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figliounico
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venerdì 8 marzo 2024
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banale rivisitazione di bonnie clyde
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Il soggetto di Kalifornia, scritto da Tim Metcalfe, richiama alla mente, leggermente modificata, la vicenda vera di Bonnie e Clyde, peraltro ripresa e stravolta l’anno dopo nel ’94 da Oliver Stone nel suo psichedelico, straordinario Assassini nati - Natural Born Killers, imparagonabile a questo ordinario thriller di Dominic Sena girato con uno stile piatto da film televisivo. L’unica cosa che i due film hanno in comune è Juliette Lewis che in entrambi interpreta una versione diversa, in uno svampita nell’altro sadica, di Bonnie Parker, anche se i due personaggi alla fine si somigliano molto. A parte l’ottima performance di Brad Pitt, la pellicola scorre in modo prevedibile, sebbene a tratti noiosamente, stentando nel trovare un finale ad effetto che purtroppo manca ed infatti l’ultima sequenza è assolutamente banale.
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elgatoloco
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venerdì 13 settembre 2019
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viaggio atroce, allucinante
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Quale il tema di"Kalifornia"(1993, Dominc Sena)? Il viaggio di un criminologo e della sua fidanzata fotografa verso la California(Kalifornia...)sulle tracce di celebri serial killer, senza sapere di aver imbarcato un serial killer in compagnia della sua svampita e complessivamente ignara"girl friend". Il viaggio diviene via via più impresionante, con un climax definibile"poderoso", assolutamente eccelso, dove la progressione è data dalla"follia"(lucida, però, come si suole definrila)del protagonista Brad Pitt che, ben prima di diventare l'eroe della serie di film"pirateschi"aveva probabilmente una capacità espressiva tale da consentirgli "salti"nella megaproduzione hollywoodiana poi puntualmente realizzatisi.
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Quale il tema di"Kalifornia"(1993, Dominc Sena)? Il viaggio di un criminologo e della sua fidanzata fotografa verso la California(Kalifornia...)sulle tracce di celebri serial killer, senza sapere di aver imbarcato un serial killer in compagnia della sua svampita e complessivamente ignara"girl friend". Il viaggio diviene via via più impresionante, con un climax definibile"poderoso", assolutamente eccelso, dove la progressione è data dalla"follia"(lucida, però, come si suole definrila)del protagonista Brad Pitt che, ben prima di diventare l'eroe della serie di film"pirateschi"aveva probabilmente una capacità espressiva tale da consentirgli "salti"nella megaproduzione hollywoodiana poi puntualmente realizzatisi. Salti o meglio"salite"che trovano sponda, qui, in questo film curatissimo anche sul piano fotografico(i deserti dei vari stati degli States attraversati, avendo come meta la mitica Calfiornia, "California dreaming"...), dove l'allucinazione o meglio il clima allucinante viene reso benissimo, anche senza bisogno di"additivi"chimici... David Duchovny, che in quel periodo iniziava a girare i famosi telefilm"cult"della serie"X-Files"è qui già nella parte di un "investigatore"in un campo, però, non meno affascinante e"misterioso",ma scientificamente ben più"omologato"di quanto non lo sia la ricerca nel campo del"paranormale", ossia nella mente del/di un serial-killer, dove però la schisi tra conoscenza scientifica ed esperienza semantica si rivela qui drammaticamente. Juiliette Lewis e Michelle Forbes, qui, sono impegnata finalmente in un"contraltare"(e volendo in un"doppio"femminile)ben più importante ed efficace di quanto non sia un mero contorno estetico, ruolo cui spesso interpreti femminili fascinose vengono ridotte anche nel cinema degli anni Duemila ormai abbastanza inoltrati... Un film che si stacca dal consueto, dalla"norma"ricervuta di una cinematografia"con lo stampino"che sembra essersi realizzato , ormai, come regola generale neppure più conclamata, in quanto ben nota a tutti/e.Altri film sui serial-killers sono stati realizzati prima di questo"Kalifornia"ma direi soprattutto dopo, in maniera routinaria e con marchingegni anche pseudo-psicologici e psicanaltici, ma si tratta di opere(o meglio"prodotti")che lasciano un segno decisamente scarso, a differenza di questo film, che spiazza volutamente il criminolkogo protagonsita. El Gato
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alex41
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venerdì 19 dicembre 2014
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mi aspettavo molto peggio
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Niente male, un buon road movie ricco di momenti imprevisti nonostante la sceneggiatura un po' giù di tono in certi punti. I personaggi "buoni" all'inizio non interessano, soltanto quello di Brian forse, ma proprio tra le righe. Cosa rende "Kalifornia" un film comunque da guardare con piacere? Gli amanti dei film pulp lo apprezzeranno di sicuro grazie all'interpretazione di un Brad Pitt irriconoscibile, che sembra uscito da una pellicola di Oliver Stone (Assassini Nati guarda caso, con cui condivide lo stesso doppiatore) e di Juliette Lewis, perfetta per questi generi di film, nonostante qui appaia in un ruolo troppo buono per lei, mi aspettavo tipo una Mallory Knox, per chi ha visto il film che ho citato prima di Stone.
