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viviana
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venerdì 13 marzo 2026
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insopportabile.
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Ma chi me l'ha fatto fare? Insopportabile!
Quanto ho visto questa nuova versione di Cime Tempestose, la prima cosa che mi sono chiesta è: ma il regista e i produttori hanno letto il romanzo della Bronte? Se l'hanno fatto è ancora più avvilente il loro risultato, non c'è nulla del grande romanzo della Bronte. E la lei, la Catherine della Robbie è così odiosa e inutile che quando muore ho pensato: era ora che schiattazze questa stupida donna.
E poi la Robbie, certo è bellissima, ma se va benissimo a interpretare Barbie, non può certo rappresentare una fanciulla con i primi tormenti dell'amore e della vita. I suoi 35 anni anni li dimostra tutti.
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Ma chi me l'ha fatto fare? Insopportabile!
Quanto ho visto questa nuova versione di Cime Tempestose, la prima cosa che mi sono chiesta è: ma il regista e i produttori hanno letto il romanzo della Bronte? Se l'hanno fatto è ancora più avvilente il loro risultato, non c'è nulla del grande romanzo della Bronte. E la lei, la Catherine della Robbie è così odiosa e inutile che quando muore ho pensato: era ora che schiattazze questa stupida donna.
E poi la Robbie, certo è bellissima, ma se va benissimo a interpretare Barbie, non può certo rappresentare una fanciulla con i primi tormenti dell'amore e della vita. I suoi 35 anni anni li dimostra tutti. La Catherine della Robbie è completamente disinteressata ai temi sociali della Catherine della Bronte. Pensa solo alla sua personale crescita sociale e a dire di no al povero Heatcliff che, ritornato ricco e potente dopo anni nelle cime più tempestate della letteratura mondiale, sembra più interessato alla vendetta che alla purezza dell'amore.
E per rendere tempestosa la vicenda, cosa fa il regista? Accumula sporcizia nella vecchia casa di Catherine, e improbabili gioielli sul collo e alle orecchie di Cate. Un modo piuttosto naif di creare un ambiente del prima e dopo della storia.
Certo, ognuno con i soldi può fare quel che vuole. Ma che maltrattati uno dei più significativi romanzi della letteratura mondiale dell'800 come un feuilleton per analfabeti, è davvero troppo.
Unico aspetto buono del film, Jacob Elordi, futuro bellone del cinema, ma anche lui, in questa rivisitazione semi-porno di Cime Tempeste, odioso.
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ann
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mercoledì 25 febbraio 2026
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bello
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Premetto di aver letto il libro, seppure tale lettura risale ormai a diversi anni fa. Ricordo molto bene la trama in s?, gli eventi che accadono nel romanzo, ma essendo forse una lettura non cos? fresca durante la visione il mio inconscio non ha messo a confronto le opere in maniera tanto spasmodica e intransigente come invece mi ? capitato durante la visione di Wicked che ammetto, rispetto alla generale valutazione pi? che positiva ottenuta sia da pubblico che da critica, ho trovato molto spolpato e semplificato rispetto alla ricchezza dell'opera generale. Credo che forse il film di Wicked me lo sarei goduto di pi? se la lettura del romanzo non fosse stata cos? recente,ma questa non ? la recensione di Wicked.
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Premetto di aver letto il libro, seppure tale lettura risale ormai a diversi anni fa. Ricordo molto bene la trama in s?, gli eventi che accadono nel romanzo, ma essendo forse una lettura non cos? fresca durante la visione il mio inconscio non ha messo a confronto le opere in maniera tanto spasmodica e intransigente come invece mi ? capitato durante la visione di Wicked che ammetto, rispetto alla generale valutazione pi? che positiva ottenuta sia da pubblico che da critica, ho trovato molto spolpato e semplificato rispetto alla ricchezza dell'opera generale. Credo che forse il film di Wicked me lo sarei goduto di pi? se la lettura del romanzo non fosse stata cos? recente,ma questa non ? la recensione di Wicked. Come opera a s?, trasposizione e reinterpretazione ? pi? che meritevole. Sarebbe un peccato negarsi la visione di un film molto bello perch? le recensioni generali gli danno appena un 2 e mezzo. Il mio consiglio ? di guardarlo e farsi il proprio giudizio, perch? se mi fossi preclusa la visione di questo film unicamente per le valutazioni e recensioni che trovo in giro ora a posteriori mi sarebbe dispiaciuto.
