Il maestro Giulio Questi realizza con la colaborazione del fido complice Franco "Kim" Arcalli - sceneggiatore e montatore - un cult movie diturbante e delirante, che disperde il verbo dell'allucinazione in una Milano livida, attraversata in continuazione in metro da uno dei due protagonisti - il figlio- forse solo per rendere ancora più allucinanti i riti pseudoeseterici della madre cartomante e "maga" che semina danni per sbarcare illunario, in mezzo a una corte di fulminati di periferia. Scene di magia "reale" (piatti che volano, rane che escono dalla bocca) contrappuntano la delirante seconda parte insieme ad un paio di pazesche scene di riti collettivi di purificazione dal male (con tanto di balli e violini tzigani).
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Il maestro Giulio Questi realizza con la colaborazione del fido complice Franco "Kim" Arcalli - sceneggiatore e montatore - un cult movie diturbante e delirante, che disperde il verbo dell'allucinazione in una Milano livida, attraversata in continuazione in metro da uno dei due protagonisti - il figlio- forse solo per rendere ancora più allucinanti i riti pseudoeseterici della madre cartomante e "maga" che semina danni per sbarcare illunario, in mezzo a una corte di fulminati di periferia. Scene di magia "reale" (piatti che volano, rane che escono dalla bocca) contrappuntano la delirante seconda parte insieme ad un paio di pazesche scene di riti collettivi di purificazione dal male (con tanto di balli e violini tzigani). Da vedere, dificlie rimanere impassinìbili.
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