C’è anche la mano di Fernando Di Leo nel soggetto e nella sceneggiatura di questo road movie western con evidenti richiami politici. Il correre del Pony Express, come in una luna corsa a ostacoli deve portare le prove dell’indegnità di un candidato al Senato che ingaggia una lunga serie di loschi figuri per impedirglielo. La critica snobba un po’ questo film girato senza troppo dispendio di denaro e d’energia da un abile artigiano come Giuseppe Vari, che sui manifesti si firma con il nome di Joseph Warren. Nel cast spicca la presenza di una Carole André all’inizio di una brillante carriera che la vedrà entrare nei sogni e nell’immaginario degli italiani interpretando la Perla di Labuan nel fortunato Sandokan televisivo di Sollima.
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C’è anche la mano di Fernando Di Leo nel soggetto e nella sceneggiatura di questo road movie western con evidenti richiami politici. Il correre del Pony Express, come in una luna corsa a ostacoli deve portare le prove dell’indegnità di un candidato al Senato che ingaggia una lunga serie di loschi figuri per impedirglielo. La critica snobba un po’ questo film girato senza troppo dispendio di denaro e d’energia da un abile artigiano come Giuseppe Vari, che sui manifesti si firma con il nome di Joseph Warren. Nel cast spicca la presenza di una Carole André all’inizio di una brillante carriera che la vedrà entrare nei sogni e nell’immaginario degli italiani interpretando la Perla di Labuan nel fortunato Sandokan televisivo di Sollima. Proprio Sollima in quello stesso 1967 le regala una parte minore nel suo western Faccia a Faccia. Tra le curiosità di questa pellicola a basso costo c’è la colonna sonora firmata da Lallo Gori che verrà poi riciclata un paio d’anni dopo nel film Zorro il dominatore di José Luis Merino
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