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chiaretta8
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mercoledì 25 febbraio 2026
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travolgente
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Meraviglioso, mi è piaciuto tutto
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chiaretta8
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mercoledì 25 febbraio 2026
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andate a vederlo
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Io ho amato follemente questo film. Ti coinvolge al 100% nella storia dai primi minuti.
Per tutti quelli che stanno asfissiando con questo paragone al romanzo dico che non dovrebbero neanche "sprecare fiato" perché a monte la regista a inserito il dettaglio delle
virgolette al titolo per far capire che è un film ISPIRATO e non SU Cime tempestose.
Mi è dispiaciuto molto vedere un voto così basso ad un film che finalmente fa provare emozioni forti e reali, penso sia la prima volta che, da quando sono uscita da quella sala, non vedrebbe l'ora di ritornarci perdendo la memoria oer riguardarlo.
BELLISSIMO
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elena
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lunedì 23 febbraio 2026
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personale recensione al film ?cime tempestose?
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Personalmente uno dei film peggiori che abbia mai visto.
Innanzitutto non ha NULLA a che fare con il libro, mi sembrano storie totalmente diverse e non é reso in nessun modo il sentimento e il rapporto di Catherine e Heatcliff, dei quali parlava Emily Bronte. Certo, il titolo é messo tra virgolette, ma chiamarlo comunque "Cime tempestose" e presentarlo come tratto dal libro di Emily Brönte, e poi stravolgerlo fino a questo punto mi sembra esagerato.
Al di là del rapporto con il libro, il film mi é apparso volgare (non passionale) e cringe (non romantico).
Le scene e i dialoghi sono assurdi e imbarazzanti, non rappresentano né amore, né passione, né dramma,.
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Personalmente uno dei film peggiori che abbia mai visto.
Innanzitutto non ha NULLA a che fare con il libro, mi sembrano storie totalmente diverse e non é reso in nessun modo il sentimento e il rapporto di Catherine e Heatcliff, dei quali parlava Emily Bronte. Certo, il titolo é messo tra virgolette, ma chiamarlo comunque "Cime tempestose" e presentarlo come tratto dal libro di Emily Brönte, e poi stravolgerlo fino a questo punto mi sembra esagerato.
Al di là del rapporto con il libro, il film mi é apparso volgare (non passionale) e cringe (non romantico).
Le scene e i dialoghi sono assurdi e imbarazzanti, non rappresentano né amore, né passione, né dramma,...
Le scene poi mi sembrano essere poste in maniera casuale una dietro l'altra, senza un filo logico, con colonne sonore che non si sposano per nulla con la trama e con l'epoca, cosí come le scenografie (specialmente la casa di Edgar Linton) sono stranissime e inverosimili.
Sono stati scelti due attori bellissimi per attirare l'attenzione del pubblico, che però non sono riusciti in alcun modo a rendere il loro personaggio.
Mi dispiace molto, ma io e la mia amica siamo uscite dal cinema sconvolte e deluse.
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edmund
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martedì 17 febbraio 2026
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cime di rapa
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“Non si può cavar sangue da una rapa”, si dice. Con tutto il dovuto rispetto, qui le rape sono almeno tre: i due protagonisti attori e stars mainstream completamente fuori luogo e fuori tempo e la regista, spiace dirlo, che dopo “Una donna promettente” chissà che cosa ci aspettavamo poi.
In realtà, mi correggo, “Saltburn” non era per niente male. E allora perché questa regressione?
Film brutto, a tratti davvero ridicolo e patetico pure. Ok, la regista ha approfittato della sua posizione per portare sullo schermo il suo “immaginario erotico” applicato alla lettura del romanzo della Brontë. Niente di male, spero sia stato per lei liberatorio.
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“Non si può cavar sangue da una rapa”, si dice. Con tutto il dovuto rispetto, qui le rape sono almeno tre: i due protagonisti attori e stars mainstream completamente fuori luogo e fuori tempo e la regista, spiace dirlo, che dopo “Una donna promettente” chissà che cosa ci aspettavamo poi.
In realtà, mi correggo, “Saltburn” non era per niente male. E allora perché questa regressione?
