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fedeleto
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lunedì 27 settembre 2010
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la bassa marea della morte
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Lang ,dopo aver firmato un capolavoro come DIETRO LA PORTA CHIUSA ,dirige un film giallo di grande intensita' ed interesse.Il film racconta l'omicidio effettuato da uno scrittore fallito stephen byrne ,che volendo violentare una camierira la uccide ,terrorizzato provera' a sbarazzarsene corrompendo dialetticamente il fratello ,e buttando il corpo nel mare ,ove ogni volta le carcasse vengnono trascinate.Dopo essersene sbarazzato dovra' fare i conti il ritorno della carcassa nel mare ,e soprattutto con la moglie che lo vede notevolmente cambiato.Un film che possiede alcuni punti forti (la scena dell'omicidio e' girata in modo impeccabile ,ovvero quando la donna scende le scale ed egli e' nascosto al buio,quasi simboleggiasse che quella scalinata sia la discesa verso al morte),e anche la scena finale da un tocco di originalita' (ovvero il ritorno del fratello dopo che era stato trascinato dal mare),un vero e proprio giallo che Lang dirige magistralmente e senza dubbio merita un posto di segno rispetto nella filmografia del regista tedesco.
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Lang ,dopo aver firmato un capolavoro come DIETRO LA PORTA CHIUSA ,dirige un film giallo di grande intensita' ed interesse.Il film racconta l'omicidio effettuato da uno scrittore fallito stephen byrne ,che volendo violentare una camierira la uccide ,terrorizzato provera' a sbarazzarsene corrompendo dialetticamente il fratello ,e buttando il corpo nel mare ,ove ogni volta le carcasse vengnono trascinate.Dopo essersene sbarazzato dovra' fare i conti il ritorno della carcassa nel mare ,e soprattutto con la moglie che lo vede notevolmente cambiato.Un film che possiede alcuni punti forti (la scena dell'omicidio e' girata in modo impeccabile ,ovvero quando la donna scende le scale ed egli e' nascosto al buio,quasi simboleggiasse che quella scalinata sia la discesa verso al morte),e anche la scena finale da un tocco di originalita' (ovvero il ritorno del fratello dopo che era stato trascinato dal mare),un vero e proprio giallo che Lang dirige magistralmente e senza dubbio merita un posto di segno rispetto nella filmografia del regista tedesco.
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figliounico
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mercoledì 2 ottobre 2024
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nelle tenebre dell'animo umano
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Louis Hayward e Lee Bowman, una sorta di Caino e Abele moderni, sono gli attori protagonisti di questo cupo noir di Lang del 1950 dal titolo originale di House by the River. Il soggetto è tratto dall’omonimo romanzo giallo di A. P. Herbert del 1921. Il titolo italiano del film, Bassa marea, vorrebbe sintetizzare in due parole l’evento scatenante del dramma al centro della trama, ossia lo scontro tra i due fratelli, ma descrive invece l’esatto contrario di quello che si verifica nel plot laddove è evidente che è una forte corrente d’acqua, quindi dovuta all’alta marea, che sradica il sacco ancorato al fondo risalendo impetuosamente il corso del fiume. Nella penombra può accadere di tutto, sembra voler suggerire Lang.
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Louis Hayward e Lee Bowman, una sorta di Caino e Abele moderni, sono gli attori protagonisti di questo cupo noir di Lang del 1950 dal titolo originale di House by the River. Il soggetto è tratto dall’omonimo romanzo giallo di A. P. Herbert del 1921. Il titolo italiano del film, Bassa marea, vorrebbe sintetizzare in due parole l’evento scatenante del dramma al centro della trama, ossia lo scontro tra i due fratelli, ma descrive invece l’esatto contrario di quello che si verifica nel plot laddove è evidente che è una forte corrente d’acqua, quindi dovuta all’alta marea, che sradica il sacco ancorato al fondo risalendo impetuosamente il corso del fiume. Nella penombra può accadere di tutto, sembra voler suggerire Lang. La mancanza di luce, che metaforicamente rappresenta la razionalità, riporta l’uomo allo stato primordiale. Nelle tenebre sulla ragione prevalgono le passioni che abitano l’abisso oscuro dell’animo umano. Nella penombra lo scrittore si trasforma in feroce assassino e sua moglie, Jane Wyatt, sorpresa dall’improvviso calar del sole in un colloquio sempre più intimo con il cognato, tradirebbe il marito se non fosse che una vecchia cameriera, la saggezza che porta la luce e con essa il discernimento del bene dal male, introduce opportunamente una lampada sulla scena dicendo che la stanza è troppo buia. Nel finale il film vira verso il legal thriller, sebbene le sequenze ambientate nell’aula del tribunale della piccola cittadina di provincia siano più grottesche che drammatiche. Uno di quei film che fa rimpiangere l'introduzione del colore nel cinema.
