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paolp78
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venerdì 4 settembre 2026
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divertente e romantico
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Musical diretto dal regista armeno, naturalizzato statunitense, Rouben Mamoulian, che punta sia sulla simpatia, intrattenendo piacevolmente il pubblico, che sul romanticismo coinvolgendolo sentimentalmente in una storia d’amore che nel finale avvince maggiormente, trovandosi ad affrontare l’ostacolo della distanza sociale.
La pellicola, che è l’adattamento dell'omonima opera teatrale di Paul Armont e Léopold Marchand, propone un’ottima commistione di parti cantate con altre recitate.
La sceneggiatura non è particolarmente meditata, ma come si conviene a film di intrattenimento come questo, si accontenta di offrire una narrazione scorrevole e facilmente comprensibile, con personaggi macchiettistici, ma che ben funzionano nel contesto generale in cui sono collocati.
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Musical diretto dal regista armeno, naturalizzato statunitense, Rouben Mamoulian, che punta sia sulla simpatia, intrattenendo piacevolmente il pubblico, che sul romanticismo coinvolgendolo sentimentalmente in una storia d’amore che nel finale avvince maggiormente, trovandosi ad affrontare l’ostacolo della distanza sociale.
La pellicola, che è l’adattamento dell'omonima opera teatrale di Paul Armont e Léopold Marchand, propone un’ottima commistione di parti cantate con altre recitate.
La sceneggiatura non è particolarmente meditata, ma come si conviene a film di intrattenimento come questo, si accontenta di offrire una narrazione scorrevole e facilmente comprensibile, con personaggi macchiettistici, ma che ben funzionano nel contesto generale in cui sono collocati.
Le ottime musiche e canzoni sono la parte migliore del film.
I due personaggi principali Maurice e Jeanette hanno gli stessi nomi dei due attori che li interpretano Maurice Chevalier e Jeanette MacDonald, che agli inizi degli anni ’30 recitarono insieme in varie pellicole, la maggior parte delle quali dirette da Ernst Lubitsch. Chevalier gigioneggia con la sua forte carica di simpatia, mentre la MacDonald mette in mostra le sue non comuni doti canore; i due interpreti, molto ben affiatati, sostengono benissimo la scena e i loro duetti costituiscono uno dei punti di forza dell’opera.
Il resto del cast è composto comunque da grossi interpreti come l’ottimo Charles Ruggles, il divertente Charles Butterworth e l’anziano caratterista C. Aubrey Smith, tutti impiegati in ruoli che ben valorizzano le proprie caratteristiche. Si ricorda inoltre una giovane e ancora non affermatissima Myrna Loy, comunque capace di farsi notare.
Notevoli i costumi e le scenografie sfarzose.
Il titolo del film è citato nell’omonima canzone finale, “Love Me Tonight”, oltre che nel romantico dialogo tra i due protagonisti.
Tra le altre, si ricorda la scena iniziale con la città (la bellissima Parigi) che si sveglia accompagnata dai propri rumori, che rapidamente si susseguono e si uniscono l’uno all’altro andando quasi a sostituire gli strumenti musicali di una eccentrica orchestra, per comporre una godibile melodia.
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il befe
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lunedì 23 marzo 2015
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capolavoro
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tomek
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sabato 5 luglio 2008
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musicale in francia
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Credo che i film di Mamoulian abbiano gli inizi più sperimentali e ogni volta più che creativi e anticipatori.
Cosa c'è di più musicale di una campana che suona?
E la campana anticipa l'inizio della giornata in città, Parigi.
Tutto è musica!
Per riscuotere dei debiti da un nobile conte della zona, Maurice decide di andare al palazzo del nobile.
Il caso vuole che incontri il suo sogno d'amore.
Gran finale, grandi canzoni, grande regia!per finire chi ha scritto la recensione non ha visto il film
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