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figliounico
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venerdì 2 giugno 2023
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intelligente black comedy alla coen
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Più semplicemente in inglese The Guard, senza fronzoli accattivanti appiccicati al titolo in italiano da una maldestra distribuzione, è una divertente black comedy del 2011 di John Michael McDonagh, un moderno western ambientato in Irlanda tra poliziotti stupidi e corrotti e delinquenti atipici che parlano di Russell e Nietzsche, che richiama alla mente, per il tono dei dialoghi tra il cinico ed il surreale, il più famoso Fargo dei fratelli Coen. Il protagonista è un eccentrico sergente della Garda, il corpo di polizia della Repubblica d'Irlanda, interpretato magnificamente da Brendan Gleeson che dà vita a un personaggio straordinario, una simpatica canaglia, a metà strada tra John Wayne e Oliver Hardy, in coppia con un Laurel nero, l’agente dell’FBI Donald Cheadle.
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elgatoloco
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martedì 9 aprile 2019
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assolutamente anticonvenzionale
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Finalmente un film"anti", segnatamente anticonvenzionale, rispetto ai generi(qui si contaminano comico, poliziesco, drammatico"; "The Guard"(2011, John Michael Mc Donagh, fieramente irlandese), incentrato com'è su un"guard"totalmente anti(pieno di pregiudizi razziali, va a...prostitute, ha esperienza di droga o meglio le droghe le prova, coltiva vizi di ogni tipo, ma poi...quando c'è da darsi da fare nella lotta contro i crimini, ce la mette tutta senza risparmiarsi. Al suo fianco, situazionalmente un raffinato agente USA di colore dell'FBI, che è quasi l'antagonista, pur se alla fine i due lavoreranno insieme, non l'uno contro l'altro.
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Finalmente un film"anti", segnatamente anticonvenzionale, rispetto ai generi(qui si contaminano comico, poliziesco, drammatico"; "The Guard"(2011, John Michael Mc Donagh, fieramente irlandese), incentrato com'è su un"guard"totalmente anti(pieno di pregiudizi razziali, va a...prostitute, ha esperienza di droga o meglio le droghe le prova, coltiva vizi di ogni tipo, ma poi...quando c'è da darsi da fare nella lotta contro i crimini, ce la mette tutta senza risparmiarsi. Al suo fianco, situazionalmente un raffinato agente USA di colore dell'FBI, che è quasi l'antagonista, pur se alla fine i due lavoreranno insieme, non l'uno contro l'altro... Da considerare, questo bel film anticonvenzioanle, non solo perché vi si parla anche gaelico, la lingua originaria dell'Irlanda o almeno di gran parte di essa, ma per tutto il contesto-una discussione tra"narcos"in cui parlano di Schopenhauer e Nietzsche, in cui uno di essi, dopo che sono scesi dall'auto e hanno ucciso un agente, si rifuta"di svolgere lavori manuali perché quando ho fatto domanda di assunzione nei narcos ciò non era ne contratto"...Vi immaginate "Don"Pablo Escobar discorrere di Octavio Paz o di Cervantes? Film"anti", con un finale assolutamente crepuscolare, per un film che merita di essere visto, a differenza di tanti filmetti che"nascono-muoiono"nello spazio di meno di un mattino; in un batter d'ali, letteralmente... L'Irlanda, come si vede anche da vicende recentissime, legate non solo(si badi)alla Brexit è altro dalla Gran Bretagna, come lo sono, anche durante gli Irlandesi dell'Irlanda del Nord, "annessi"alla Gran Bretagna come anche gli Irlandesi residenti negli USA(Irlandesi, lo sappiamo, erano anche i Kennedy, con tutte le loro particolarità e i problemi che comportavano ...). Anche le soluzioni tecniche(fotografiche e non solo)in un film "povero"sul piano spettacolare, sono oltremodo interessanti. Protagonista indiscusso Brendan Gleeson, con la sua"comicità"straniante, come anche l'"antagonista"Don Cheadle. Da vedere, si direbbe, in ogni caso, sempre e comunque. El Gato
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filippo catani
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martedì 17 gennaio 2017
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agenti speciali
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Una cittadina irlandese viene scossa dal ritrovamento di un uomo ucciso. Le indagini sveleranno che l'uomo faceva parte di una banda di pericolosi trafficanti di droga e sul posto verrà inviato un agente dell'FBI.