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samanta
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domenica 4 maggio 2025
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una "chicca" poco conosciuta
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Il film è uscito nel 1950, con la regia di Fritz Lang è poco conosciuto e a suo tempo venne proiettato nei circuiti cinematografici per pochi giorni, invece costituisce una sorpresa e resta, a mio avviso, una delle opere piu significative del regista austriaco. Lang fuggito in USA dalla Germania all'avvento del nazismo dove aveva girato film importanti (Dr. Mabuse, Metropolis) cominciò nel 1936 l'attività di regia affrontando temi sociali (Fury) per poi dirigere thriller e noir (La donna del ritratto, La strada scarlatta, Quando la città dorme, L'alibi era perfetto), effettuando sortite nel western ((Il vendicatore di Jess James, Duello mortale, Rancho Notorious), l'anno stesso in cui diresse questo film realizzò un film di guerra: I guerriglieri delle Filippine.
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Il film è uscito nel 1950, con la regia di Fritz Lang è poco conosciuto e a suo tempo venne proiettato nei circuiti cinematografici per pochi giorni, invece costituisce una sorpresa e resta, a mio avviso, una delle opere piu significative del regista austriaco. Lang fuggito in USA dalla Germania all'avvento del nazismo dove aveva girato film importanti (Dr. Mabuse, Metropolis) cominciò nel 1936 l'attività di regia affrontando temi sociali (Fury) per poi dirigere thriller e noir (La donna del ritratto, La strada scarlatta, Quando la città dorme, L'alibi era perfetto), effettuando sortite nel western ((Il vendicatore di Jess James, Duello mortale, Rancho Notorious), l'anno stesso in cui diresse questo film realizzò un film di guerra: I guerriglieri delle Filippine.
Il film è ambientato alla fine del 1800 o agli inizi del '900,Stephen Byrne (Louis Hayward) è uno scrittore senza successo, sposato con la bella Marjorie (Jane Wyatt), ha un fratello maggiore John (Lee Bowman) che dirige l'azienda di famiglia generosamente gli ha lasciato gran parte dell'eredità aiutandolo economicamente per tirarlo fuori dai pasticci che combina; Stephen vive in una casa lungo un fiume vicino al delta, in un punto in cui la bassa e l'alta marea portano su e giù i rifiuti. In casa c'è una giovane e attraente cameriera Emily (Dorothy Patrick), una sera assente la moglie la giovane fa la doccia, Stephen che da tempo l'ha puntata vedendola in vestaglia che scopre le gambe cerca di baciarla e usarle violenza con lei che strilla, per impedire che la senta la vicina curiosa Mrs. Ambrose (Ann Shoemaker) cerca di soffocare gli strilli e l'uccide. Viene sorpreso sconvolto vicino al cadavere dal fratello John, questi vorrebbe chiamare la polizia, ma Stephen lo suppplica e mentendo gli rivela che Ann aspetta un figlio, John pur controvoglia accetta. Stephen in una sacca per la legna imprestatagli settimane prima da John mette il corpo e poi in barca con l'aiuto del fratello lo butta nel fiume vicino al delta. Stephen per rendere convincente la scomparsa di Emily, ha nascosto degli orecchini di brillanti della moglie e alcuni vestiti per fare credere che la ragazza ha rubato ed è fuggita. Quando il corpo viene trovato (per la bassa marea) l'inchiesta non risolve il caso, ma tutti sospettano di John. Nel finale Stephen cerca di uccidere John che vuole rivelare la verità e poi la moglie che ha scoperto un nascondiglio in cui trova gli orecchini e un romanzo-memoriale in cui viene raccontato l'omicidio. La donna è salvata da John sopravvissuto e Stephen fuggendo cade dalle scale terrorizzato dal fantasma di Emily e muore.
E' un film che, come scritto prima, è poco conosciuto, una "chicca" di Fritz Lang che deve essere considerata, una delle sue opere più importanti, la vicenda è raccontata creando un'atmosfera di terrore ed angoscia, ma senza ricorrere all'utilizzo dei soliti "effettacci" granguignoleschi che spesso negli ultimi anni approfittando degli effetti speciali della grafica computerizzata vengono utilizzati nelle pellicole; Lang che non è (per fortuna) un Lanthimos, semplicemente e maestralmente usando le sfumature del bianco/nero o un'inquadratura particolare come l'immagine di una carcassa di vacca che galleggia nel fiume, ovvero gli occhi spiritati di Stephen che in preda alle allucinazioni vede Emily, riesce a determinare nello spettatore una suspense efficace. Il regista nella storia fa risaltare i suoi temi abituali: l'angoscia per il male fatto, la morte, l'innocente creduto colpevole, il destino avverso che colpisce all'improvviso., però in questo caso c'è un filo di speranza nel rapporto affettivo che si crea tra Marjorie e John. Ottima la recitazione dei protagonisti che interpretano personaggi che alcune delle volte fanno sorridere come l'invadente Mrs. Ambrose o l'acida governante di John invaghita senza speranza. In conclusione un Lang che assicura allo spettatore 90 minuti di una storia avvincente.
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