Una commedia briosa, intelligente, raffinata quella diretta (ed interpretata) da Mouret, giovane regista francese che strizza l'occhio a Woody Allen. Lo spettatore è catturato e sorpreso; impaziente di sapere cosa succederà allo sventurato protagonista nella scena successiva. La colonna sonora è adeguata ed appropriata, è presente (accompagna passo passo le immagini) ma non invadente. Il ritmo è incalzante, la vicenda è immersa in una surreale atmosfera parossistica. A volte però la commedia si trasforma in una esagerata comicità alla Benny Hill che rende lo spettatore nauseato, la scena superflua e il tutto un po troppo ridondante. Speriamo che, invecchiando non emuli pedantemente Allen!