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dandy
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mercoledì 3 giugno 2020
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mix trashoso da prendere per com'è.
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Ho letto diversi aneddoti e commenti su questo film.Il regista,ex skateboarder e con vari corti all'attivo,avrebbe accettato una sceneggiatura su commissione(rivisionata con Antonio Tentori)e un cast impostogli per ragioni produttive.Sul budget ne ho sentite diverse.50-70000 euro secondo alcuni,più del doppio per altri...Poi,in un sito c'erano i commenti di un tale(forse il regista stesso non saprei)che lo difendeva a ripetizione e lo paragonava a "L'armata delle tenebre".Chiunque sia costui ha avuto un tantino troppa grazia dal momento che il tono serio-horrorifico-demenziale-cartoonesco del film di Raimi è totalmente assente.Il tono che c'è qui è serioso dall'inizio alla fine,che il film voglia essere senza pretese o meno.
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Ho letto diversi aneddoti e commenti su questo film.Il regista,ex skateboarder e con vari corti all'attivo,avrebbe accettato una sceneggiatura su commissione(rivisionata con Antonio Tentori)e un cast impostogli per ragioni produttive.Sul budget ne ho sentite diverse.50-70000 euro secondo alcuni,più del doppio per altri...Poi,in un sito c'erano i commenti di un tale(forse il regista stesso non saprei)che lo difendeva a ripetizione e lo paragonava a "L'armata delle tenebre".Chiunque sia costui ha avuto un tantino troppa grazia dal momento che il tono serio-horrorifico-demenziale-cartoonesco del film di Raimi è totalmente assente.Il tono che c'è qui è serioso dall'inizio alla fine,che il film voglia essere senza pretese o meno.Quindi se lo si vuol paragonare a qualcosa direi che "Il bosco fuori" calza a pennello,tolto che qui riprese (anche notturne),fotografia e musiche sono competenti.La trama,mixando caoticamente ghost story,torture porn e zombie movie,è prevedibilmente zeppa di incongruenze e forzature,incluso il twist dopo i titoli di coda.Cast e dialoghi non sono così pessimi come dicono,e gli effettacci gore di Stivaletti sono discreti e ben dosati.Anche i personaggi,a differenza delle voci che circolano,non sono eccessivamente odiosi o caricaturali,corretti diciamo(anche se "Kinki" è fin troppo pacato rispetto al mitico Kinski).Sebbene ci si scateni davvero solo nella seconda parte,anche la prima riesce a intrattenere.Però dal momento che si sta girando un porno,è piuttosto deludende il fatto che non vengano mostrate scene di sesso,non dico hard ma almeno soft magari parzialmente fuori campo,e neanche un nudo integrale o le grazie delle attrici....Dunque,come per "Il bosco fuori",se cercate un trash involontario che compensa le mancanze puntando abbondantemente sull'exploitation e in questo caso girato con professionalità allora fatevi avanti.Alla larga se invece volete qualcosa di serio ed equilibrato.
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guidobaldo maria riccardelli
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venerdì 22 aprile 2016
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la limitatezza dei mezzi come arma
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Gradevole prodotto indipendente a firma Edo Tagliavini.
La pellicola sa coniugare in maniera armonica splatter in senso stretto, ghost story e una buona dose di (auto)ironismo; è probabilmente proprio quest'ultima la peculiarità più riuscita di questo Bloodline, che, umilmente, sa far sorridere, essendo pienamente consapevole dei limiti insiti nella propria costruzione, in gran parte rilevabili nel budget risicato a disposizione. Nonostante ciò, il lungometraggio si lascia guardare agilmente, arricchito da una buona fotografia (firmata da Marina Kissopoulos), effetti (curati da Sergio Stivaletti) notevoli, veri e propri gioielli di sapienza artigianale, e una scenografia ben congegnata.
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Gradevole prodotto indipendente a firma Edo Tagliavini.
La pellicola sa coniugare in maniera armonica splatter in senso stretto, ghost story e una buona dose di (auto)ironismo; è probabilmente proprio quest'ultima la peculiarità più riuscita di questo Bloodline, che, umilmente, sa far sorridere, essendo pienamente consapevole dei limiti insiti nella propria costruzione, in gran parte rilevabili nel budget risicato a disposizione. Nonostante ciò, il lungometraggio si lascia guardare agilmente, arricchito da una buona fotografia (firmata da Marina Kissopoulos), effetti (curati da Sergio Stivaletti) notevoli, veri e propri gioielli di sapienza artigianale, e una scenografia ben congegnata.
La sceneggiatura ha più di una pecca, ma i numerosi pregi e il positivo atteggiamento generale tendono a farsi prevalenti.
Tutto sommato non dispiacciono nemmeno alcune interpretazioni, in particolare emerge la verve di Francesco Mastrorilli.
Buon esempio di contaminazione di genere ed uso, a proprio vantaggio, della scarsezza di risorse a disposizione, insistendo a dovere sull'aspetto in questione, generando di conseguenza un piacevole corto circuito metacinematografico.