Un film assolutamente divertente e condotto magistralmente dall'esordiente McDonagh giustamente premiato a Berlino per l'opera prima. Impossibile non appassionarsi al poliziotto politicaly uncorrect che si fa beffe di qualsiasi protocollo legale, usa droghe e frequenta prostitute ed è un fiero razzista. A fargli da controaltare c'è il serioso agente dell'Fbi inviato a risolvere il caso e che dovrà avviare una difficilissima convivenza.
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Una cittadina irlandese viene scossa dal ritrovamento di un uomo ucciso. Le indagini sveleranno che l'uomo faceva parte di una banda di pericolosi trafficanti di droga e sul posto verrà inviato un agente dell'FBI.
Un film assolutamente divertente e condotto magistralmente dall'esordiente McDonagh giustamente premiato a Berlino per l'opera prima. Impossibile non appassionarsi al poliziotto politicaly uncorrect che si fa beffe di qualsiasi protocollo legale, usa droghe e frequenta prostitute ed è un fiero razzista. A fargli da controaltare c'è il serioso agente dell'Fbi inviato a risolvere il caso e che dovrà avviare una difficilissima convivenza. Il tutto con divertenti prese in giro sia dei film di genere ma anche di cose ben più serie come battute a ripetizione sull'Ira. Gleeson e Chadle sono perfetti a prestare il loro corpo a due personaggi che più agli antipodi non si potrebbe ma che alla fine si trovano ad instaurare una sorta di amicizia. Veramente un film consigliato.
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fabio57
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mercoledì 16 settembre 2015
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titolo fuorviante
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Penalizzato da un titolo fuorviante e superficiale,è invece un bel film,che tratteggia con arguzia, un personaggio particolare,un poliziotto"sui generis" ricco di umanità, ma anche di vizio,ritratto in chiaro-scuro, verosimile e accattivante.La storia non è originale, ma lo spessore dei protagonisti sopperisce alla sceneggiatura povera.
Da vedere
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dario
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mercoledì 3 settembre 2014
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sorprendente
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Titolo demenziale (italiano) a parte, siamo al cospetto di un signor film, diretto da dio e interpretato altrettanto bene dall'intero cast. Una gran piacevole sorpresa in mezzo a tanto grigiore filmico. Una sferzata d'energia e d'intelligenza. Da raccomandare a chiunque: due ore di cinema d'altri tempi (alla Billy Wilder ad esempio).
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nick castle
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venerdì 21 dicembre 2012
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distinta commedia nera all'irlandese...
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Non si trova tanta originalità oggi al cinema, e questo film non è certo dissimile da altri, all'apparenza. Infatti il punto forte di questo film, non sono gli elementi in particolare, il poliziotto rude, l'americano perfettino, il giovane smanioso poliziotto di città, i trafficanti di droga cazzoni, sono tutti stereotipi che da soli dicono poco, ma che ci si può stupire come possano funzionare ben amalgamati e conditi da attori ben calati nelle loro parti e un impianto da western. Del protagonista si potrebbe fare un discorso ben nutrito, un uomo non deluso dalla sua vita, un uomo che lascia il dubbio su tutto ciò che dice, balla o verità? Un uomo in pace, che non chiede niente a nessuno, onesto con se stesso, e poliziotto coerente in un certo qual modo, con qualche stretta di mano da buoni amici con i ragazzi della nuova IRA e due Guinnes dopo una dura giornata di lavoro! Delusione agli incassi, purtroppo, ma in Italia non ci si poteva aspettare altro, visto il titolo italiano, che altro non poteva attirare se non il pubblico opposto, mandando a farsi benedire anche il tanto amato "passaparola" su cui contano tanto le case di distribuzione che vogliono spender poco su film in cui credono ancora meno.
