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woody62
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mercoledì 22 luglio 2026
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de angelis e accorsi in un duello avvincente
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Thriller psicologico ad alta tensione ambientato in una Trieste tersa e soleggiata, spazzata da una bora autunnale (la vicenda coincide con la famosa regata velica “Barcolana” dei primi di ottobre). Elisabetta, abile avvocatessa penalista, entra in crisi quando il suo ex fidanzato Daniele, condannato per violenze e stalking, esce di prigione e lei è convinta che abbia ripreso a seguirla, facendole rivivere incubi mai sopiti. La questione si complica quando Walder, un professore universitario, da lei difeso anni prima da una accusa di violenza carnale, poi ritirata dalla vittima, le chiede di difenderlo nuovamente in una causa per mobbing contro l’Università dove ha ripreso l’insegnamento.
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Thriller psicologico ad alta tensione ambientato in una Trieste tersa e soleggiata, spazzata da una bora autunnale (la vicenda coincide con la famosa regata velica “Barcolana” dei primi di ottobre). Elisabetta, abile avvocatessa penalista, entra in crisi quando il suo ex fidanzato Daniele, condannato per violenze e stalking, esce di prigione e lei è convinta che abbia ripreso a seguirla, facendole rivivere incubi mai sopiti. La questione si complica quando Walder, un professore universitario, da lei difeso anni prima da una accusa di violenza carnale, poi ritirata dalla vittima, le chiede di difenderlo nuovamente in una causa per mobbing contro l’Università dove ha ripreso l’insegnamento. Tra i due protagonisti parte da qui uno strano duello verbale (e non solo) senza esclusione di colpi, fato di ambiguità, equivoci e rivelazioni, in una suspense crescente che (sembra) risolversi solo alla fine. Sensazioni acuite dalla location – uno chalet isolato tra i boschi del Carso sopra Trieste – nella quale si svolge quasi tutta la seconda parte. Prove attoriali di grande spessore per Stefano Accorsi, il professore universitario, e Matilda De Angelis, l’avvocatessa. In particolare la seconda regge con credibilità e naturalezza un personaggio complesso dalle molte sfaccettature, che resta in scena in pratica per l‘intera durata de film. Il regista Stefano Mordini, al suo nono film dopo il felice esordio con “Provincia meccanica” del 2005, firma un’opera interessante che tiene avvino lo spettatore, nonostante qualche lentezza nella prima parte. Nel finale si rileva ben più di una analogia – quasi una citazione - con le atmosfere di “Misery non deve morire” il capolavoro di Reiner del 1990.
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mari666
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martedì 17 marzo 2026
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concordo
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Concordo sul discorso dei finanziamenti pubblici. Non bastano le inquadrature delle splendide città italiane, n nello specifico Trieste, per rendere un film bello!
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mari666
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martedì 17 marzo 2026
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pessimo film
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Pessimo film. Storia incoerente, senza capo né coda. Personaggi incomprensibili. Brava solo la De Angelis che si merita ruoli e film migliori
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andrea giavenni
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sabato 14 marzo 2026
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la lezione da imparare ?: evitare assolutamente
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Da molti anni non scrivevo recensioni ma per questa roba (non riesco a chiamarlo film) “La lezione” di Mordini lo sento come un impegno civile per far risparmiare alla gente eventuali soldi del biglietto, anche se comunque lo spreco (furto) di denaro pubblico è già avvenuto visto che anche questo “film” italiano è finanziato da vari enti pubblici.
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Da molti anni non scrivevo recensioni ma per questa roba (non riesco a chiamarlo film) “La lezione” di Mordini lo sento come un impegno civile per far risparmiare alla gente eventuali soldi del biglietto, anche se comunque lo spreco (furto) di denaro pubblico è già avvenuto visto che anche questo “film” italiano è finanziato da vari enti pubblici.
Unica lezione che ho imparato è NON scegliere un film a caso. Vai a farti una passeggiata è mooolto meglio.
Se fosse stato un fim l trash sarebbe stato accettabile e in diverse scene spassoso, invece questi geniali cineasti volevano essere seriosi!! Se la stessa sceneggiatura l’avessero fatta girare da dei ragazzi delle medie, magari afghani, con un quinto del budget e con gli Iphone sarebbe venuto molto meglio e con buoni voti.
Spero che i responsabili finanziari di questa roba vengano arrestati per truffa, distrazione di fondi pubblici e offesa al Cinema italiano.
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gigrob
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mercoledì 11 marzo 2026
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1 stella mi sembra poco....
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Bravi attori bravo regista, non capisco come il sito dia 2 stelle a "cime tempestose" e solo 1 a questo film non sara' il migliore di Mordini comunque e' un buon film, si dovrebbe leggere anche il libro per capire le difficolta' di una sceneggiatura.....
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niccol? barbadoro
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lunedì 9 marzo 2026
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"la lezione" un noir impeccabile
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L'ultimo film di Stefano Mordini, un noir perfetto, è senza dubbio all'altezza delle aspettative. Un film finalmente fuori dal coro dei soliti "film italiani" in grado di raccontare una psicologia raffinata. Attori diretti in modo esemplare, bravissimi tutti!
Niccolò B.
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franco calandrini
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lunedì 9 marzo 2026
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un piccolo gioiello
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I film di Mordini si distinguono per un controllo sul recitato più unico che raro. Ma non solo per i protagonisti, tutto il cast ne esce alla grande. E lla regia è naurale, senza inutili virtuosismi ma mai scontata o prevedibile. E finalmente un film italiano in cui si capisce quello che recitano gli attori.
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giacomino
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domenica 8 marzo 2026
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una boiata pazzesca
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Un film senza capo né coda con assurdità irritanti. Non fatevi fregare
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