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maurizio crispi
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domenica 10 settembre 2006
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il mondo di oo7 nello sguardo d'un adolescente
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Il film s'è rivelato piacevole e divertente, pieno di trovate e di citazioni tratte dal filone più serio delle avventure di spionaggio "per adulti". Ma, d'altra parte, non bisogna dimenticare che i film d'azione basati sulle opere letterarie che rappresentano il mondo delle spie possono spaziare da visioni tetre, sanguinarie e violente (in cui l'intrigo è una mera scusa per introdurre il lettore/spettatore in un mondo violento e in una visione della vita che contrappone in maniera netta i buoni ai cattivi) a quelle di tipo più "conradiano" in cui il protagonista è fondamentalmente un personaggio "esistenziale" e tormentato, a quelle in cui il racconto si dispiega tra trovate mirabolanti e un po' fantasmagoriche e un tocco di leggera ironia nel tratteggiare i personaggi (dalla spia che non si prende troppo sul serio e ironizza su se stesso al nemico dell'umanità intera di turno che viene dipinto in modo grottesco e paradossale).
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Il film s'è rivelato piacevole e divertente, pieno di trovate e di citazioni tratte dal filone più serio delle avventure di spionaggio "per adulti". Ma, d'altra parte, non bisogna dimenticare che i film d'azione basati sulle opere letterarie che rappresentano il mondo delle spie possono spaziare da visioni tetre, sanguinarie e violente (in cui l'intrigo è una mera scusa per introdurre il lettore/spettatore in un mondo violento e in una visione della vita che contrappone in maniera netta i buoni ai cattivi) a quelle di tipo più "conradiano" in cui il protagonista è fondamentalmente un personaggio "esistenziale" e tormentato, a quelle in cui il racconto si dispiega tra trovate mirabolanti e un po' fantasmagoriche e un tocco di leggera ironia nel tratteggiare i personaggi (dalla spia che non si prende troppo sul serio e ironizza su se stesso al nemico dell'umanità intera di turno che viene dipinto in modo grottesco e paradossale). Le storie di Alex Rider (che non ho mai letto e che potrò esplorare proprio grazie a questo film) e dunque questo stesso film sembrano appunto appartenere a questa terza categoria. La serie di "Spy Kids", altrettanto: ma questa - come osserva mio figlio ormai alle soglie dell'adolescenza- offre delle storie rivolte essenzialmente a bambini e agli adulti che li accompagnano (sono storie che fanno sorridere, se non ridere, ma che comunque con le loro trovate avvincono). Già Alex Rider si fa più serio ed è decisamente adatto ad un adolescente che inizia il suo percorso di individuazione e di costruzione dell'identità: adatto, dunque, questo film ad un pubblico di adolescenti, ma anche piacevole per gli adulti, poichè il protagonista e i suoi avversari si muovono a metà (sono perfettamente d'accordo con altri recensori) tra il mondo degli Spy Kids e quello del più adulto 007): vi è ironia, levità, ma nello stesso una sufficiente forza nel ritmo narrativo da attrarre gli spettatori più esigenti.
Bella l'idea della trasmissione dell'addestramento da una generazione all'altra attraverso forme inapparenti (e non consapevoli) di apprendimento: la formazione al ruolo attraverso il gioco. Ci si forma a qualcosa senza sapere che ci sta formando: molto orientale come concezione (che rimanda alla serie di Karate Kid).
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verniks
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lunedì 11 febbraio 2013
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energico e giovanile.
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Stormbreaker è la classica storia di spionaggio inglese. Basato sul romanzo dello sceneggiatore e scrittore londinese Anthony Horowitz, tratta delle avventure di Alex Rider, orfano dei genitori e affidato alle cure dello zio Ian Rider. Alla morte di quest’ultimo, in un apparente incidente d’auto, Alex scoprirà l’inconfessata identità di suo zio, agente dei Servizi segreti britannici. E come accade di fronte ad ogni nuova realtà, dolce o amara che sia, nulla rimane com’è. In maniera ben celata Ian Rider ha addestrato e preparato Alex a perfetta spia, lo ha istruito alle lingue straniere e alle arti marziali. Lo ha predisposto a divenire suo predecessore. Ora, un po’ per esaudire la volontà dello zio percorrendo le sue orme, un po’ per vendicarlo trovando i suoi uccisori, Alex diventa una spia.
