ho visto il film-tutto finì alle sei- quando girava in italia negli anni '60 soltanto molto tempo dopo scoprì che si trattava del remake del film di walsh "una pallottola per roi" degli anni '40. quando ho potuto confrontare le due pellicole mi sono reso conto di come i remakes non sempre riescono a centrare l'obiettivo. certo che gli anni nei quali i due film sono stati girati non hanno le stesse caratteristiche culturali, sociali, economiche ecc. il noir degli anni '40 è giocato sulla personalità di bogart, e quseto la dice lunga sui caratteri del film di walsh: si respira in questo suo film ancora l'aria della depressione americana e dello sbandamento che colpiva tanti cittadini americani.
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ho visto il film-tutto finì alle sei- quando girava in italia negli anni '60 soltanto molto tempo dopo scoprì che si trattava del remake del film di walsh "una pallottola per roi" degli anni '40. quando ho potuto confrontare le due pellicole mi sono reso conto di come i remakes non sempre riescono a centrare l'obiettivo. certo che gli anni nei quali i due film sono stati girati non hanno le stesse caratteristiche culturali, sociali, economiche ecc. il noir degli anni '40 è giocato sulla personalità di bogart, e quseto la dice lunga sui caratteri del film di walsh: si respira in questo suo film ancora l'aria della depressione americana e dello sbandamento che colpiva tanti cittadini americani. bogart seppe dare al suo personaggio quel tanto di cinismo e di sentimento quale si ritrovò in casablanca. un vero cocktail di passioni che non poteva non coinvolgere lo spettatore.
nel film del 55 jack palance è un pò come una caricatura di quello che era stato bogart. pure anche in questo secondo film si riesce ancora a percepire la durezza che la vita americana riserva agli sbandati,agli emarginati, ai fuori legge ai quali non è permesso di avere sentimenti e passioni dell'uomo qualunque; il sistema li punirà rincorrendoli e annientandoli senza pietà alcuna.
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