e le deformazioni possiedono una materialità che rende il disgusto più efficace. Non tutto è invecchiato perfettamente, ma proprio quella consistenza fisica dà al film un carattere che molte produzioni successive, digitalmente più pulite, non riescono a riprodurre.
Il film non ha nemmeno bisogno di essere particolarmente profondo per funzionare. La sua ambizione è altrove: ritmo, creature, umorismo nero e personaggi capaci di tenere insieme la follia. Nathan Fillion porta carisma, Rooker si consegna completamente al gioco e Banks riesce a mantenere qualcosa di emotivamente riconoscibile in mezzo al caos. Questa combinazione rende il film più simpatico di quanto suggerirebbe la quantità di bava.
Quello che mi ha sorpreso di più è stato riconoscere qui tante cose che più tardi avrei associato immediatamente a James Gunn. Non sembra semplicemente una stranezza dei suoi inizi, ma una dichiarazione piuttosto chiara dei suoi interessi: mostri, emarginati, umorismo sgradevole, violenza giocosa e una strana tenerezza nascosta sotto il grottesco. Tutto questo era già qui prima dei supereroi e dei budget giganteschi.
Slither non è raffinato e non pretende di esserlo. È una commedia horror schifosa, cialtrona e molto consapevole dei propri riferimenti. A tratti può esagerare con il viscido e il suo umorismo ha alti e bassi, ma conserva energia, personalità e un cast che capisce perfettamente il gioco. È uno di quei film che ti fanno pensare "che schifo" mentre continui a guardare con un sorriso. E, visto tanti anni dopo, è anche molto divertente scoprire al suo interno tutto il DNA del James Gunn che sarebbe arrivato in seguito.
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