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Niente male, un buon road movie ricco di momenti imprevisti nonostante la sceneggiatura un po' giù di tono in certi punti. I personaggi "buoni" all'inizio non interessano, soltanto quello di Brian forse, ma proprio tra le righe. Cosa rende "Kalifornia" un film comunque da guardare con piacere? Gli amanti dei film pulp lo apprezzeranno di sicuro grazie all'interpretazione di un Brad Pitt irriconoscibile, che sembra uscito da una pellicola di Oliver Stone (Assassini Nati guarda caso, con cui condivide lo stesso doppiatore) e di Juliette Lewis, perfetta per questi generi di film, nonostante qui appaia in un ruolo troppo buono per lei, mi aspettavo tipo una Mallory Knox, per chi ha visto il film che ho citato prima di Stone. Inoltre salvo comunque l'atmosfera malsana e violenta che suscita questa pellicola, mentre la regia di Sena alterna ma si capisce che presto andrà a fare "Fuori In 60 Secondi" da quanto voglia a tutti i costi mettere l'adrenalina dove non serve. Bella colonna sonora comunque e ottime scenografie e fotografia, su questo non si discute. Perciò il film su 10 si merita un bel 7,5, anche perché qui Brad Pitt aggiunge 2 punti a favore. Buono, ma ripeto per i veri appassionati anche di B movie.
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noia1
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venerdì 4 luglio 2014
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inedita visione del degrado
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Una coppia di fidanzati decide di visitare i luoghi dei più efferati delitti, li accompagna un’altra coppia, una coppia un po’ particolare.
Originale thriller, tante soluzioni interessanti, inaspettate, colpi di scena sorprendenti. Spunti inquietanti che si sfogano in una serie di efferatezze violente e folli, il ritmo non è dei migliori ma si resta coinvolti fino alla fine. Bello perché non un luogo comune lo tradisce, tutto fila sulla scia dell’esperimento, non del tutto riuscito ma comunque nuovo e interessante.
David Duchovny nella parte dell’eroe senza macchia contro lo squilibrato Brad Pitt, un duello interessante e inedito: una mente equilibrata e sofisticata che però si rivela sprovveduta e ingenua contro una che invece è limitata ma malata e contorta fino a superare il limite della pura follia.
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Una coppia di fidanzati decide di visitare i luoghi dei più efferati delitti, li accompagna un’altra coppia, una coppia un po’ particolare.
Originale thriller, tante soluzioni interessanti, inaspettate, colpi di scena sorprendenti. Spunti inquietanti che si sfogano in una serie di efferatezze violente e folli, il ritmo non è dei migliori ma si resta coinvolti fino alla fine. Bello perché non un luogo comune lo tradisce, tutto fila sulla scia dell’esperimento, non del tutto riuscito ma comunque nuovo e interessante.
David Duchovny nella parte dell’eroe senza macchia contro lo squilibrato Brad Pitt, un duello interessante e inedito: una mente equilibrata e sofisticata che però si rivela sprovveduta e ingenua contro una che invece è limitata ma malata e contorta fino a superare il limite della pura follia. Bello anche il personaggio di Juliette Lewis, fidanzata tanto buona da sembrare ritardata e costretta a confrontarsi con il puro e autentico male celato nel suo adorato fidanzato.
Un percorso al contrario, nel protagonista un arricchimento c’è ma è solo dolore, la consapevolezza della morte. Un uomo che da puro si sporca e diventa come il suo carnefice in un degrado morale tutto personale fino al bagno di sangue finale.
Belle anche le ambientazioni, perfette per un film horror, si resta inquietati anche senza il bisogno di colpi di scena spaventosi o truculenti. Desolazione, rottami, sabbia, solitudine, tutto perfettamente in sintonia con gli eventi che si susseguono.
Non ci si aspetti più di tanto, non è niente di eccezionale, resta comunque un prodotto esclusivo e unico valente di un’occhiata, così tanto per farsi una cultura.