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Stormbreaker è la classica storia di spionaggio inglese. Basato sul romanzo dello sceneggiatore e scrittore londinese Anthony Horowitz, tratta delle avventure di Alex Rider, orfano dei genitori e affidato alle cure dello zio Ian Rider. Alla morte di quest’ultimo, in un apparente incidente d’auto, Alex scoprirà l’inconfessata identità di suo zio, agente dei Servizi segreti britannici. E come accade di fronte ad ogni nuova realtà, dolce o amara che sia, nulla rimane com’è. In maniera ben celata Ian Rider ha addestrato e preparato Alex a perfetta spia, lo ha istruito alle lingue straniere e alle arti marziali. Lo ha predisposto a divenire suo predecessore. Ora, un po’ per esaudire la volontà dello zio percorrendo le sue orme, un po’ per vendicarlo trovando i suoi uccisori, Alex diventa una spia. A rivestirne i panni è un emergente e promettente Alex Pettyfer, che trova qui un misurato trampolino di lancio. Da spie ‘nel vero senso della parola’ come Matt Helm e James Bond a spie ‘tutte da ridere’ come Austin Powers e Johnny English si è sempre rimasti inchiodati in avventure e peripezie avvincenti. E allora perché non uno 007 quattordicenne con una missione da compiere e un destino già stabilito, paragonabile ad un prescelto stile Harry Potter? È piacevole, né troppo serio né troppo blando. Nulla di eccezionale, ma capace di intrattenere e svagare. Energico nell’andamento dell’azione e spiccatamente giovanile. Rallegrato e movimentato anche per mezzo di inquadrature ampie e avvalorate da effetti speciali.
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elgatoloco
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sabato 4 settembre 2021
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tra spy story e satira della stessa
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"Stormbreaker"(Goeffrey Sax, scneggiatura di Antohnoy Horowtz, anche autore del soggetto, 2006). Un ragazzo di 14 anni, Alex Rider, orfano, allevato teoricamente dallo zio che non c'è mai(è un agente dell'MI6, servizio di contrspionaggio britannico,),e che muore freddato da un mercenario che lavora per il"nemico", in realtà da una governante che è una sportiva e una quasi spia essa stessa, che lo allena fisicamente ma gli insegna anche varie lingue stranerie, tra cui il giapponese, viene praticamente obbligato.cooptato egli stesso nell'"agency", venendo sottoposto a una trainng breve quanto molto efficace, Poco dopo, gli viene affidfata una misisone decisamente pericolosa, gravosa in quanto carica di responsabilità per tutto il mondo(un fanatico vuole diffondere un virus letale, il che rende il film di involonatria attualità, in quanto realizzato circa 13 anni prima che del COVID si sentisse parlare anche al di fuori della Cina)ma"naturalmente", in modo spericolcato, se la caverà egregiamente, salvando il salvabile-.
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"Stormbreaker"(Goeffrey Sax, scneggiatura di Antohnoy Horowtz, anche autore del soggetto, 2006). Un ragazzo di 14 anni, Alex Rider, orfano, allevato teoricamente dallo zio che non c'è mai(è un agente dell'MI6, servizio di contrspionaggio britannico,),e che muore freddato da un mercenario che lavora per il"nemico", in realtà da una governante che è una sportiva e una quasi spia essa stessa, che lo allena fisicamente ma gli insegna anche varie lingue stranerie, tra cui il giapponese, viene praticamente obbligato.cooptato egli stesso nell'"agency", venendo sottoposto a una trainng breve quanto molto efficace, Poco dopo, gli viene affidfata una misisone decisamente pericolosa, gravosa in quanto carica di responsabilità per tutto il mondo(un fanatico vuole diffondere un virus letale, il che rende il film di involonatria attualità, in quanto realizzato circa 13 anni prima che del COVID si sentisse parlare anche al di fuori della Cina)ma"naturalmente", in modo spericolcato, se la caverà egregiamente, salvando il salvabile-.verrà anche risparmiato da chi ha"liquaidato"suo zio, il che, natrulamente, rende possibile un "Number Two"...Tra puro film d'ìazione, spy story che guarda anche alle kid's spies stories, in genere TV e ancora una volta a quanto vuole essere una(ennesima)satira della serie"incolmabile"di James Bond,. "Stormbeaker"non sottace i pericoli di un reclutamento in età troppo giovanile, ma in complesso presenta la stiuazione come soppottabile anche da chi è appena rrivato all'adolescenza, il che fa pensare a una srota di versione filmica di un video.-play, decisamente. Del resto molte situazioni, computerizzate, ci rimandano a quell'ambito, che da anni influenza, volente o nolente(ma in genere volene-.consapevole)molta filmlgrafia attuale. Ben recitato(anche mIckey Rourke, che fa il"vilain"ed era già all'epoca decisamente irriconoscibie"va bene"; con una"mashcera"che ricorda-anche qui non si sa se sia una citazione indiretta voluta, i"vilaines"più famosi...) come bene va il ptoragonsita Alex Pettyfer, Sarah Bolger e le altre interpret femminjil)il fi,lM, come si suol dire, "si lascia vedere", promettendo suspense, moimenti di diveritissement puro e altro ancora. Non cì da dire molto di più, in realtà, salvo il fatto che le spy.stories intrigano sempre ed è decisamente dffficile se non impossibile preconizzare un calo d'interesse e quindi di realizzazione dei film appartenenti a questo genete che, ora anche con l'affaire"taliban"promette sempre nuove sorprese, a conferma del fatto che, anche sul piano geopolitico, il mondo non è sicuro. El Gato
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