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felicity
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domenica 18 gennaio 2026
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una perturbante riflessione sulla fede
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Ne Il prodigio l’estetica, l’andamento della narrazione, l’atmosfera, le dinamiche tra i personaggi sono quelli del racconto gotico inglese, della storia di fantasmi tipica della letteratura britannica. Non lo è, ma è comunque terrificante nella sua messa in scena di una follia che vuol fare di una bambina innocente una vittima sacrificale. Il prodigio è un film sulla fede, su ciò che determina cosa sia vero e cosa no, su cosa sia credibile e cosa no, e sui limiti di credenze che possono trasformarsi in armi. L’oppressione della religione è soverchiante e si attacca ai luoghi, gli oggetti e le persone come la pece.
In The Wonder c’è chi soffoca il dolore e annichilisce i sensi con le droghe e chi cerca di domarlo con l’autolesionismo e la punizione: la differenza sta solo nelle modalità, quella prediletta da chi si affida alla scienza e quella congeniale a crede in Dio.
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Ne Il prodigio l’estetica, l’andamento della narrazione, l’atmosfera, le dinamiche tra i personaggi sono quelli del racconto gotico inglese, della storia di fantasmi tipica della letteratura britannica. Non lo è, ma è comunque terrificante nella sua messa in scena di una follia che vuol fare di una bambina innocente una vittima sacrificale. Il prodigio è un film sulla fede, su ciò che determina cosa sia vero e cosa no, su cosa sia credibile e cosa no, e sui limiti di credenze che possono trasformarsi in armi. L’oppressione della religione è soverchiante e si attacca ai luoghi, gli oggetti e le persone come la pece.
In The Wonder c’è chi soffoca il dolore e annichilisce i sensi con le droghe e chi cerca di domarlo con l’autolesionismo e la punizione: la differenza sta solo nelle modalità, quella prediletta da chi si affida alla scienza e quella congeniale a crede in Dio.
La narrazione è estremamente semplice, lineare, e lentissima fin quasi fino alla fine. Sembra quasi immobile, ma in realtà avanza come le sabbie mobili, fagocitando i personaggi. Nonostante la semplicità, è grandiosa, potente e il suo messaggio inesorabilmente pessimista.
Per un film tanto cupo e fatalista, il plot twist finale e l’epilogo sono quasi sconcertanti, eppure riescono a rendere Il prodigio ancora migliore.
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pigi51
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domenica 27 novembre 2022
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uno scontro eterno tra scienza, fanatismo e religi
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La pellicola del regista cileno Sebastian Lelio rappresenta lo scontro eterno, ancora attuale, tra religione, superstizione, fede e scienza che ricorda molto nelle atmosfere evocative IL SIGNOR DIAVOLO di Pupi Avati, anche nell'ambientazione della campagna irlandese, simile con la presenza dei canali e degli spazi disabitati agli sfondi rurali della natura padana. Lì era un funzionario del Ministero ad essere inviato per studiare un caso di omicidio infantile a sfondo religioso, qui una bella infermiera inglese per "osservare" una bambina digiuna da quattro mesi e miracolosamente in salute. Il film si rifà al fenomeno mitteleuropeo delle "fasting girls", ragazzine che in quegli anni nella metà del 1800, non mangiavano affermando di essere nutrite dalla presenza di Dio.
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La pellicola del regista cileno Sebastian Lelio rappresenta lo scontro eterno, ancora attuale, tra religione, superstizione, fede e scienza che ricorda molto nelle atmosfere evocative IL SIGNOR DIAVOLO di Pupi Avati, anche nell'ambientazione della campagna irlandese, simile con la presenza dei canali e degli spazi disabitati agli sfondi rurali della natura padana. Lì era un funzionario del Ministero ad essere inviato per studiare un caso di omicidio infantile a sfondo religioso, qui una bella infermiera inglese per "osservare" una bambina digiuna da quattro mesi e miracolosamente in salute. Il film si rifà al fenomeno mitteleuropeo delle "fasting girls", ragazzine che in quegli anni nella metà del 1800, non mangiavano affermando di essere nutrite dalla presenza di Dio. L'infermiera Lib (Florence Pugh) è l'unica a non credere al fanatismo che la circonda e, indagando con rigore scientifico, arriva alla verità e all'inganno : quel digiuno era in realtà interrotto ogni giorno dal cibo masticato che la madre riversava nella bocca di Anna fingendo un bacio materno, mentre la causa primaria era un'espiazione , decisa da tutta la famiglia, per i rapporti incestuosi che la bambina aveva avuto col fratello maggiore , poi deceduto. Da lì nasce un altro film, con Lib che salva la ragazza da morte certa e la porta lontano, inscenando un incendio che rappresenta la catarsi, il passaggio purificatore ad una nuova vita, lontano dalle superstizioni contadine. Splendida la fotografia e la forza del ritratto femminile che Lelio sa dare alle protagoniste, Lib e Anna, e l'impalcatura narrativa che tiene sempre alto il tono della pellicola, con rare pause.
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