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dian71cinema
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lunedì 21 gennaio 2013
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un ritorno al giallo anni '90
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UN NON SO CHE DI "RETRO" AVVOLGE QUESTO LAVORO CINEMATOGRAFICO CON UN CAST CERTAMENTE NON DI RISAPUTA FAMA (MA NON PER QUESTO COSI' DILETTANTISTICO, TANT'E' CHE ALCUNE INTERPRETAZIONI NON SONO COSI' DI SCARSO LIVELLO MA NON MI SOFFERMO NELLO SPECIFICO PER NON OFFENDERE NESSUNO).. QUEL CHE SI DEVE RICONOSCERE, A PRESCINDERE DELLE COLONNE SONORE FIRMATE DA RINOMATI PROFESSIONISTI DEL CAMPO THRILLER-HORROR ITALIANO, E' LA CAPACITA' DI AVER CREATO UN FILM NEL GENERE THRILLER (SEPPUR AMBIENTATO NEL MONDO DELLA PORNOGRAFIA)..MA SENZA USCIRE DI GENERE E VOLUTAMENTE RESTANDO NEL CONTORNO DI UN QUADRO CON LA CORNICE GIUSTA AL SUO POSTO..
TRATTASI DI UN GIALLO ALL'ITALIANA CHE RIMANDA FORSE A SPUNTI DI COLLEGHI PRECEDENTI (LA SAPIENTE FOLLIA DI UN FULCI AD ESEMPIO,PER CITARNE UNO DEI PIU' GRANDI).
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UN NON SO CHE DI "RETRO" AVVOLGE QUESTO LAVORO CINEMATOGRAFICO CON UN CAST CERTAMENTE NON DI RISAPUTA FAMA (MA NON PER QUESTO COSI' DILETTANTISTICO, TANT'E' CHE ALCUNE INTERPRETAZIONI NON SONO COSI' DI SCARSO LIVELLO MA NON MI SOFFERMO NELLO SPECIFICO PER NON OFFENDERE NESSUNO).. QUEL CHE SI DEVE RICONOSCERE, A PRESCINDERE DELLE COLONNE SONORE FIRMATE DA RINOMATI PROFESSIONISTI DEL CAMPO THRILLER-HORROR ITALIANO, E' LA CAPACITA' DI AVER CREATO UN FILM NEL GENERE THRILLER (SEPPUR AMBIENTATO NEL MONDO DELLA PORNOGRAFIA)..MA SENZA USCIRE DI GENERE E VOLUTAMENTE RESTANDO NEL CONTORNO DI UN QUADRO CON LA CORNICE GIUSTA AL SUO POSTO..
TRATTASI DI UN GIALLO ALL'ITALIANA CHE RIMANDA FORSE A SPUNTI DI COLLEGHI PRECEDENTI (LA SAPIENTE FOLLIA DI UN FULCI AD ESEMPIO,PER CITARNE UNO DEI PIU' GRANDI).. SAPIENTI INQUADRATURE ED ATMOSFERE.. DIALOGHI SEMPLICI FORSE, MA INCISIVI CHE FORNISCONO UNA CHIAVE DI LETTURA IN UNA SCENEGGIATURA NON COSI' DI FACILE LETTURA ..E CON L'AGGIUNTA DI ELEMENTI FORSE GIA' NOTI MA MISCELATI TRA LO SPIRITISMO E MORTI VIVENTI CON UN BUON TRUCCO DI SCENA (DEL TUTTO RISPETTO RISPETTO ANCHE AD ALCUNI FILM DEL GENERE ZOMBIE MADE IN USA)..E LA SCELTA DI INSERIRE L'ELEMENTO AMBIENTALE DEL LABIRINTO CHE RISULTA GRADITO E DI EFFETTO.
UN FILM INOLTRE A BASSO BUDGET MA CHE RIESCE A CREARE UN DISCRETO RITMO E TENSIONE MANTENUTA IN ALCUNE SEQUENZE..
CERTAMENTE QUALCHE CADUTA PIU' CHE NELLO STILE NARRATIVO ATTRIBUIBILE ALLA SCELTA DELL'AZIONE DI ALCUNE SCENE ESISTE.. MA NEL COMPLESSO CONSIDERANDO LA DIFFICOLTA' NELLO SFORNARE DEI FILM DI BUON LIVELLO NEL GENERE CONSIDERATO POSSIAMO ATTRIBUIRGLI UNA VALUTAZIONE COMPLESSIVA SUFFICIENTE. VOTO 6
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(di edo tagliavini)
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marzia80ud
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domenica 27 maggio 2012
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incommentabile
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la prova che in italia non si sanno proprio fare i film horror. terrificante ed agghiacciante sotto ogni punto di vista. tranne quello voluto. non sprecate anche voi 1 ora e mezza della vostra vita.
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