Film brutto, a tratti davvero ridicolo e patetico pure. Ok, la regista ha approfittato della sua posizione per portare sullo schermo il suo “immaginario erotico” applicato alla lettura del romanzo della Brontë. Niente di male, spero sia stato per lei liberatorio. Ma se dovessi portare il mio di “immaginario erotico” sullo schermo probabilmente mi darebbero i domiciliari. Ma tanto non faccio il regista e tanto non me lo farebbero fare comunque un film sul tema in questione. Quindi, il problema non si pone proprio, tranquilli.
Tanto per citare una frase che sintetizza tutta la surrealtà e l’involontaria comicità dell’opera: "Lo amo non perché sia bello, ma perché è più me stessa di quanto non lo sia io», pronuncia Catherine Earnshaw-Robbie, riferendosi a Heathcliff interpretato da - Jacob-Frankenstein- Elordi uno degli uomini più belli del pianeta, almeno secondo il giudizio spassionato delle sue fans soprattutto". Il protagonista del romanzo pare non fosse esattamente “bello”, ma era “un tipo” per così dire, che aveva una grossa personalità di sicuro. Ma qui più che disturbare l'ordine sociale, si limita a disturbare la bella Earnshaw-Robbie sorpresa incautamente mentre si abbandona ad un momento di sano autoerotismo molto solitario e non contento per averle rovinato la festa le succhia pure le dita della mano che la poverina aveva utilizzato alla bisogna. Sono scoppiato in una risata (ma non doveva essere una scena di prorompente erotismo?) perché mi è venuto da pensare all'altrettanto surreale “Sensualità a corte” con Jacob Elordi nei panni di Jean Claude e Margot Robbie in quelli non meno sensuali di Madre (a ognuno le sue perversioni). Sono sicuro che se la Fennell avesse guardato preventivamente questa serie geniale questo film non lo avrebbe fatto. Comunque anche adesso che lo ha fatto il film potrebbe guardarla lo stesso la serie così almeno si renderà conto della boiata che ha partorito, forse.
Intendiamoci, niente di grave. Attendiamo la brava regista alla prossima prova adesso che si è tolta lo sfizio.
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gabriele lugli
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martedì 17 febbraio 2026
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cime topolose...
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Cime tempestose, capolavoro letterario di Emily Bronte ritorna sul grande schermo con il film di Emerald Fennel. Romanzo completamente travisato da una sceneggiatura che omette personaggi, altera l'intreccio narrativo e la trama originale del libro e si rivolge ad un pubblico meno pretenzioso e più superficiale. Una evidente dimostrazione dell'inevitabile declino dell'industria cinematografica. Un fantasy che racchiude i propri punti di forza nella scenografia, nei costumi e in un cast importante, ma che valorizza il film fino ad un certo punto. Immagini belle, costumi spettacolari, nulla da dire, ma pensare di scrivere e mettere in atto qualcosa di più fedele al romanzo non sarebbe stato affatto una brutta idea, piuttosto che far leva sulle scene sensuali e trascurare la sceneggiatura.
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Cime tempestose, capolavoro letterario di Emily Bronte ritorna sul grande schermo con il film di Emerald Fennel. Romanzo completamente travisato da una sceneggiatura che omette personaggi, altera l'intreccio narrativo e la trama originale del libro e si rivolge ad un pubblico meno pretenzioso e più superficiale. Una evidente dimostrazione dell'inevitabile declino dell'industria cinematografica. Un fantasy che racchiude i propri punti di forza nella scenografia, nei costumi e in un cast importante, ma che valorizza il film fino ad un certo punto. Immagini belle, costumi spettacolari, nulla da dire, ma pensare di scrivere e mettere in atto qualcosa di più fedele al romanzo non sarebbe stato affatto una brutta idea, piuttosto che far leva sulle scene sensuali e trascurare la sceneggiatura. I personaggi sono piatti e tutt'altro che virtuosi, ma che si abbandonano al vizio e alle passioni carnali. Scelte musicali completamente sbagliate ed insulse. Paradossalmente una storia d'amore apprezzabile dai più giovani come se ne vedono tante, banalmente anche nelle serie TV. Anche il finale riesce a suscitare qualcosa nel cuore di chi è più emotivo, ma offende profondamente chi considera il cinema la settima arte.