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Non si trova tanta originalità oggi al cinema, e questo film non è certo dissimile da altri, all'apparenza. Infatti il punto forte di questo film, non sono gli elementi in particolare, il poliziotto rude, l'americano perfettino, il giovane smanioso poliziotto di città, i trafficanti di droga cazzoni, sono tutti stereotipi che da soli dicono poco, ma che ci si può stupire come possano funzionare ben amalgamati e conditi da attori ben calati nelle loro parti e un impianto da western. Del protagonista si potrebbe fare un discorso ben nutrito, un uomo non deluso dalla sua vita, un uomo che lascia il dubbio su tutto ciò che dice, balla o verità? Un uomo in pace, che non chiede niente a nessuno, onesto con se stesso, e poliziotto coerente in un certo qual modo, con qualche stretta di mano da buoni amici con i ragazzi della nuova IRA e due Guinnes dopo una dura giornata di lavoro! Delusione agli incassi, purtroppo, ma in Italia non ci si poteva aspettare altro, visto il titolo italiano, che altro non poteva attirare se non il pubblico opposto, mandando a farsi benedire anche il tanto amato "passaparola" su cui contano tanto le case di distribuzione che vogliono spender poco su film in cui credono ancora meno.
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ultimoboyscout
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lunedì 1 ottobre 2012
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un'altra pinta, gerry!
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E' la storia del Sergente di Polizia Boyle, che vive e lavora in un villaggio minuscolo dell'Irlanda in quale viene affiancato da un agente dell'FBI per stroncare un cartello di narcotrafficanti. Boyle è razzista e apparentemente ottuso, l'agente americano è il suo opposto ma formeranno un team affiatato ed efficacissimo. Gleeson da il meglio di se e sembra divertirsi ad interpretare questo personaggio bizzarro e singolare: il Sergente Boyle è sgradevolissimo e sboccatissimo, beve come una spugna ma resta incredibilmente simpatico e il suo sguardo scorretto e cinico del mondo si rivela lucido ed indovinato e mette molto bene a fuoco la provincia irlandese.
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E' la storia del Sergente di Polizia Boyle, che vive e lavora in un villaggio minuscolo dell'Irlanda in quale viene affiancato da un agente dell'FBI per stroncare un cartello di narcotrafficanti. Boyle è razzista e apparentemente ottuso, l'agente americano è il suo opposto ma formeranno un team affiatato ed efficacissimo. Gleeson da il meglio di se e sembra divertirsi ad interpretare questo personaggio bizzarro e singolare: il Sergente Boyle è sgradevolissimo e sboccatissimo, beve come una spugna ma resta incredibilmente simpatico e il suo sguardo scorretto e cinico del mondo si rivela lucido ed indovinato e mette molto bene a fuoco la provincia irlandese. La traduzione italiana del titolo è decisamente fuorviant, rimanda alla solita commediaccia di cui sbarazzarsi alla svelta. E' invece un western noir gaelico umoristico con un cast in ottima forma, nel quale brilla come detto l'adattissimo Gleeson, diretto da John Michael McDonagh, fratello del regista Martin a cui si deve "In Bruges" che si può considerare a tutti gli effetti il "gemello diverso" di questo divertentissimo e ben riuscito "The guard" (meglio chiamarlo col titolo originale). Black comedy che da vita a un'ottima variazione sul tema classico "coppia improbabile di poliziotti" che rimanda anche all'inglese "Hot fuzz" con Pegg e Frost. Il film si lascia apprezzare per la sua grande spontaneità e una costruzione semplice che evita la monotonia e alterna battute umorisitche a dialoghi serrati pregni di acidità. Rappresenta il perfetto esempio di come realizzare la perfetta commedia poliziesca divertente ed arguta che mette al servizio della narrazione i tanti luoghi comuni del popolo irlandese per renderla avvincente, strabordante e gustosissima. A suo modo irresistibile, va visto con l'immancabile pinta di Guinness a fianco!
