Ho incontrato questo film un po' per caso. E me ne sono innamorato.
Félix è un giovane arabo-francese, sieropositivo, che vive col compagno una felice storia d'amore. Con la perdita del lavoro, Felix decide di affrontare un viaggio verso Marsiglia, alla ricerca del padre che non ha mai conosciuto. Gli ingredienti ci sarebbero tutti per un bel filmone drammatico (cosa abbastanza tipica nei film a tematica). E invece no. Perché Felix è "drole", un personaggio bizzarro. Un tajo, direbbero a Roma. E nel suo viaggio a piedi e in autostop dalla Normandia alla costa del Sud, evitando ogni cittadina governata dalla destra, incontra una serie di personaggi che aprono la loro casa e la loro vita. E questi diventano, simbolicamente, una sorta di famiglia putativa: ecco allora il fratello minore, la nonna, il cugino, la sorella e.
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Ho incontrato questo film un po' per caso. E me ne sono innamorato.
Félix è un giovane arabo-francese, sieropositivo, che vive col compagno una felice storia d'amore. Con la perdita del lavoro, Felix decide di affrontare un viaggio verso Marsiglia, alla ricerca del padre che non ha mai conosciuto. Gli ingredienti ci sarebbero tutti per un bel filmone drammatico (cosa abbastanza tipica nei film a tematica). E invece no. Perché Felix è "drole", un personaggio bizzarro. Un tajo, direbbero a Roma. E nel suo viaggio a piedi e in autostop dalla Normandia alla costa del Sud, evitando ogni cittadina governata dalla destra, incontra una serie di personaggi che aprono la loro casa e la loro vita. E questi diventano, simbolicamente, una sorta di famiglia putativa: ecco allora il fratello minore, la nonna, il cugino, la sorella e...
La strada di Felix è un inno alla vita, alla ricerca e all'amore. E' un inno ad aprire le porte del proprio cuore, di fidarsi del prossimo, perché dall'altra parte non è detto che ci sia un nemico. E dove l'incontro genera sorrisi e non paure.
E ci ricorda come la vera famiglia (concetto caro anche ad Opzeteck) è quella che si crea lungo l'esistenza (una volta superati i lutti necessari, aggiungerei).
Un film tenero, una favola alla quale, soprattutto in questi tempi di divisione, si ha bisogno di credere.
da http://noncontromaper.splinder.com
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