|
La mia personale impressione è che si tratti di un appena sufficiente film per la TV con intento didascalico. La sceneggiatura fa acqua più del mare uggioso della scenografia. Intanto, una bambina (a 15 anni e benché tedesca sei una bambina) scappa di casa per migliaia di chilometri oltrepassando un confine senza destare alcun sospetto nella madre? Nonostante venga suggerita una appena avvenuta crisi/litigio tra le due? Che madre è questa? Non viene mostrato. Abbiamo di lei solo un messaggio vocale nel quale spiega che lavorerà tutto il weekend benché le dispiaccia tanto. Lo show don't tell si va a fare benedire. E il prologo appena accennato? Né omesso né messo in scena? Che cosa ha scatenato il desiderio di fuga? O ci fai vedere qualcosa o lasci tutto all'immaginazione dello spettatore. Le vie di mezzo sono scivolose.
Marinelli, grande attore. Ma sembra un animale ingabbiato dalla regista. I guizzi di rabbia e infantilismo sono solo accenni e l'evoluzione del personaggio è molto basica e puerile. Ah bello si ricorda il nome che avrebbe voluto dare a una figlia di cui non gli è mai importato niente? È un regalino che fa alla ragazza per non risultare troppo stronzo? O qualcosa di vero? E chi lo sa. La svolta improvvisa cade nel nulla.
Infine la trovata ruffiana e inutile del ragazzino picchiato dal padre in quanto forse gay è veramente troppo. Anche perché poi le conseguenze di questa importante svolta narrativa quali sono? Il nulla. O meglio due ragazzini che discutono di padri idioti. E la sepoltura del fenicottero? Beh senza un occhio ai diritti civili e uno all'ambiente effettivamente non vai da nessuna parte.
Non un pessimo film, ma condito da un eccesso di "furbate" evitabili ai fini dell'approfondimento dei personaggi.
Metto due stelle solo per la buona idea dell'intervista (poi fallita) e il commento che non si può conoscere una persona intervistandola.
[+] lascia un commento a fri_dom »
[ - ] lascia un commento a fri_dom »
|