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clemens
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martedì 17 febbraio 2026
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insignificante ma divertente
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A livello di scrittura si è persa completamente i temi della lotta di classe, dell'indecisione tra il sentimento e l'agiatezza: Non c'è effettivamente una crescita dei personaggi e anche l'astio reciproco tra i due main characters è repentino e poco (o nulla) spiegato nel film.
Al netto di questo, le ambientazioni (volutamente) esagerate a me hanno divertito... come il film, che consiglio in sala al contrario di quanto ho letto in questo forum!
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signorbagheri
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lunedì 16 febbraio 2026
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per gli appassionati di brughiere
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Un film a basso costo di produzione, ennesima trasposizione del celeberrimo romanzo di Bronte, girato quasi tutto in due castelli, si fa per dire. Il primo tempo ambientato in un casolare malmesso, piuttosto simile a un vecchio rudere di campagna abbandonato che a un castello, lascia ben sperare con la veristica e cruda sequenza iniziale dello spettacolo di una impiccagione in piazza per il popolino che cinicamente si diverte, il secondo in una villa lussuosa tipo resort a cinque stelle con spa, in cui addirittura la parete della camera padronale riproduce il colore della pelle della protagonista, neo compreso, delude le aspettative. La monotonia della scenografia che annoia mortalmente, almeno per me, complice una narrazione filmica asfittica che si compiace dei primi piano della Robbie, invero abbastanza espressiva, alternati agli amplessi soltanto mimati dei due amanti, per non sfiorare il porno soft, trattandosi pur sempre di un film sentimentale, viene rotta di tanto in tanto con esterni nei paesaggi brulli e ventosi della brughiera inglese, belli nella prima inquadratura poi alla seconda hanno gi? stancato.
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Un film a basso costo di produzione, ennesima trasposizione del celeberrimo romanzo di Bronte, girato quasi tutto in due castelli, si fa per dire. Il primo tempo ambientato in un casolare malmesso, piuttosto simile a un vecchio rudere di campagna abbandonato che a un castello, lascia ben sperare con la veristica e cruda sequenza iniziale dello spettacolo di una impiccagione in piazza per il popolino che cinicamente si diverte, il secondo in una villa lussuosa tipo resort a cinque stelle con spa, in cui addirittura la parete della camera padronale riproduce il colore della pelle della protagonista, neo compreso, delude le aspettative. La monotonia della scenografia che annoia mortalmente, almeno per me, complice una narrazione filmica asfittica che si compiace dei primi piano della Robbie, invero abbastanza espressiva, alternati agli amplessi soltanto mimati dei due amanti, per non sfiorare il porno soft, trattandosi pur sempre di un film sentimentale, viene rotta di tanto in tanto con esterni nei paesaggi brulli e ventosi della brughiera inglese, belli nella prima inquadratura poi alla seconda hanno gi? stancato. Da vedere sul piccolo schermo, consigliato agli appassionati di brughiere e romanzi rosa.
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vivian
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lunedì 16 febbraio 2026
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capolavoro
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Il nuovo Cime Tempestose ? uno di quei film che non si limitano a raccontare una storia: la mettono in scena come un quadro vivente, dove ogni immagine ? costruita con una cura quasi pittorica. Le atmosfere, i colori, la nebbia e il vento, le luci e soprattutto le ombre diventano parte del linguaggio emotivo del film. Ogni inquadratura sembra un?opera d?arte, e la fotografia non accompagna la narrazione: la guida, la scolpisce, la amplifica.
I costumi sono un altro elemento che colpisce: non sono semplici abiti, ma codici sociali visivi. Parlano di classe, di potere, di desideri repressi e di identit? negate. Il contrasto tra i personaggi ? scritto anche nei tessuti, nei colori, nelle forme: ? un film che comunica attraverso ci? che si vede tanto quanto attraverso ci? che si dice.
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Il nuovo Cime Tempestose ? uno di quei film che non si limitano a raccontare una storia: la mettono in scena come un quadro vivente, dove ogni immagine ? costruita con una cura quasi pittorica. Le atmosfere, i colori, la nebbia e il vento, le luci e soprattutto le ombre diventano parte del linguaggio emotivo del film. Ogni inquadratura sembra un?opera d?arte, e la fotografia non accompagna la narrazione: la guida, la scolpisce, la amplifica.
