Co-prodotto da Chris Columbus e tratto dall'omonima graphic novel Image Comic di J.M.Ken Imamura del 2008,il film sa sfruttare con indubbia intelligenza tematiche strabusate(il confronto tra fantasia e realtà,ll'emarginazione. e la maturazione dei traumi della vita non escludendo la sua inevitabile conclusione)creando un ottimo crescendo di tensione ed evitando luoghi comuni e toni sdolcinati in favore di una durezza che non si trova nei film generalmente pensati per ingraziarsi il pubblicchino,a partire dalle dinamiche tra i protagonisti che vedono il rifiuto,l'indifferenza e la paura farla spesso da padroni.La protagonista è ottima e gli effetti speciali pur ridotti al minimo,sapientemente utilizzati.
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Co-prodotto da Chris Columbus e tratto dall'omonima graphic novel Image Comic di J.M.Ken Imamura del 2008,il film sa sfruttare con indubbia intelligenza tematiche strabusate(il confronto tra fantasia e realtà,ll'emarginazione. e la maturazione dei traumi della vita non escludendo la sua inevitabile conclusione)creando un ottimo crescendo di tensione ed evitando luoghi comuni e toni sdolcinati in favore di una durezza che non si trova nei film generalmente pensati per ingraziarsi il pubblicchino,a partire dalle dinamiche tra i protagonisti che vedono il rifiuto,l'indifferenza e la paura farla spesso da padroni.La protagonista è ottima e gli effetti speciali pur ridotti al minimo,sapientemente utilizzati.Il finale ha qualche cedimento ma è comunque azzeccato e non del tutto accomodante.Decisamente più maturo e meritevole della media,da confrontare con "Un ponte per Terabithia" .Ma purtroppo,e te pareva,il pubblico( che non sia mai che possa sforzarsi di farsi piacere qualcosa di decente ogni tanto...)lo ha ampiamente snobbato.Da recuperare senza dubbio.
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