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cianoz
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sabato 30 novembre 2013
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mah
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Spunti interessanti, storia discretamente originale, ma alcune cose rendono scadente questo film popolato di personaggi stramboidi ma non abbastanza interessanti. Brad Pitt e una Juliette Lewis sempre piccantina tutto sommato danno corpo a personaggi particolari ben caratterizzati; tale Michelle Forbes... bah diciamo che è un personaggio abbastanza anonimo, dimenticabile. Ma quello che affossa il film più di tutti e senz'altro un David Duchovny in erba davvero penoso, difficile tanto da vedere quanto da sentire. Sarà che la sceneggiatura aveva previsto di farlo parlare come un noiosissimo e retorico raccontafiabe, o forse è il doppiaggio italiano che lo reso così fastidioso, ma sta di fatto in ogni sua scena rende difficile decidere se fa più irritare o addormentare.
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Spunti interessanti, storia discretamente originale, ma alcune cose rendono scadente questo film popolato di personaggi stramboidi ma non abbastanza interessanti. Brad Pitt e una Juliette Lewis sempre piccantina tutto sommato danno corpo a personaggi particolari ben caratterizzati; tale Michelle Forbes... bah diciamo che è un personaggio abbastanza anonimo, dimenticabile. Ma quello che affossa il film più di tutti e senz'altro un David Duchovny in erba davvero penoso, difficile tanto da vedere quanto da sentire. Sarà che la sceneggiatura aveva previsto di farlo parlare come un noiosissimo e retorico raccontafiabe, o forse è il doppiaggio italiano che lo reso così fastidioso, ma sta di fatto in ogni sua scena rende difficile decidere se fa più irritare o addormentare.
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cenox
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mercoledì 18 aprile 2012
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film on the road che non colpisce
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Uno scrittore ed una fotografa, fidanzati assieme, decidono di riunire i loro lavori, partendo in viaggio per l'America insieme ad un'altra coppia che possa dar loro il cambio alla guida lungo tutti i km che dovranno attraversare. Lo scopo è scrivere un libro con annesse fotografie dei luoghi dove hanno abitato e consumato i loro crimini i più grandi e famosi serial killer americani. Il vero problema sarà la convivenza con i nuovi compagni di viaggio "assunti" madiante un annuncio perchè uno di loro si rivelerà essere proprio un assassino senza remore, con l'obiettivo comune di raggiungere la California. Il film in sè non è brutto ma nella prima mezz'ora è tutt'altro che appassionante, ed inoltre, per quanto l'obiettivo del viaggio sia scrivere il libro, i cosiddetti luoghi del terrore non son per niente analizzati, rimanendo sullo sfondo della storia.
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Uno scrittore ed una fotografa, fidanzati assieme, decidono di riunire i loro lavori, partendo in viaggio per l'America insieme ad un'altra coppia che possa dar loro il cambio alla guida lungo tutti i km che dovranno attraversare. Lo scopo è scrivere un libro con annesse fotografie dei luoghi dove hanno abitato e consumato i loro crimini i più grandi e famosi serial killer americani. Il vero problema sarà la convivenza con i nuovi compagni di viaggio "assunti" madiante un annuncio perchè uno di loro si rivelerà essere proprio un assassino senza remore, con l'obiettivo comune di raggiungere la California. Il film in sè non è brutto ma nella prima mezz'ora è tutt'altro che appassionante, ed inoltre, per quanto l'obiettivo del viaggio sia scrivere il libro, i cosiddetti luoghi del terrore non son per niente analizzati, rimanendo sullo sfondo della storia. Molto bravo Pitt ad interpretare il proprio personaggio.
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erostrato
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giovedì 12 aprile 2012
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carino
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Road movie con serial killer stile anni '90.
Niente di memorabile, ma emerge per la strepitosa coppia Pitt-Lewis, eccellenti attori troppo spesso sottovalutati.
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solversrf
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domenica 1 maggio 2011
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cosa abbiamo qui?
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Kalifornia... che film surreale, la
lewis non è ultima a tutte queste parti... mi pare
che una volta abbia preso parte ad una
pellicola dove credeva di dirigere un
drappello di zombie... che ridere se non chè si
accorge d'essere pure lei
morta..., poi sola nella trappola, fece Claire
una che poverina ha sbagliato qualcosa
e conosce delle persone peggiori di lei, che
disastro.
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Kalifornia... che film surreale, la
lewis non è ultima a tutte queste parti... mi pare
che una volta abbia preso parte ad una
pellicola dove credeva di dirigere un
drappello di zombie... che ridere se non chè si
accorge d'essere pure lei
morta..., poi sola nella trappola, fece Claire
una che poverina ha sbagliato qualcosa
e conosce delle persone peggiori di lei, che
disastro... allora? pensate che sia da vedere
kalifornia? Per la verità non è indispensabile.
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ray barry
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domenica 22 agosto 2010
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road movie col serial killer
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il film è ottimo solo grazie alla grande prova di brad pitt
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