I costumi sono un altro elemento che colpisce: non sono semplici abiti, ma codici sociali visivi. Parlano di classe, di potere, di desideri repressi e di identit? negate. Il contrasto tra i personaggi ? scritto anche nei tessuti, nei colori, nelle forme: ? un film che comunica attraverso ci? che si vede tanto quanto attraverso ci? che si dice.
Ma ci? che pi? mi ha colpita ? come questa versione riesca a superare la lettura romantica tradizionale. Qui l?amore non ? un pretesto: ? una lente per parlare della fragilit? umana, delle scelte mancate, delle responsabilit? che non si hanno il coraggio di prendere. Heathcliff ? o meglio, l?uomo che ? il protagonista maschile ? non ? un eroe tragico. ? un uomo che ama, s?, ma non abbastanza da agire. Non abbastanza da proteggere. Non abbastanza da cambiare il proprio destino per salvare la donna che dice di amare.
E questo ? un punto fondamentale: Catherine non ? la ragazzina capricciosa che certa critica superficiale vuole dipingere. Catherine ? una donna che vede lucidamente la propria condizione, che tenta con tutte le sue forze di trovare una via d?uscita in un mondo che non le concede strumenti, mezzi, libert?. Lei prova a salvarsi ? mossa dal voler salvare anche lui. Non tradisce il suo cuore per la ricchezza o i capricci, ma per sacrificio, per sopravvivenza. Una donna, allora come oggi, non sempre ha la possibilit? di scegliere la propria strada senza l?aiuto di qualcuno. La povert?, le dinamiche familiari tossiche, la mancanza di opportunit?? sono catene reali, non metaforiche. Quindi sottolineo l eleganza e la cura di una denuncia silenziosa e potente, che non parla della debolezza della donna e dei suoi capricci, ma parla della sua straordinaria forza lungimiranza e spirito di sacrificio. Il film lo mostra con una sincerit? disarmante: Catherine sposa un altro uomo non per capriccio ma, come dicevo, per sopravvivenza. Per dignit?. Per costruire una stabilit? che potesse includere anche l?uomo che amava, che per? non ha mai avuto il coraggio di fare il primo passo e di impegnarsi abbastanza superando la frustrazione dei limiti che ha solo nella testa. Lui parte solo quando ? ferito nell?ego, non per salvarla. Ma per vendicarsi. Tuttavia l?amore vero vince sempre e supera ogni dolore, ogni incomprensione, ogni litigio. Ma l?amore da solo non basta. E quando viene a mancare si muore. Il protagonista lo capisce troppo tardi?cos? come le persone del nostro tempo!
Un altro elemento potentissimo ? la dinamica tra le donne. Il film non nasconde quella competizione silenziosa, quell?invidia antica, quel senso di sopravvivenza che spesso ci viene imposto e che finisce per distruggerci. Annie, la donna che avrebbe dovuto proteggere Catherine, ? proprio colei che contribuisce a separarla dall?uomo che amava, bruciando le lettere, manipolando gli eventi, scegliendo il proprio tornaconto sopra la felicit? di un?altra donna. ? una ferita che il film mostra senza giudicare, ma che pesa come una verit? scomoda. Le donne dovrebbero sostenersi e invece sono avide e viscide tra loro!
E poi c?? la famiglia. Il film denuncia con forza come i genitori possano determinare o condannare la vita dei figli: chi non sa amare, chi non sa sostenere, chi esercita solo potere e controllo, alla fine resta solo. Le ?carogne? di ieri diventano le ?carogne? di sempre, perch? chi non costruisce affetto non raccoglie affetto.
In definitiva, questo Cime Tempestose non ? solo un film sull?amore. ? un film sulla responsabilit? emotiva, sulla maturit? mancata, sulle scelte che definiscono una vita. ? un film che parla di donne che lottano e di uomini che non sanno lottare. Di opportunit? negate, di classi sociali che schiacciano, di dinamiche familiari che segnano per sempre.
E soprattutto ? un film che ricorda una verit? semplice e crudele: senza amore si sopravvive, ma non si vive. E senza coraggio, l?amore non basta.
Il finale ? purezza d?animo, alchimia, poesia e trascendenza, catarsi dell?anima che vi rester? nel cuore.
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