Fantathriller di Larry Cohen dell’82 che mischia il sacro culto degli aztechi per il dio Quetzalcóatl con il profano mostro alato somigliante a un drago fiabesco piuttosto che ad un serpente piumato, con imbarazzanti effetti speciali anni ’50 che addirittura ricordano a tratti quelli del primo King Kong del ’33 e una sceneggiatura sopra le righe con dialoghi che vorrebbero essere comico demenziale ma che risultano monotoni stancanti e alla fine poco o niente affatto divertenti. Unica nota positiva il cast con David Carradine nella parte del detective che indaga sui delitti rituali della setta e Michael Moriarty, il vero protagonista del film, lo stralunato e maldestro piccolo delinquente, che riesce a creare un personaggio credibile realistico ed empatico pur nella grottesca farsa, uno strambo horror fantasy, messa in scena da Cohen.