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nalipa
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domenica 15 aprile 2012
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un altro titolo deviante!!!!!
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Questo film girato dal fratello dell'ottimo regista di "In Bruges" non é una commedia pecoreccia come sia il titolo che la locandina con i quali é uscito in Italia lasciavano immaginare.
Mi chiedo nuovamente con quale criterio si scelgono sia i titoli e le locandine..... verrebbe da pensare che gli addetti a tale "impresa" non abbiano visto il film in questione o se lo hanno visto non sono esattamente degli intenditori.
John Michael McDonagh ha realizzato un bel film curatissimo nei particolari, nei dialoghi (talvolta esileranti, ma mai banali), dove un elemento fondamentale é il colore.
Ha inoltre messo insieme un cast di attori di tutto rispetto su tutti il grande Gleeson, sempre bravissimo!
E' un grande Pulp, ma purtroppo molti spetttatori non lo hanno preso in considerazione prprio per i motivi sudetti:
Consiglio di procurasi in futuro il DVD e vederlo con calma .
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Questo film girato dal fratello dell'ottimo regista di "In Bruges" non é una commedia pecoreccia come sia il titolo che la locandina con i quali é uscito in Italia lasciavano immaginare.
Mi chiedo nuovamente con quale criterio si scelgono sia i titoli e le locandine..... verrebbe da pensare che gli addetti a tale "impresa" non abbiano visto il film in questione o se lo hanno visto non sono esattamente degli intenditori.
John Michael McDonagh ha realizzato un bel film curatissimo nei particolari, nei dialoghi (talvolta esileranti, ma mai banali), dove un elemento fondamentale é il colore.
Ha inoltre messo insieme un cast di attori di tutto rispetto su tutti il grande Gleeson, sempre bravissimo!
E' un grande Pulp, ma purtroppo molti spetttatori non lo hanno preso in considerazione prprio per i motivi sudetti:
Consiglio di procurasi in futuro il DVD e vederlo con calma .... é veramente STREPITOSO
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vandamme84
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domenica 8 aprile 2012
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perchè stravolgono i titoli???
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il film è godibile. io l'ho trovato molto carino, ma penso che non è una pellicola che può piacere a tutti. come leggevo nei commenti di qualcun altro effettivamente per certi aspetti è una specie di western all'irlandese in tempi moderni. l'umorismo britannico di solito non mi piace, ma qui cose che mi hanno fatto ridere. brendan gleesen è perfetto per la parte! un film che non pretende di essere un capolavoro, ma che è ben riuscito
la cosa che mi ha dato molto fastidio è il voler stravolgere con la traduzione i titoli. troppo spesso e non ne capisco il motivo, il titolo originale viene cambiato con uno che nn c'entra niente.
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il film è godibile. io l'ho trovato molto carino, ma penso che non è una pellicola che può piacere a tutti. come leggevo nei commenti di qualcun altro effettivamente per certi aspetti è una specie di western all'irlandese in tempi moderni. l'umorismo britannico di solito non mi piace, ma qui cose che mi hanno fatto ridere. brendan gleesen è perfetto per la parte! un film che non pretende di essere un capolavoro, ma che è ben riuscito
la cosa che mi ha dato molto fastidio è il voler stravolgere con la traduzione i titoli. troppo spesso e non ne capisco il motivo, il titolo originale viene cambiato con uno che nn c'entra niente...
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andrelibero
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lunedì 26 marzo 2012
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the guard
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Film particolare, azione mista ad un umorismo sarcastico e un po' "nero" che strappa qualche sorriso ma nulla di più, diciamo che è particolare nel suo genere e un po' diverso dai soliti, forse non è un film che può piacere a tutti.
Va detto anche che in italia hanno messo un titolo schifoso dove lo vedono poi l'happy hour nel film non si capisce proprio, un titolo che danneggia il film, meglio se lo chiamavano: Il poliziotto o anche: Un poliziotto da guinnes.
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