Ci sono dei film che mettono subito a disagio e ti dicono che devi alzarti dalla poltrona e andartene. Ti predispongono cos? negativamente da restare refrattari anche al messaggio, l?unico, e non certo originale, perseguito per? con grande dispersione di tempo, di mezzi, di energie: come sparare con il bazooka a una zanzara. Nel mio caso l?avversione nasce dalla lunghissima scena iniziale del rave nel deserto del Marocco,a causa di una personale allergia alla techno music. Si balla senza sosta tutto il giorno, ma, giunta finalmente la notte, un gioco di luci mostra, tra i riflettori puntati in cielo, una sorta di scala di Giobbe: l?equivalente della parola Sirat, cio? un arduo e pericoloso sentiero che collega vita a morte.
[+]
Ci sono dei film che mettono subito a disagio e ti dicono che devi alzarti dalla poltrona e andartene. Ti predispongono cos? negativamente da restare refrattari anche al messaggio, l?unico, e non certo originale, perseguito per? con grande dispersione di tempo, di mezzi, di energie: come sparare con il bazooka a una zanzara. Nel mio caso l?avversione nasce dalla lunghissima scena iniziale del rave nel deserto del Marocco,a causa di una personale allergia alla techno music. Si balla senza sosta tutto il giorno, ma, giunta finalmente la notte, un gioco di luci mostra, tra i riflettori puntati in cielo, una sorta di scala di Giobbe: l?equivalente della parola Sirat, cio? un arduo e pericoloso sentiero che collega vita a morte. Come se non sapessimo che l?esistenza ? sostanzialmente questo, l?unico significato sensato del film. L?immagine della ?scala di Giobbe? ? ripresa alla fine con l?immagine di una strada ferrata: un classico collegamento incipit/fine che per? non giustifica la sceneggiatura sgangherata di Oliver Laxe. Ma andiamo con ordine. Tra tanti corpi che ballano e si agitano senza tregua in mezzo alla polvere, mentre le casse acustiche pompano, si individuano due estranei: un padre alla ricerca di una figlia scomparsa da mesi e l?altro suo figlio, ancora bambino, con il suo cane inseparabile. L?uomo viene sapere, da un piccolo gruppo di cinque persone, che potrebbe trovarla in un prossimo rave nel deserto, ma pi? a sud. Quando il rave viene sospeso dai militari per ragioni di emergenza (si affaccer? poi l?idea di una guerra), i due mezzi della cinquina scartano dal percorso obbligato per l?evacuazione e il padre, senza una ragione sensata, li segue. Inizialmente viene scoraggiato, ma poi si uniscono le risorse e si procede tra mille difficolt? pratiche (molte delle quali ignorate, come la scarsit? del carburante), in un percorso sempre pi? arduo e assurdo, verso il nulla, o quasi: perch? il nichilismo ? la cifra dominante del film. E non posso dire di pi? per non spoilerare. Non si pu? definire un classico road movie, anche per la lentezza esasperante, almeno per buona parte del film (poi gli eventi precipitano assurdamente) e per una colonna sonora che, se non ? tecno, ? ipnotica e inquietante. Ho letto che il film propone un?esperienza fisica: sar?, ma non certo paradisiaca. Da evitare assolutamente di sera per non fare brutti sogni.
[-]
[+] piatto e banale
(di alex2044)
[ - ] piatto e banale
|
|