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luca scial�
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lunedì 24 settembre 2012
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la verità nuda e cruda della corea del sud
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Pyongtaek è una cittadina della Corea del sud dove risiede una base militare americana. La comunità è povera, vive nel disagio e nel degrado sociale. Soffre, subisce soprusi. Giovani, adulti e anziani vivono nel tormento, sperando nel riscatto. Ma la violenza è quella che la fa da padrona.
Kim Ki-duk non fa sconti. Spinge sui pedali della violenza e del dramma, per regalarci un film struggente, senza speranza. Niente buonismo, la realtà è quella. Giusto non addolcire la pillola.
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molenga
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lunedì 18 luglio 2011
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città di confine
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siamo negli anni settanta, pyongtaek, città a sud del 28° parallelo che divide due mondi fatti di fratelli, città sede di un noto scontro tra americani e coreani del nord e sede di una base usa. una donna, si presume un'ex prostituta, aspetta la lettera del militare statunitense che l'ha lasciata incinta...il figlio già cresciuto uccide cani per il mercato alimentare, una ragazza orbba si concede ad un militare per ottenere l'operazione che le restituirà la vista completa, suo fratello bighellona campando della pensione del padre caduto nel conflitto mentre un giovane dall'animo sensibile ma inghiottito dalla grettezza circostante disegna, ama, prova a reagire alla miseria.
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siamo negli anni settanta, pyongtaek, città a sud del 28° parallelo che divide due mondi fatti di fratelli, città sede di un noto scontro tra americani e coreani del nord e sede di una base usa. una donna, si presume un'ex prostituta, aspetta la lettera del militare statunitense che l'ha lasciata incinta...il figlio già cresciuto uccide cani per il mercato alimentare, una ragazza orbba si concede ad un militare per ottenere l'operazione che le restituirà la vista completa, suo fratello bighellona campando della pensione del padre caduto nel conflitto mentre un giovane dall'animo sensibile ma inghiottito dalla grettezza circostante disegna, ama, prova a reagire alla miseria. i vecchi tirano con l'arco, e tutti hanno qualcosa per cui vantarsi. Ma la povertà di spirito e la disperazione conducono ad una sola fine, tragica.
Uno dei più bei film di Kim ki-duk, alle prese questa volta con un dramma che è presente in ttta la narrativa coreana contemporanea, la guerra e la perdita di una parte di se stessi.
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francesco
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lunedì 3 settembre 2007
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il corpo come luogo del dolore
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E' il corpo il luogo di ricerca di questo caleidoscopio di violenze che è "Address unknown".
I corpi degli uomini si piegano al dolore della morte, della guerra (finta? vera?), del tradimento, delle passioni. Se pur poco riuscito nell'insieme, ha il valore di un viaggio allucinato in un mondo che noi abbiamo voluto così e in cui la catarsi è possibile soltanto varcando la soglia della morte. Un ritratto impietoso. Doloroso, ma doveroso.
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