Nel 1967 Claudio Villa con la sua personalissima versione di Granada vince da trionfatore Canzonissima grazie ai voti di milioni di italiani che vedono in lui l’alfiere più rappresentativo della melodia tradizionale che si contrappone alle nuove mode e ai nuovi ritmi d’importazione. Il disco del brano vincitore arriva ai vertici delle classifiche di vendita dimostrando che, come è accaduto negli anni precedenti, il processo d’identificazione fra il cantante e il suo pubblico è fortissimo. Proprio per sfruttare questa situazione dal punto di vista commerciale viene messo rapidamente in cantiere un film che si richiami fin dal titolo alla canzone vincitrice di Canzonissima e che abbia come interprete principale Claudio Villa.
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Nel 1967 Claudio Villa con la sua personalissima versione di Granada vince da trionfatore Canzonissima grazie ai voti di milioni di italiani che vedono in lui l’alfiere più rappresentativo della melodia tradizionale che si contrappone alle nuove mode e ai nuovi ritmi d’importazione. Il disco del brano vincitore arriva ai vertici delle classifiche di vendita dimostrando che, come è accaduto negli anni precedenti, il processo d’identificazione fra il cantante e il suo pubblico è fortissimo. Proprio per sfruttare questa situazione dal punto di vista commerciale viene messo rapidamente in cantiere un film che si richiami fin dal titolo alla canzone vincitrice di Canzonissima e che abbia come interprete principale Claudio Villa. L’operazione viene affidata a un regista abituato a lavorare in tempi rapidi e con pochi mezzi come Marino Girolami mentre il cast prevede la presenza di un paio di comici versatili e eclettici come Raimondo Vianello e Fanfulla. Girato in fretta e furia il film non è un granché, se si eccettua qualche momento gustoso, ma dà la possibilità agli ammiratori di Villa di rivedere il cantante in azione.
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